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24 November 2010 @ 03:44 pm
Cartoni animati  
All'inizio i cartoni animati erano brevi e in bianco e nero.
Il loro spazio se lo guadagnavano a gomitate tra i radi programmi dell'epoca.
La tivu' era agli albori e come tutte le cose nuove non funzionava a dovere, ogni tanto qualche guaio interrompeva il programma.
All'apparizione della scritta: "Ci scusiamo per l'inconveniente la trasmissione riprendera' nel piu' breve tempo possibile" seguiva l'intervallo con la musica tratta dalla toccata di Domenico Parisi e le immagini delle bellezze del nostro bel paese, ma a volte, quando gli inconvenienti erano piu' seri del previsto, partiva un cartone animato.
La linea di Gustavo Cavandoli, le avventure del cinico Gustavo o certe animazioni tedesche tipo Filopata e Patafil, dove i protagonisti si muovevano in un mondo surreale e interagivano con oggetti comuni, rendevano magica la scatola di legno e vetro.
Un altra occasione nella quale si potevano vedere i cartoni animati era durante carosello dove molti spot erano animati.
Personaggi come Il gigante buono dei Mon Cheri' (Joe Condor), Cimabue di Dom Bairo l'uvamaro, il Merendero, Susanna, Mariarosa, Calimero sono rimasti nella memoria, complici le canzoncine trapanacervello.

Va detto che era l'epoca in cui il televisore dal peso ciclopico era collocato come una divinita' in salotto.
Aveva sopra il classico centrino, dove posava la gondola (il mio aveva sopra una donnina che ballava) e non poteva vivere senza il trasformatore che di solito stava poco distante.
Dal momento in cui si accendeva il televisore a quando si cominciava a vedere qualcosa passavano lunghi minuti, arrivava prima l'audio, poi un puntino che pian piano diventava una riga e poi si illuminava tutto lo schermo come un sipario, sembra che l'effetto teatro fosse quasi voluto.
C'erano due canali che venivano selezionati premendo grossi tasti rumorosi ma a seconda dell'orario ci si poteva ritrovare davanti al nulla.(Da qui il detto: "Vediamo se c'e' qualcosa alla televisione).
Un giorno qualcuno, un Hacker dell'epoca (immaginatelo con pantaloni a zampa di elefante, zeppe ai piedi, maglia slabbrata a motivi psichedelici, zazzera incolta e medaglione della pace al collo) disse a mio papa' che agendo sulla sintonia (cosa sara' mai questa sintonia) era possibile aggiungere due canali supplementari al televisore.
"Ma siamo sicuri che non si rompe? Che non ci arrestano? Che poi ritroviamo i nostri amati soliti due canali dove trasmettono i documentari?
Siamo sicuri che poi non dobbiamo chiamare il tecnico della televisione? (figura leggendaria dell'epoca)" - questi erano alcuni degli interrogativi.
Le conseguenze furono che mio zio ci provo' e si ritrovo' con TeleMontecarlo e TeleCapodistria, mio papa' rinuncio'.
"Ma papa', su Montecarlo fanno "Scacciapensieri" una trasmissione DEDICATA ai cartoni animati, c'e' Will Coyote, Titti, Silvestro... non e' che possiamo fare come lo zio?" - imploravo
"Deve crescere l'erba sotto il divano prima che io ci provi" - mi rispondeva
E io provavo ogni tanto ad innaffiare la zona ma con scarsi risultati.
"Papa', su Montecarlo danno Star Trek!"
"Ah si? (Mio papa' era appassionato di Fantascienza) e a che ora? - chiedeva
Che avessi trovato una buona leva per fargli girare quel benedetto potenziometro?
"Al venerdi' alle 21!" - dicevo speranzoso
"Troppo tardi" - rispondeva e cosi' dopo il carosello, il tempo di dare un occhiatina sotto il divano e andavo a dormire rassegnato.

Va detto che la passione per la fantascienza di mio papa' fu di molto aiuto nel trasgredire le regole. Ad esempio, quando il lunedi' sera parti' una serie di film sul genere, mi permise di star alzato oltre il consentito e di raggiungerlo in salotto. Unico vincolo era necessario aspettare che mia sorella si addormentasse.
Dormendo in un letto a castello (piano alto) avevo una buona visuale della situazione e potevo strategicamente controllare il momento preciso in cui mia sorella chiudeva gli occhi. Il fatto e' che mia sorella sembrava intuire che di li'a poco sarei entrato nella zona proibita facendomi beffe delle regole e di lei, il lunedi' infatti non si addormentava mai.
Provavo a raccontarle la favola della buona notte, a cantarle una ninna nanna, a usare parole che potessero conciliare il sonno ma lei niente, quegli occhi sbarrati nel buio facevano piu' luce che i fari di un maggiolino (grazie a Herbie era la macchina piu' mitica della mia infanzia).
Arrivai a pensare di usare la mascherina con il gas che avevano usato in ospedale quando mi avevano levato le tonsille ma non conoscevo nessuno che me la potesse procurare, potevo solo aspettare mentre sentivo la sigla e poi la musica con i titoli e i primi dialoghi...
Ho sempre visto il film cominciato tranne un meraviglioso lunedi' sera.
Era in programma "Il mondo dei robot" con Yul Brinner, arrivai in camera dopo essermi lavato i denti e trovai mia sorella...addormentata!! Non c'era neppure bisogno di fingere, socchiusi la porta, andai in salotto e per una volta vidi perfino la siglia iniziale!
Sono uscito fuori tema, spero che il maestro mi perdoni... i cartoni? A domani!
Prosit

 
 
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