?

Log in

No account? Create an account
 
 
02 July 2010 @ 02:23 pm
Sacramentum Gladiatorium Ora Pronobis  
Nome nuovo, vita nuova!
Nel Ludiculus conobbe altri gladiatori ma se si aspettava una accoglienza calorosa rimase molto deluso. Si mostrarono subito scontrosi, beffardi e privi di ogni umanita’.
“Ma come, non siamo tutti fratelli?” – chiese rivolto ad un tipo che sulla testa mostrava una evidente cresta rossa.
“Come ti permetti di rivolgere la parola al grande Fisso, il gallo campione di Capua?” – disse un enorme massa di muscoli che prendeva il nome di Massadimuscoli.
“Avevo letto nell’ inserto di Lanciostory che tra i gladiatori esiste una specie di giuramento di fratellanza, un patto che va oltre la vita e la morte, un codice segreto e un linguaggio basato sui gesti...” – butto’ li’ Asparragus.
“Tutte balle, sporco avanzo di verzura” – disse Duro mollandogli un calcio sul naso
Asparragus evito’ di nominare l’anello con lo scomparto segreto che avrebbero dovuto possedere tutti i gladiatori e si sedette in un angolino a mangiare una minestra che sapeva di spago e rana.
“Qualcuno vuole ancora un po’ di minestra di spago e rana?” – disse un tipo dalla faccia da chi la sa lunga e una barbetta caprina.
“Ma si, anche se fa schifo ne mangerei ancora un po’” – disse Asparragus
“Qualcuno a parte il nuovo arrivato...” – aggiunse il tizio che zoppicava vistosamente.
Esplose una fragorosa risata generale.
“Ah ah Astur, non combatti piu’ nell’arena ma le tue battute ci fanno scompisciare!” – disse Fisso e tutti a ridere tranne quelli che si avvicinarono al muro per fare pipi’.
“Lasciali perdere, anche con me facevano cosi’, poi mi sono guadagnato l’onore nell’arena e da quel giorno mi hanno accolto come uno di loro”.
Asparragus si volto’ verso la voce e vide l’uomo che aveva parlato.
Un gigante biondo i cui riccioli sfioravano il soffitto della caverna, aveva braccia grandi quanto le zampe di un vitello, gambe tornite come le colonne del tempio, e uno sguardo fiero e mite, gli porgeva la mano.
“Piacere Melanz, ehm, Asparragus” – disse il nostro beniamino afferrando la mano del gigante.
“Piacere mio, sono Vago anche se ho idee molto precise... sono finito qui dentro per debiti di gioco, appena avro’ guadagnato abbastanza sesterzi paghero’ la mia liberta’ e potro’ riabbracciare la mia mogliettina.
“Abbiamo molto in comune noi due!” – disse Asparragus ammiccante
“Intendi mia moglie?” – esclamo’ Vago afferrandolo per il collo
“Nnhhhinthhhennddhochehhhaaanheeeiohhoouhhhnhhannnmohhglihhh” – provo’ a dire Asparragus rosso come... una melanzana, dopo qualche istante Vago mollo’ la presa.
“Intendo dire che anche io non vedo l’ora di riabbracciare Zucchina, la MIA mogliettina..” – disse Asparragus massaggiandosi il mento.
“Ahh, scusa, no e’ che ogni tanto mi prende la gelosia, sai com'e'...” – concluse il gigante.

Il giorno dopo Asparragus si ritrovo’ schierato insieme a tutti gli altri pronti per la prima lezione.
Arrivo’ un tipo dalla pelle nera come ebano, in una mano stringeva una frusta , le spire
avvolte intorno al polso.
“Sono il dottore” – disse
“Ma qui non c’e’ nessun malato!” – esclamo’ uno schiavo che era stato comprato insieme ad Asparragus.
La frusta saetto’ veloce come la testa di un serpente provocando una profonda ferita sul volto dell’uomo, tutti capirono che era meglio non aver mai bisogno di un dottore come quello.
“Siete tutti qui in fila, vedo degli schiavi, dei morti, del cibo per i cani e se sforzo lo sguardo posso vedere anche il profilo di quei monti laggiu’, ma quel che importa e’ che io vi faro’ diventare dei gladiatori. Vi dico subito che molti di voi non vedranno la luna di stasera, altri non arriveranno a mangiare neppure la zuppa di corda e rana che Astur servira’ per il pranzo ma coloro che resisteranno potranno diventare gladiatori a tutti gli effetti...” – disse il Dottore “Ci sono domande?” – aggiunse
“... poi ci date l’anello con lo scomparto segreto?” – domando’ Asparragus
Il dottore lascio’ che a rispondere fosse la sua frusta.

