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01 February 2010 @ 03:40 pm
DEBIL L'uomo senza paura (per la sua salute cagionevole)  
Si direbbe che "Hell's Kitchen" sia il nome di un ristorante che si trova all'ultimo posto nella guida Michelin, ma in realta' e' il quartiere di New York che ogni anno vince il premio: "Quartiere dove non vorrei stare nemmeno se mi ci avessero portato a forza dentro un sacco".
Li' vive un ragazzo qualunque, gracile, malaticcio, si chiama Matt Murdock ed e' uno studente.
Ora siccome anche lui diverra' un supereroe, il confronto con l'uomo Rango viene spontaneo.
Il primo vive a Manhattan con la zia, e' un genio e riesce ad uscire perfino con le ragazze.
Il nostro Matt quando esce e' per portare fuori la spazzatura (che il suo vicino di casa prontamente preleva per la cena).
Non ha una zia che lo vizia sfornando torte di mele ma un padre che fa il pugile.
Vediamo di chiarire le due situazioni con un esempio di vita:

CASA DELL'UOMO RANGO ORE 8:
"Peter, ti ho preparato questa torta, ti va una fetta da pucciare nella cioccolata calda?"
"Ma zia May, che palle! Non puoi prepararmi una crostata di ananas ogni tanto?"
"Hai ragione caro, domani te ne faccio trovare una appena ti svegli".

CASA DI MATT ORE 23: "Matt, ho rimediato per cena questo tubetto di dentifricio..."
"Grazie Pa' e' alla menta piperita, il mio preferito!"

Avete capito?
Aggiungiamo che il padre di Matt fa il pugile di mestiere e capirete da dove deriva la sottomissione saggia del ragazzo.
Il suo unico genitore (sorvoliamo sulla sua mamma defunta che gia' sarebbe una bella sfiga) cerca di tirarlo su nel migliore dei modi, ad esempio gli fa frequentare la scuola conscio che una cultura lo possa un giorno elevare socialmente, e gli spiega come girano le cose.
"Vedi Matt, io per vivere faccio a pugni ma tu non dovrai mai, mai, e poi mai, usare la violenza, capito?"
"Ho capito Pa' ma se ad esempio dei bulli mi aspettano all'uscita della scuola e mi gonfiano come una zampogna?"
"Tu porgi l'altra guancia, guarda se una volta mi torni a casa con dei segni di faccia sulle nocche ti pesto come il sale..."
E Matt ubbidiente andra' a scuola con la stessa felicita' di chi deve prendere una purga ma usera' lo studio come lo sciaquone da tirare sopra tutti i suoi dispiaceri.

Da allora si prendeva la sua raffica di botte alle quali rispondeva con un: "Grazie" per apparire agli occhi del padre come il miglior figliolo (dopo pinocchio) ci sia mai stato sulla terra.
Un giorno il nostro Matt sta tornando da scuola un po' malconcio quando si accorge di un vecchio cieco che sta attraversando incautamente la strada mentre un camion che trasporta materiale radioattivo lo sta per investire.
Matt con un balzo salva l'uomo ma rimane travolto, quando si svegliera' all'ospedale sentira' solo la voce di suo padre che gli spieghera' che l'incidente lo ha privato della vista.

