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27 November 2009 @ 11:46 am
Quando volevo trasformarmi in qualcos'altro  
La mia passione per i supereroi e' cominciata con il morbillo.
Solo, costretto a letto e ricoperto di schifezze pruriginose attendevo il ritorno di mia mamma.
Quando torno' dalla farmacia non mi porto' solo del talco mentolato e le medicine ma una raccolta di supereroi.
"Sono passata anche in edicola ma Topolino non c'era e cosi' ho preso questo, spero ti piaccia." - mi disse e lascio' sul comodino un ammiccante e odoroso giornaletto.
Si intitolava EROI 2000 e conteneva tre albi. Insieme al suo gemello: "RACCOLTA DI SUPEREOI" erano con tutta probabilita' realizzati con le copie invendute dei giornaletti mensili.
Appena la aprii precipitai in un mondo nuovo.
Topolino, Tiramolla, Geppo, Nonna Abelarda e Provolino mi sembrarono improvvisamente letture della prima infanzia.
I nuovi personaggi erano reali, sorridevano di rado e nei balloon esprimevano pensieri tormentati.
A differenza delle mie precedenti letture, quei fumetti rappresentavano parti di storie piu' complesse, e non era raro che un personaggio uscisse dal suo giornaletto per vivere un avventura insieme a personaggi di un altra testata ed era una cosa fichissima come quando io andavo
a trovare mio cugino.
Senza conoscere tutto quello che era avvenuto in precedenza (molto spesso nelle raccolte i fumetti non erano neppure successivi) ero quindi costretto a interpretare il tutto a modo mio.
In quei fumetti c'erano un mucchio di parole nuove, scoprii presto che l'asbesto era il materiale piu' usato in quel mondo, capace di fermare qualunque fonte di calore, veniva utilizzato per la realizzazione dei piu' svariati oggetti.
Se fosse stato possibile avrei chiesto nella letterina a Gesu' Bambino un pigiama di asbesto, giusto per dormire tranquillo.
Scoprii che i supercriminali erano davvero supercattivi ma si potevano battere facilmente utilizzando i principi delle piu' elementari leggi fisiche.
In quei fumetti moriva la gente e nel numero successivo restava morta e veniva ricordata.
Certo li' dentro era tutto finto ma era molto piu' attinente alla realta' di qualunque cosa letta prima.
Ero incuriosito dalle origini di tutti i supereroi perche' in cuor mio speravo che un giorno potesse capitare anche a me qualcosa di speciale.
Con mio grande rammarico la maggior parte dei poteri derivavano dalla radioattivita'. Se speravo quindi un giorno di trasformarmi in qualcos'altro sarei dovuto entrare in possesso di qualche isotopo.
Eppure continuavo a sperare che qualcosa mi accadesse.
Una volta mi punse un ragno e finii dal dermatologo ma cancellai la possibilita' di superpotere con della pomata al cortisone.
Quando ogni anno a scuola ci sottoponevano alle radiografie ai polmoni, speravo che i raggi (che sapevo non cosmici ma pur sempre raggi) avrebbero potuto mutarmi ma in realta' salivo e scendevo dalla scaletta del furgone, attrezzato con le apparecchiature mediche, con gli stessi poteri e nemmeno le iniezioni di Gammaglobulina che mi inoculavano a volonta' mi procurarono mai nulla di diverso dal bruciore nelle chiappe.
Stabilito che non sarei mai diventato qualcuno che dal tetto veglia sui passanti, mi accontentavo di sognare con i supereroi di carta.
Il mio disegnatore preferito era (ed e') Jack Kirby.
Suoi i primi fantastici quattro, Silver Surfer, Thor, Hulk, Iron man, X-men, Vendicatori e un altra riga di nomi meno noti.
Il suo tratto caratterizzato da profili squadrati e prospettive esagerate, era capace di rendere mitico qualunque personaggio. Adorava riempire le tavole di macchinari alieni: enormi, misteriosi, vibranti di energie sconosciute che mi facevano sentire piccolo piccolo. Le espressioni dei personaggi e le architetture, i cieli e i costumi, le mostruosita'.
Le sue creazioni stanno su un piano unico e mi fanno sentire ancora adesso un osservatore privilegiato che dalla finestra della sua camera osserva nuovi mondi senza rischiare nulla.

Comunque non ho perso le speranze, continuo a pensare di poter attraversare i muri, spiccare balzi straordinari, far sparire le persone e saper leggere il pensiero.
Ad esempio su questo ultimo punto mi sembra di essere sulla buona strada, su pensate ad un numero, fatto? Ecco ora rdddoppiatelo e aggiungete sei.. fatto?
ora dividete tutto per due e sottraete il numero pensato inizialmente...
avete pensato al 3 vero?
Eh eh gli uomini con i superpoteri camminano in mezzo a voi...

Prosit


 
 
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