L’allenamento comincio’.
Si trattava di trasportare enormi tronchi squadrati mentre si camminava in cerchio, poi si trasportavano enormi tronchi cilindrici e si camminava lungo un quadrato... il sole scottava e nella bocca c’era solo sabbia.
Il pasto era poca cosa per tutto quello sforzo ma bisognava stringere i denti (sotto i quali
la sabbia faceva: Crick crick), e continuare.
I giorni seguivano uguali, alcuni compagni morivano di fatica, altri morivano sotto i colpi
della frusta di Dottore ma Asparragus resisteva.
Dopo una intera settimana erano arrivati a trasportare un tronco dodecaedrico mentre camminavano lungo un ennagono, erano diventati piu’ forti, piu’ resistenti, piu’ bravi in geometria.
“E’ arrivato il momento della prova” – disse un mattino il Dottore
“Chi la supera buon per lui, chi non ce la fa morira’”.
Tocco’ ad Asparragus cominciare, si appoggio’ al muro e comincio’ a contare...1,2,3
Ad un certo punto esclamo’ a granvoce:“Treceeeento, chi c’e’, c’e’...” e si mise a cercare i compagni nascosti.
Trovo’ Vago, Trugno, Duro e Massadimuscoli nel giro di pochi minuti ma di Fisso non c’era traccia...
“Fisso libera tutti, Fisso libera tutti!” – gridavano gli altri ma Asparragus non aveva intenzione di farsi battere da un gallinaccio qualunque, cerco’ di espandere i suoi sensi oltre il corpo, acui’ l’udito, aumento’ la vista, esorto’ l’odorato e scopri’ l’uomo che si nascondeva poco distante.
Tocco’ il muro ed esclamo’: “Fisso dietro la colonna!!”, l’uomo’ usci’ con il volto adirato, Asparragus aveva superato la prova.
“Complimenti” – disse il Dottore, adesso puoi cominciare ad allenarti con le spade di plastica e irrobustirti con “Strega comanda color”.
“Ma io voglio combattere nell’arena!” – disse Asparragus
“Non sei pronto, vincere un giro a nascondino e’ ben diverso che combattere nell’arena”
“Dottore, se il tubero qui vuol combattere accontentiamolo no?” - disse Fisso
Proprio in quel momento arrivo’ Battiato che chiese: “Dottore come andiamo? Tra quanto e’ pronto qualcuno da mandare nell’arena?”
L’uomo stava per rispondere che non c’era nessun nuovo gladiatore abbastanza forte da sopravvivere in un vero combattimento ma Asparragus lo precedette.
“Mio Lanista Battiato, io sono pronto!!”
“Si e’ pronto per affrontarmi!” – ribatte’ Fisso, il gallo...
“Bene allora, domani nell’arena faremo contento il pubblico!” – concluse e torno’ nella sua villa.
Dottore scrollo’ il capo sconfortato, troppe volte aveva visto l’arroganza tramutarsi in sangue.
- continua -

 
 
Current Location: Nel Ludiculus
Current Music: Interpol - Obstacle
 
 
 
claudia: amy - uhm?florealpolla on July 2nd, 2010 01:20 pm (UTC)
Certo che, con un dottore così, vedi come mi passerebbero alla svelta tutti i malanni immaginari...
^^;;;;;;;;;;;

sig_ombrasig_ombra on July 2nd, 2010 01:54 pm (UTC)
Fortuna sono solo, o a vedermi ridere così chissà cosa avrebbero pensato.
Posso dire?
che "cavolata" :-)