Solo e disperato sta pensando alla sua nuova sfiga quando comincia a captare Radio 105, il bollettino dei naviganti e poi: "Ascolta si fa sera" con Padre Renato Guasconi.
"Vuoi vedere che le scorie che trasportava quel camion mi hanno reso cieco ma hanno sviluppato gli altri sensi?" - penso'
E allora il nostro Matt tiro' su col naso e senti' il profumo delle lasagne che un cuoco di Palermo stava per servire...
aguzzo' l'orecchio e senti' masticare una cicala del Wisconsin, allungo' una mano a sfiorare una rivista che suo padre gli aveva portato per passare il tempo (stronzo) e non solo lesse ogni parola ma si eccito' con la fotografia di Ronda Esterton la celebre spogliarellista.
Rimaneva solo un senso da provare, allungo' una mano, afferro' il tubetto di dentifricio che si trovava sul comodino e lo assaggio'.
Riusci' a percepire la forma delle foglioline di menta, l'essenza stessa del fluoro, il lieve retrogusto del macchinario utilizzato per il riempimento e perfino la colonia dell'operaio addetto al controllo qualita'.
Si ritrovo' a sorridere, poi fece perfino una lunga risata tanto che la cameriera penso' che ormai aveva perso la ragione.
Fu dimesso in tempo per la sfiga successiva.
Suo padre, che per contratto faceva il pugile sempre al tappeto si trovo' davanti all'ennesimo avversario.
Il manager Fixer lo esorto' a perdere come al solito ma quel giorno l'orgoglio, che aveva tenuto a freno, prese il sopravvento, aveva predicato bene per una vita ma gli basto' razzolare male
una sola volta per raggiungere la moglie nel regno dei cieli.
John Murdock vinse l'incontro ma mori' poco dopo per mano degli sgagnozzi di Fixer.
Matt quella sera attese a lungo il suo tubetto di dentifricio, quando ricevette la terribile notizia dovette accontentarsi del lucido da scarpe e mentre il marrone testa di moro si infilava tra i denti e gli impediva una regolare masticazione giuro' che si sarebbe vendicato.

Incontro' il giorno dopo un maestro di arti marziali di nome Stick, bravo, burbero e indovinate? Non vedente.
"Se vuoi ti insegnero' tutto quello che so!" - gli disse
"Ad esempio?" - chiese Matt
"Che quello dove sei seduto non e' un cuscino ma il mio cane Buck" - disse
"Ah, scusa Buck"
"Non preoccuparti, e' cieco anche lui, avra' pensato di essere finito sotto una valanga..."

Dunque il maestro Stick (cosi' chiamato perche' aveva sempre con se un bastone) comincio' l'insegnamento.
Abbiamo detto che era burbero, che in letteratura significa che era una incredibile testa di #$@!@#
"Matt, oggi giocheremo a Shangai..." - disse Stick
"Cosi' lontano maestro?" - disse Mat
SPATAPAM! <----------- bastonata sull'orecchio
"Intendo il gioco con i bastoncini" - rispose Stick
"Ah ecco, chi tira per primo il dado??" - domando' Matt
SPATAPAM! <----------- bastonata sull'altro orecchio

Ottomiladuecentosessantaquattro bastonate dopo, Matt era divenuto un vero diavolo.
Grazie all'addestramento e ai suoi poteri poteva camminare su un filo sospeso a cento metri d'altezza, balzare da un cornicione all'altro, e compiere prodezze circensi. Poteva perfino seguire una trasmissione televisiva, gli bastava tenere sulle ginocchia il telecomando.
Un giorno il maestro Stick gli disse:
"Matt, e' arrivato il momento che tu vada per la tua strada, io non ho piu' niente da insegnarti, accetta questo bastone ripiegabile come segno del mio affetto, che tu possa sempre vedere la luce..."
"Maestro, dimentica che sono cieco..."

SPATAPAM <---------- L'ultima, affettuosa, bastonata del maestro.

Non si sa che fine fece l'uomo, forse fu travolto da un bisonte cieco o forse un motociclista orbo da un occhio lo schiaccio' ma quel che importa e' che Matt ne sapeva abbastanza per realizzare la sua vendetta.
Si cuci' un costume da diavolo e dopo aver battuto il quartiere in una sessione di "Dolcetto o scherzetto" fuori tempo si procuro' da mangiare, (l'ultimo tubetto di dentifricio lo aveva mangiato infatti sei mesi prima).
Matt divento' anche avvocato, il babbo ne sarebbe stato felice senza contare che aveva creato un' identita' segreta di tutto rispetto (alla faccia degli occhiali di Clark Kent).
Quel giorno nacque Debil, l'uomo senza paura.

P.S. Se osservando il suo costume notaste qualche cucitura storta, beh, ci siamo capiti no?

Con tante scuse a Stan Lee, Bill Everett, John Romita Jr., Frank Miller e al cane Buck
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Current Location: Hell's Kitchen
Current Music: The Allman Brothers Band - At Fillmore east
 
 
 
(Anonymous) on February 3rd, 2010 08:13 am (UTC)
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http://trovacinema.repubblica.it/multimedia/copertina/donald-anche-i-supereroi-invecchiano/14230135/1/1