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20 April 2010 @ 11:30 am
I formaggini  
Un milione di anni fa, quando veniva sempre buio prima, quando accettare caramelle dagli sconosciuti ti faceva cadere preda della tossicodipendenza, quando bere dopo la minestra era considerato sacrilego, apparvero sulla terra nuovi cibi.
La loro stessa forma richiamava antiche simbologie, chi ne faceva uso riceveva anche misteriosi poteri arcani.
Probabilmente prodotti con il latte di cavolfiore e ricchi di conservanti, i formaggini si offrivano in maliziose confezioni.
La pubblicita' con canzoncine che trapanavano il cervello rassicurava il consumatore e lo stimolava all'acquisto.

"Dove il pascolo è piu' alto, l'erba è verde verde verde, dove l'erba è verde verde, c'è la mucca piu' felice se la mucca è piu' felice, è piu' buono anche il suo latte....! Milkana Ooooro tanta bontà!"

Questa filastrocca dimostrava con metodo scientifico che l'origine di tutta la bonta' partiva da un pascolo situato ad una altitudine considerevole, se c'era quella, tutto veniva di conseguenza
I milkana (oro, rossi e blu) erano di forma triangolare e stavano in sei dentro una scatola rotonda di cartone.
In regalo c'erano i trasferelli da trasferire (appunto) sul foglio con la matita.
La prima volta che ho giocato al Trivial Pursuit non ho potuto fare a meno di pensare a quale era stata l'ispirazione per i segnalini...
Identici ai Milkana c'erano i Ramek, dentro la confezione si trovavano diapositive sugli animali e si mangiavano perche' grazie a loro si potevano superare prove ardite.
"Dai, dai, dai, con Ramek ce la fai!" diceva il Jingle e nella pubblicita' si vedevano bambini che saltavano crepacci, si arrampicavano sopra tralicci, domavano bisonti a mani nude.
I formaggini Mio aggiunsero un vertice alla figura geometrica, erano quadrati in confezione da tre esemplari.
Le figurine da inumidire e appiccicare alle piastrelle della cucina, valevano da sole la spesa.
Al supermercato insistevo perche' mia mamma li comprasse, non che mi importasse del formaggio naturalmente.
Fosse stato per me, una volta prelevata la figurina, si poteva buttar via il resto e in effetti pensavo che cosi' avvenisse.
In realta' la loro fine era silenziosa, sciolti nella minestra scomparivano senza troppo rumore come personaggi scomodi dentro il cemento armato.
L' Invernizzi milione: sulla confezione c'era un bambino che si leccava via il formaggino dalle dita. La sua espressione sembrava piu' quella di chi ha appena dato una leccata sul dorso di un rospo allucinogeno ma sulle confezioni c'erano punti da ritagliare, raccogliere e poi spedire per ricevere due meravigliosi personaggi gonfiabili:
La mucca carolina e Susanna tutta panna (quella che diceva: Pitipitunpa'!)
A Susanna venne poi dedicato un formaggino ma se mi ricordo bene non conteneva regali.
Il formaggino Bel Paese (anni dopo ho capito di quale paese di trattasse), si trovava dentro una limpida scatola trasparente nella quantitá'di due.
A fianco del nostro stivale c'era il volto di un signore mostrato con le labbra serrate in un mezzo sorriso.
Non ho mai capito chi fosse, forse il signor Belpaese in persona?
Ti guardava ammiccante dall'etichetta e sembrava chiederti: secondo te a cosa servono i buchi che ci sono nel coperchio?
Le scatole si usavano per giocare, inadatte per contenere liquidi (per via dei buchi) finivano per essere frantumate creando affilati e taglienti pezzi.
Oggi ho scoperto tutta la verita'.
Il signore raffigurato e' tal Antonio Stoppani autore di un libro (il bel paese) nel quale descrive le bellezze della nostra Italia. Il testo divenne cosi' famoso che il suo ritratto fu poi utilizzato sull'etichetta.
L'italia e' definita "bel paese" grazie a quel libro, il formaggino (sebbene l'ingannevole etichetta mostri la cartina dell'italia) prese quindi il nome dalla sua opera.
Mi consolo, se un giorno diventero' famoso potrei aver l'onore di finire sull'etichetta dell'anitra Wc.
Tutti i formaggini di cui sopra erano di difficile apertura, dentro la carta stagnola rimaneva sempre una certa quantita' di formaggio, gli unici che rimanevano tutti di un pezzo (contenevano coccoina) erano i formaggini Tigre.
Questi ultimi avevano solo due tipi di clientela. Quelli che ne andavano matti e quelli che si sarebbero fatti levare le tonsille piuttosto che scartarne uno (io ero tra questi ultimi).
I formaggini Tigre erano seri, niente regali, dentro trovavi solo formaggio 100% Emmenthal, altro che musse.
Nei formaggini Dofo si potevano trovare dei magnifici soldatini di plastica con il colbacco. Al posto del fucile portavano il coltello, ma a cosa serviva se i formaggini monoporzione erano pronti all'uso?
Non si puo' dimenticare un altra caratteristica fondamentale dei formaggini, ovvero la spalmabilita'.
Pane e formaggino infatti era l'alternativa salata al pane e nutella.
Ora non voglio rovinare il finale di una tra le barzellette italiane piu' famose ma ricordate come si concludeva quella sul fantasma formaggino?
"Sono il fantasma formaggino!!! ..." - Diceva con voce paurosa lo spettro...
"Vieni pure che ti spalmo sul mio panino!" - rispondeva il coraggioso italiano protagonista.
I formaggini sono entrati, oltre che nel nostro fegato, anche nel cuore... ora che ci penso, quanti anni sono che i miei denti non affondano dentro un morbido, gustoso, bianco formaggino?
Prosit

