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15 October 2009 @ 11:41 am
La ciunga  
L'uomo non riesce a stare fermo.
Prendete chiunque, ditegli di stare immobile e lui si opporra' con tutte le sue forze.
Alcuni, come gli uomini-statua che si trovano nelle strade, hanno fatto dell'immobilita' una vera e propria arte e perfino le sentinelle nelle guardiole sono curiosita' da fotografare.
Dunque star fermi non ci piace proprio, ecco perche' una delle piu' grandi invenzioni dell'ultimo secolo e' senz'altro la gomma da masticare.
La sua origine si perde nella notte dei tempi, i Maya masticavano chewingum, non sappiamo se facevano i palloncini ma le loro mascelle erano in perpetuo movimento proprio come le nostre.
Il chewingum viene chiamato in diversi modi, un po' come avviene con i funghi:
Gomma, cingomma, cicles, cincingomma, etc
Io dicevo: "Hai mica una ciunga?" e a pensarci ricorda il rumore che fa la gomma quando viene masticata.
L'attrito sui denti, lo sciabordio della saliva e la naturale amplificazione del cavo orale producono proprio quel verso.
Fuori dai bar c'erano piccole macchinette, legate con la catena per evitare furti.
Erano piccoli flipper o altri marchingegni che regalavano in aggiunta una bilia di vetro se si riusciva a centrare un bersaglio. Contenevano gomme multicolori a forma di pallina.
Gomme dalla crosta dura come un sasso e dal sapore fantasma, dopo il primo istante era come masticare la guarnizione della caffettiera.
Ricordo che nella latteria dove compravo la merenda vendevano le lance.
La carta rossiccia con motivi indiani avvolgeva una lunga gomma piatta dal vago sapore di fragola.
Molto meno gustosa ma con la sopresa era la ciunga "Paperon dollars" avvolta da una carta a righe rosse e gialle. Conteneva una banconota. Si potevano trovare diversi tagli e raggiunta una certa cifra c'era la possibilita' di ricevere premi.

Se eri una persona seria, pero', dovevi masticare esclusivamente Brooklin, la gomma del ponte.
Si potevano trovare all'interno della confezione tagliandi che davano diritto ad un premio.
Biciclette, motorini, chopper, viaggi e il piu' ambito: l'auto Mini Minor.
Sul mercato non c'e' stato null'altro per molto tempo finche' negli anni 80 due prodotti hanno portato una vera e propria rivoluzione: le center fresh e le big bubble. (se non sbaglio della stessa marca)
Le prime, a meta' tra una gomma e una caramella ripiena, (se dimenticate nella tasca dei pantaloni poi affidati alla lavatrice producevano un danno paragonabile a quello di una petroliera con una falla), le seconde esageratamente grandi erano adatte per la realizzazione di palloni enormi (ricordate la Daniela Goggi e il suo tormentone: E' piu grande il suo pallone e tra i denti e' un morbidone?).
La leggenda metropolitana secondo la quale il grasso di topo facesse parte degli ingredienti non intacco' il successo che resiste ancora adesso (si trovano in numerose varieta' di gusti e anche in una versione extra grande capace di produrre vere e proprie mongolfiere).

Tra le pubblicita'- icona riporto qui quella che a molti fara' scendere la lacrimuccia.
Sorvolate sui luoghi comuni e apprezzate il resto.
La canzone e' spettacolare (scritta da Giorgio Fossati e poi cantata da Joe Cerisano) e c'e' tutta una storia narrata con il sapiente uso di flashback e riprese in primo piano.
La sequenza "Onda che si frange" e "Gomma che si piega per entrare in bocca" dona un tocco di classe che nemmeno Truffaut.
La pioggia che riga i vetri, il tema del ritorno, la divisa gettata al vento, il finale a sorpresa, la voglia di liberta', le luci, i colori e i sentimenti sono qui affrontati con arte e ficcati con gusto (eh eh) dentro la sottile barretta di Gomma.
Lui mastica e ricorda il sapore dei suoi baci, lei dimostra il suo amore sopra l'incarto di una gomma.
Credo che nessun'altro sia mai riuscito a far dire cosi' tanto ad un pezzo di gomma.
Consiglio la visione, vado a scartarmene una.

...I'm headin down this road again dont know what's waiting there for...


http://www.torinointernational.com/spot80/spot/perfetti-brooklyn-chewing-gum-back-home-1987.html

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Current Location: Brooklin
Current Music: A Triggering Myth - Twice Bitten
 
 
 
claudiaflorealpolla on October 15th, 2009 10:52 am (UTC)
*sniff*
me lo ricordo benissimo!
^^;;;;;;
(Anonymous) on October 15th, 2009 03:20 pm (UTC)
'L'uomo non riesce a star fermo'.
Vero. Donna, compresa
Ma Jim, ormai pago di deserti nell'anima e kilometri sulla schiena e hamburgers de mala piastra, pensa alla sua -forse, probabile, supergiù, almost- bella d'oceano. In solitario, eccerto, eremitaggio.
E le onde. Onde.
Tramonto. I gabbiani.
Crock, crock - sul bagnasciuga.
Stacco, primo piano, surrender.
E mò, filatevi stà falsa liscia perchè porosa gomma de grasso de topi..
Fucsia Peppermint
space_oddity_75: smiley_sam_by_elledollspace_oddity_75 on October 15th, 2009 04:36 pm (UTC)
Ahhhh, le mitiche Brooklyn! Le adoravoooooo!

Quando ero piccola, avevo un prozio che lavorava alla Perfetti (casa produttrice delle famose 'cicche' di cui sopra) che ogni tanto mi portava a casa dei sacchettoni enormi stracarichi dei loro 'scarti di produzione', ovvero chewing-gum ottimi da gustare, ma con confezioni incartate male, o con le etichette stampate storte o mancanti del logo, ecc.

Erano di tutti i gusti e di tutti i colori, anche quelli che non avevo mai visto nei negozi, e quando ricevevo il sacchettone saltavo di gioia e mi divertivo a fare delle 'torri' di lastrine per vedere fino a che altezza sarei riuscita ad arrivare prima che cadessero... ^^;
Juzo-kun: Smilejuzo_kun on October 15th, 2009 08:33 pm (UTC)
La cicles a palla che si prendeva con la monetina da cinque lire (o dieci)!
(Anonymous) on October 16th, 2009 08:21 am (UTC)
certo che i tacchetti di via ursone non erano male!!!!
cockelberrycockelberry on October 18th, 2009 09:25 am (UTC)
Ho sempre creduto che fosse un vecchio hit americano, invece anche la canzone è italiana?
Era uno spot molto furbo, basato tutto sui buoni sentimenti, sull'Amore con la A maiuscola, perfino lei, così carina e acqua e sapone, quando si vede in costume da bagno indossa un castigatissimo costume intero... In ogni caso un ottimo carosello, fatto con mestiere che si riguarda volentieri, che a quelli di adesso potrebbe insegnare molto...