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08 March 2010 @ 04:38 pm
Incipit de "L'uomo che cercava un segno"  
Questa settimana qualche incipit di romanzi che potrebbero essere, che saranno, che non saranno mai.
Potrebbe anche essere che questo sia l'unico, chissa'...

Tutto comincio' con il risveglio e la consapevolezza di essere destinato a grandi cose.
Era stato un sogno, forse, o un semplice pensiero di quelli che precedono il suono della sveglia ma quando apri' gli occhi gli sembro' di essere sul punto di conoscere la risposta a tutte le sue domande.
Le stelle adesive sul soffitto avevano ormai perso la loro fosforescenza ma ammiccavano come lontane, parevano volergli suggerire qualcosa.
Quando le aveva appiccicate aiutandosi con il manico della scopa non aveva dato loro nessuna disposizione nota, aveva preferito affidarsi al caso, un cielo stellato del tutto personale come quello che si poteva scorgere dalla superficie di un pianeta sconosciuto.
Guardo' in basso dove le ciabatte stavano allineate al tappeto come due barche al molo, poco piu' avanti sul pavimento c'era un libro, la sera precedente aveva avuto la forza di chiuderlo prima di addormentarsi, un segnalibro spuntava circa a meta': un serpente di carta con la lingua rossa e biforcuta.
Poso' di nuovo la testa sul cuscino e comincio' ad unire le stelle come si fa con quel gioco della settimana enigmistica, forse sarebbe apparso un segno rivelatore, un simbolo da apporre sullo scudo, una costellazione con il suo nome.

Lassu' nella volta casalinga proprio in quel momento una stella si stacco' e dopo numerose piroette gli fini' dritta nell'occhio.
La bestemmia che si libro' nell'aria fece sparire la consapevolezza iniziale facendolo precipitare nel solito baratro pessimista.
Il suo futuro altro non era che un continuo slalom tra i paletti della sfiga che stavano precisi e ben piantati sulla pista dei giorni.
"Faro' meglio ad alzarmi se non voglio ferirmi anche l'altro occhio" - penso' prima di posare un piede sul gatto che dormiva.
L'animale spaventato sfogo' tutta la sua furia sul piede nudo prima di rifugiarsi sotto il letto e brontolare come un temporale che si allontana.
Maledi' il gatto, quelle stelle di plastica e i sogni premonitori, arrivo' perfino a maledire
il suo risveglio di poco prima quando suono' il campanello.
 
 
Current Location: a riveder le stelle
Current Music: Jehtro Tull - Cross eyed Mary