 
 
Current Location: Al Self 27
Current Music: Prokofiev - andante tranquillo
 
 
 
(Anonymous) on April 20th, 2010 12:02 pm (UTC)
come ben sai nel pane ho solo spalmato nutella
per quanto il carosello cercasse di convincermi a nutrirmene
il mio interesse rimaneva per adesivi di gomma morbida simili ad un cuscino da spiaggia e trasferelli, i formaggini li mangiava mio fratello nella speranza di riuscire a sfuggirmi in guardia e ladri.
domanda: quale è il mio yogurt preferito ?
starebene ma senza latticini robydige
Juzo-kun: Boh?juzo_kun on April 20th, 2010 06:24 pm (UTC)
Il BelPaese: ricordo che aveva la data di scadenza stampata direttamente sull'etichetta in tipografia, anziché sovrastampata sulla confezione...
(Anonymous) on April 20th, 2010 07:13 pm (UTC)
lo slogan potrebbe essere:”ad ogni amore, il suo formaggio.”
nel cestino di paglia, il Mio.
fosse per il sapore buono o per incrementare raccolte punte e conseguenti omaggi, questa la merenda classica d’ogni giorno.
avventura come cibo.
ritornello in multiproprietà.
azione paritaria e necessaria, pertanto democratica.
nuovi bisogni, anche di sapore.
mammine spic&span - ‘ava come lava’ suadenti e temibili come vedove nere, devote spalma&spalma.
baci al primo fidanzo di anni 5.
(se il primo non si scorda più, lui sta, al momento, alla seconda compagna post prima moglie, quel pel-di-carota fellone)
fuchsia
(Anonymous) on October 31st, 2012 12:53 pm (UTC)
fsdf
mitico il Dofo crem, dal sapore inconfondbile anche se non proprio di formaggio. Darei quasi quasiasi cosa per riassaporarlo. Ricordo anche che il Tigre era disponibile nella scatola rotonda in spicchi da 6 o da 12 (troppo piccoli, non valevano le calorie consumate per scartarli) o da 1 (blocco per il panino). Nei milkana ti regalavano anche le macchinine F1 in plastica però fatte bene, es. lotus di Andretti. Quanto ai Bel Paese piccoli, ne consumammo quantità industriale perché mio fratello doveva collezionarci dentro le confezioni trasparenti i minerali/fossili. Tuttora ne ho alcune per conservarci le viti/chiodi/bulloni. Se qualcuno è interessato potrei perfino valutare di separarmene (dietro congruo compenso). :D
(Anonymous) on January 9th, 2016 10:15 pm (UTC)
dove si possono trovare a Torino i per me "mitici" DofoCream??
Dove si possono trovare a Torino i per me "mitici" DofoCream??
bustonebustone on January 10th, 2016 07:44 am (UTC)

Credo abbiano smesso di produrli 40 anni fa...
Se a Torino c'è una macchina del tempo forse... :-)
(Anonymous) on January 16th, 2017 01:15 pm (UTC)
I dofini!!!
Allora qualcun altro si ricorda i Dofini rossi e blu che io adoravo (anche se le bambine avrebbero dovuto preferire le banbmole ehehehe)....troppo carini i dofini!!! Grazie del bel ricordo!!!