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23 April 2010 @ 05:01 pm
Fantasmi possibili  
Se il piu' piccolo rumore ti fa saltar da letto e cosi' il cuore, l'amato tuo tesoro, all'improvviso non ti sembra appartenere...
Quando rivedi tutta la giornata come fossi affacciato al finestrino, volti che scorrono, persone tutte intorno, e le parole come acqua nel tombino.
E' proprio allora che i fantasmi son reali: spettri, ectoplasmi, creature senza corpo. Giungono silenziosi, un giro di ventaglio, curiosi di assaggiare la paura.
Rilassi i muscoli, pensi a un motivetto ti convinci che e' roba da bambini.
Ma a loro non importa che tu creda (a dirla tutta di te poco gli frega).
Il fantasma del dubbio e' spettinato ha scarpe cinque numeri piu' grandi, ti conosce dal giorno che sei nato e sempre sara' li' al tuo fianco. Lo spirito del forse lo conosci, lui crede solo al grigio pressapoco, non vede il nero e neppure il bianco non invocarlo se non stai al gioco. Lo spettro del chissa' arriva tardi, di tutti e' il fantasma piu' insicuro indossa un basco e porta guanti bianchi, pretende di conoscere il futuro.
Altri ne arrivano, come in processione, c'e' quello delle cose che non dici e quello di cio' che non possiedi.
Lo spirito dell'ordine, quello del caos, fantasmi del passato, vecchi ricordi.
Un minestrone di tutto cio' che era, zuccherato dal budino che hai mangiato e di contorno quello che sara' nascosto sotto un grande tovagliolo.
Ma poi spariscono, o meglio ti addormenti spegnendoti nel nulla della notte.
Addio fantasmi o meglio arrivederci perche' domani sul finir del giorno
ancor li avrai puntuali, tutti li' intorno.

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Current Music: Penguin Cafe' Orchestra - Yodel