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14 July 2010 @ 02:57 pm
Le fobie  
Le Fobie sono timori irrazionali a oggetti o situazioni.
A quelle piu' frequenti e' stato dato un nome.
Leggendo il lungo elenco mi sono imbattuto nella Scopulofobia, la paura degli scogli sommersi dal mare.
E' ovvio che per chi non ne soffre risulta incomprensibile ma davvero non riesco a capacitarmi di come gli scogli sommersi possano incutere paura.
I poveri blocchi di roccia se ne stanno buoni buoni sul fondo, si fanno ricoprire dalle conchiglie, sopportano l'eterno sciabordio delle onde, il calore del sole, il freddo della notte, eppure qualcuno vede in loro una fonte di terribile preoccupazione.
La Gonofobia e' la paura degli angoli dei palazzi che si estende con il terrore di urtare le persone che sbucano da dietro l'angolo.
Ecco perche' ogni tanto si incontra qualcuno che si muove con circospezione e spesso rischia di farsi investire dalle auto piuttosto che passare rasente ai muri.
La paura delle parole lunghe si chiama Sesquipedalofobia. Aver scelto per la definizione, una parola di ben diciassette lettere nutre il sospetto che dietro ci sia un disegno diabolico.
Quel "pedalo" inserito nel nome mi ricorda le biciclette, chi ne ha terrore soffre di Ciclofobia.
C'e' chi ha paura della barba (Pogonofobia) e chi dei giovani imberbi (Efebofobia).
Chi ha il terrore dei folletti (Bogyfobia) che non e' una avversione all'uso dell'aspirapolvere ma la paura del piccolo popolo.
Una fobia che mi ha fatto sorridere (E che immagino mieta vittime sopratutto negli USA) e' la Arachibutyrofobia, la paura del burro di arachidi attaccato al palato.
Anche la paura per le ginocchia (Genufobia) o quella di conversare a cena (Deipnofobia) non scherzano.
A questo punto immagino che se qualcun'altro soffrisse delle mie paure, qualche dotto potrebbe etichettarle. Senza aspettare oltre ci penso da me.
Spesso soffro di Lapisfrangofobia, la paura che si rompa la mina della matita, di Filumnodosusfobia, la paura che si annodi il cavo del telefono e di Musicaremissefobia, la paura che finisca la batteria dell'Ipod quando sono in treno.
In maniera moderata soffro di Rotacoluberfobia, la paura di finire con la ruota della bici sopra un serpente velenoso ed essere aggredito, Di Verbumsterilisfobia, la paura di dover ascoltare discorsi inutili e di Lucidusfobia, il terrore di diventare trasparente e di essere attraversato dagli sguardi delle persone.
Non sono insensibile alla Codexaurisfobia, il terrore di vedere le pagine dei libri con le orecchie, e quando apro lo yoghurt mi trema la mano per via della Filumoperculumfobia, il terrore di levare il coperchio e lasciare al centro una sottilissima striscia di alluminio che ricorda un perizoma teso sopra bianche terga.
Chi ha qualche terrore nascosto sputi il rospo e non tema, la paura non guarda in faccia nessuno.

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fuchsia_gfuchsia_g on July 14th, 2010 03:02 pm (UTC)
E chi teme di avere molti odori, addosso, non uno e solo suo. L’odore del vicino di treno a cui invano cercava di sfuggire facendosi piccolo nel sedile: l’odore del negozio dove è entrato cinque minuti aspettando invano il proprio turno al banco e scappando poi per il mare immoto di effluvi che percepiva intorno; dell’asfalto bollente sotto i piedi; del cane che annusa un tovagliolo di carta stropicciato, cinquanta metri avanti; l’odore della paura, la sua, quella che gli leva la pelle strato a strato, come se una mano enorme lo stesse afferrando da dietro e dice ‘ricordati’; degli sguardi a cui non riesce di sfuggire, dietro il giornale che si porta sempre appresso; o di quelli che pur ingannando, lo trafiggono per l’indifferenza silenziosa.
(Soverchiofobia)

E chi non ha odore, neppure uno, neanche il proprio.
Chi lo incontra, non saprebbe dire se è di carne umana o d’altra specie. Così lo rifugge, commistione di fattezze sovrumane.
Né lui medesimo, saprebbe spiegare, cosa sia un odore, buono o cattivo che fosse.
Avvicinarlo, farebbe sentire chiunque almeno fantasma in territorio sconosciuto.
L’inadempienza a detto principio, ossia il giustificarlo nelle sue mancanze, poteva smuovere il Terrore dai secoli della storia.
(Suskinfobia)
:)
Blue Bear: Bella Earl!ostile17 on July 14th, 2010 07:47 pm (UTC)
Ecco lo ammetto, sono una Scopulofobica! Ti assicuro che quelle inquietanti creature ricoperte di viscidume verde che se ne stanno addormentate e apparentemente inermi sul fondo del mare sono alquanto terrorizzanti! Cosa ci fanno li sotto? E ovvio che non hanno buone intenzioni e stanno macchinando qualcosa contro di te.....AHHHHHHHHHHHHH....DATTELA UGO!
(Anonymous) on July 3rd, 2014 11:13 am (UTC)
Eppure,ti dirò,io soffro di scopulofobia. Ma tra quattro risate e qualche commento ironico,non facciamo confusione tra paure e fobie. Ti assicuro che soffrire di una fobia,per quanto ridicola possa apparire agli occhi di un soggetto "sano", fa passare anche la voglia di scherzarci. Perché se di fronte ad un semplice innocuo scoglio ti ritrovi a non respirare,paralizzato,ti viene solo da piangere e quel pianto stesso si blocca in gola per il terrore puro che ha preso controllo del tuo corpo nonostante gli sforzi di razionalizzare, lì c' è davvero poco di divertente.