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11 May 2010 @ 09:13 am
Le compagne dei Rugbysti (parte due)  
I lividi

Un particolare modo di comportarsi riguarda l'atteggiamento da tenere nei confronti delle sue ferite di guerra.
Lui esce dal bagno con indosso un minuscolo asciugamano da bidet allacciato in vita (i rugbysti non usano accappatoi).
lei: "E lì cosa ti sei fatto?"
lui: "Dove?" (in realtà ha un ginocchio gonfio come una zampogna che gli fa un male caino ma si guarda una spalla fingendo di non capire)
lei: "Sto parlando del tuo ginocchio!" (e si avvicino per esaminarlo meglio)
al che lui: "Ah dici questo?"
Lei: "Proprio così!"
Ora, se il ginocchio appartenesse a qualcuno che pratica qualunque altro sport la risposta sarebbe sempre questa: "Ho preso un colpo. FINE"
Ma nel nostro caso la poverina deve prepararsi a sentire un lunghissimo racconto che parte dal primo minuto di gioco con dettagliate descrizioni di ogni fase, sostituzioni, giocate, punteggi, fino ad arrivare ai fatti che hanno reso il ginocchio in quello stato.
La poverina sopporterà annuendo e potrà tirare un sospiro di sollievo solo quando il suo uomo concluderà con un: "E comunque non è niente".
Attenzione, siccome la fine è sempre quella, non è consigliabile evitare di chiedere notizie sui lividi di un Rugbysta perchè è vero che dirà sempre che non è niente ma ai suoi lividi ci tiene immensamente.

Abbigliamento

Ricordate che un giocatore di rugby si farebbe tatuare sul corpo la divisa della propria squadra. L'unico motivo per cui non lo fa e' per non limitare l'ingaggio da parte di nuove squadre.
Anche fuori dal campo un giocatore rimane tale percio' non vi stupite se quando uscite per fare acquisti la tappa nel negozio specializzato (nel quale lui si comprerà l'ennesima maglia a righe) è fuori discussione.
"Ma caro! Del Galles ne hai già tre!" - prova a dire la poverina
Si ma questa è quella della partita di beneficenza che il Galles ha giocato l'anno scorso contro il Bath!
E come dargli torto?
C'è una righina gialla sotto il colletto che fa la differenza!
Inoltre i giocatori di Rugby sono convinti che le maglie siano dotate di poteri speciali.
Non si possono strappare neppure se si usano le tenaglie da fabbro. Proteggono il corpo da ogni genere di incidente, resistono al calore, al freddo, ai proiettili.
Voi non provate a dire: " Però le devo lavare in acqua fredda altrimenti perdono il colore..." perchè sareste derise a lungo.

Stile di vita

Un giocatore di Rugby è dotato di grande lealtà, senso civico, amore per il prossimo (soprattutto se il prossimo gioca nella sua squadra) e altre ottime qualità.
Una caratteristica che però lo distingue dal resto dell'umanità è l'innato bisogno di esagerare.
Lei: "Accipicchia si è incastrata la cerniera della borsetta!"
Lui: "Dai qui che ci penso io"... STRAAAAPPP DISTRUGGGG ADDIO BORSETTTTT!
oppure
Lei: "Mannaggia, questa serratura non ne vuol sapere di aprirsi..."
Lui: "Fatti da parte che faccio come quella volta a Milano che ero solo contro il pacchetto di mischia dell'Amatori"... ARIET SPAKK ADDIO PORTTTT!

Conclusioni.

Se siete disposte a imparare a memoria la danza Maori dell'Haka (cercando di somigliare a Lomu), di imparare la storia dei principali club, la cronaca delle partite più famose, gli aneddoti più racapriccianti e giurate di credere nell'unico sport che può definirsi tale.
Se acconsentirete a leggere ai vostri figli un capitolo della biografia di Troncon invece che la favola della buona notte. Se resisterete a passare interminabili pomeriggi domenicali sugli spalti semi deserti di un qualunque campo da Rugby, con il termometro che sfiora lo zero, mentre
piove e senza mai smettere di battere le mani (anche perchè appena smettete vi cadono dal freddo).
Se a partita finita sopporterete il bacio al fango che il vostro ragazzo vi elargirà per mostrarvi quanto vi ama, se con pazienza lo aspetterete a casa perchè è andato a trascorrere il famoso terzo tempo (indigestione + ubriacatura + gara di rutti + chi la spara più grossa), se siete pronte a lavare fino alla nausea la sua beneamata divisa...
Allora potete diventare la donna di un Rugbysta

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(Anonymous) on May 12th, 2010 06:36 am (UTC)
troppo ridere, sicuro troppo vero.
ho pochi ricordi del tuo passato da rugbista, ma ricordo che la tua borsa era esagerata e le tue maglie dei lenzuoli con bordi merlati,( strisce verdi bianche se non sbaglio).
vogliamo parlare del tuo occhio nero e del espressione della marini quando ti ha visto.......che invidia!!
sbrd
(Anonymous) on May 12th, 2010 12:20 pm (UTC)
Non so voi ma lei adora il viola. In ogni sfumatura.
E quando gli disse:"Guardati pure il tuo rugby", fingendosi tenera e comprensiva mentre terminava con l'ultimo strato di smalto, mani e piedi, in realtà sottindeva "non divertirti troppo; solo osi avere altri interessi oltre a me. sei una bestia."
Come quei caproni che cozzavano uno contro l'altro, del resto.
Volete mettere, qualche completino da tennis caruccio caruccio.
Phil B. Wells correva verso la meta che avrebbe deciso il risultato finale.
Il campo tutto e gli spalti gelleggiavano in una bolla sospesa alta da terra, ognuno pregando il proprio dio.
"Personalmente, trovo che questa tonalità mi stia d'incanto", cinguettò lei guardandosi le mani.
Una spina dolorosa nel fianco.

Ka mate! Ka mate!
Ka ora! Ka ora!
:-)
Fuchsia
iguana tonanteiguana_tonante on May 14th, 2010 01:31 pm (UTC)
Attendo con impazienza lo studio sul praticante di jujitsu e la sua compagna nel caso sia anch'essa praticante di jujitsu! :-D