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18 January 2010 @ 12:09 pm
Quelli che parlano al mattino  
Alzarsi e' un po' come venire al mondo.
Gli istanti dove il cervello si attiva e il corpo pian piano prende coscienza di se sono cruciali, spesso da loro dipende l'umore che ci accompagnera' per tutta la giornata,
Ci sono individui che hanno una partenza a freddo fulminea, dopo pochissimi istanti:
Ricordano il loro nome, sesso, eta', collocazione geografica, impegni della giornata, se c'e' del latte nel frigo e relativa data di scadenza, quali vestiti indossare comprensivi di abbinamenti cromatici.
Accendono la radio, canticchiano, scherzano col gatto e si muovono per la casa accennando passi di danza.
Altri entrano lentamente nella fase "orso di un altro pianeta" e anche uscendo dal bagno ancora non riescono a pronunciare nessun vocabolo di senso compiuto ne' sono in grado di compiere banali operazioni come scaldarsi la colazione nel microonde, scegliere due calzini uguali o centrare le ascelle con il deodorante.
Infine ci sono quelli che hanno tempi di cold start nella media, che riescono a farfugliare un "Buongiorno" agli altri abitanti della casa e a mostrare un aspetto che sta nel mezzo tra la mummia di Ramsete secondo e un fico sulla copertina di Men's Health.
Questi spesso superano la fase casalinga nei tempi e con un discreto successo.
Non usano il deodorante per migliorare l'alito, non scaldano la pappa del gatto nel microonde, non mettono le tazze sporche nella lavatrice, insomma escono di casa e si avviano verso la stazione dove sperano (in realta' e' un bisogno fisiologico) di rimanere in silenzio fino in ufficio dove potranno bisbigliare le prime frasi e sbrinare la favella per il resto della giornata.
Ma la sorte di questi individui che bramano il silenzio come un assetato l'acqua e' spesso avversa.
Con il tempo gli individui che vorrebbero star soli, hanno sviluppato tecniche sofisticate.
Riescono ad arrivare al binario di sempre con movenze da ladro, assumono espressioni comuni in modo da non essere notati e spesso si coprono con sciarpe e cappello per non essere riconosciuti.
Riescono a nascondersi dietro un palo (trucco imparato dalla pantera rosa) e a mimetizzarsi con il terreno.
Pur di fuggire la folla e possibili "attaccabottone" spesso rimangono sotto la pioggia, lontano dalla pensilina oppure al sole come se disdegnassero l'ombra.
Sul treno salgono rapidi e scelgono posti appartati, monosedile fronteparete contrari al senso di marcia, quei posti dove nessuno siede mai che vengono utilizzati solo per posare la valigia. Sono manna per i poveri solitari.
E' facile riconoscere un taciturno per via dello sguardo che e' sempre rivolto al terreno, e' quello infatti un territorio dove non si hanno conoscenze e dove la probabilita' di scambiare una parola con una creatura vivente e' bassissima.
Le orecchie sono sempre occupate da cuffiette da dove esce musica che si ode anche all'esterno per via del ragguardevole volume.
Appena arriva il treno, il silente mattutino balza alla ricerca del sedile preferito, si spoglia, ci si accomoda, apre il libro e si isola dal mondo tenendo occupati la maggior parte dei sensi.
Nonostante le precauzioni accade spesso che i semplici desideri dell'individuo non vengano esauditi.
C'e' sempre qualche conoscente, amico, amico di amici, viaggiatore pendolare, parente, che si avvicina e noncurante dei numerosi stratagemmi messi in atto dal solitario per scacciare l'umanita' dalle vicinanze, arriva perfino ad afferrare il cavo delle cuffiette liberando un orecchio, a dare un colpo al libro (facendo trasalire il solitario) e a dire una delle frasi che alla vittima fanno lo stesso effetto di una scure intrisa di veleno calata nel collo con forza:
"Buooooongiorno al mattino eh??" (ma perche' non ti si liquefano le ossa delle gambe e stramazzi al suolo dando una testata nel vetro e ci rimani secco?" - pensa il solitario
"Ti sei nascosto bene eh? Ma io ti ho trovato..." (ma perche' non hai trovato un ordigno alieno e lo hai incautamente azionato e sei finito su un pianeta di mostri carnivori che ti divorano lentamente?)
"Guarda, guarda chi c'e'!" (che tu ti possa trasformare in un pupazzo di neve e che una classe di bambini ti facciano sciogliere sbrigando i loro bisogno a turno sulla tua schiena).
Purtroppo il rompicoglioni e' come la ruggine con una ringhiera di ferro, una volta che si attacca non ci puoi fare piu' niente nemmeno con la lima...
Ora, per non sembrare proprio uno fuori dal mondo, il solitario e' costretto a rimettere il segno al libro e a chiuderlo nello zainetto, a spegnere la musica e a rivolgere un benevolo sorriso al nuovo arrivato che significa:
"Adesso che hai rotto il sottilissimo equilibrio dei miei primi minuti della giornata, ora che hai ormai vanificato tutti i miei tentativi per essere lasciato in pace, ora che hai minato irrimediabilmente il mio umore interrompendo quel bel passaggio di piano che era in perfetta sintonia con quel capitolo del libro che stavo leggendo, dimmi dunque, cosa vuoi?"
E quello, di solito, dira': "Allora, cosa mi racconti?"
Ironia della cosa, e' il solitario che dovra' parlare perche' l'altro aveva il gran bisogno di trovare qualcuno che gli parlasse...

Proporro' alle ferrovie di realizzare le carrozze SGRUNT dedicate a tutti quelli che al mattino sono intrattabili, ne sono consci, e non desiderano altro che essere lasciati in pace.
Prosit
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claudiaflorealpolla on January 18th, 2010 11:38 am (UTC)
Sottoscrivo in pieno.
iguana tonanteiguana_tonante on January 18th, 2010 01:52 pm (UTC)
Mi ritrovo perfettamente nella fase "orso da un altro pianeta". Io al mattino non sono fisicamente in grado di compiere azioni che esulano dalla routine fisiologica. Mi aggiro per casa senza meta e senza scopo. Mi dimentico cosa stavo facendo. Guardo il letto ancora calduccio con struggimento. A volte ho il sospetto di riaddormentarmi e di prendere la metro in pieno sonnambulismo, per poi attivare il cervello una volta arrivato in ufficio. E anche li', con una certa calma...
mephrinamephrina on January 18th, 2010 06:55 pm (UTC)
Ohhh si si si.
Nanna. Musica. Libro. Nanna.
Le carrozze sgrunt sono il futuro.
(Anonymous) on January 18th, 2010 09:43 pm (UTC)
ma quali carrozze sgrunt snort e via dicendo.............
cosi facendo da chi vado io a rompere i maroni al mattino????
basta con questa rinuncia culturale,
vuoi mettere parlare dell'ennesima partita giocata di m....da dalla samp o dal genoa
vuoi mettere parlare di lavoro ancor prima di entrare in ufficio
vuoi mettere dividere la merenda con il tuo vicino pendolare, magari un bel pezzo di focaccia con cipolle
vuoi mettere non mettere paletti in una discussione senza senso piena di sbadigli senza aver paura che gli altri ascoltino (tanto dormon tutti !!!).
casomai a dormire ed a farmi i ca..i miei ci penso quando entro in ufficio !!
notte notte stare bene