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22 December 2010 @ 10:39 am
Le tradizioni di Natale  
Natale vuol anche dire variazioni sul tema.
Mentre c'e' chi considera le tradizioni sacre ed inviolabili (sono venticinque anni che uso quelle mutande il giorno di Natale e non saranno certo quei buchi sul davanti a impedirmi di continuare!) c'e qualcun'altro che cerca aria di novita' per movimentare il consueto.
Il fatto e' che certe tradizioni sono dure a morire, una tombola si puo' sostituire con giochi piu' recenti ma poi non passa una settimana che si va al bingo per levarsi di dosso la colpa.
Il pranzo ad esempio, ogni anno tutti sono pronti a rinunciare alle quindici portate per un piu' moderno buffet ma solo in teoria, quando se ne parla verso meta' Agosto sotto l'ombrellone: "Ahh quest'anno io non spignatto per niente, a Natale, ognuno porta qualcosa e si mangia in piedi..."
La realta' e' che poi si arriva sempre a questo: "Ma come vuoi fare solo il maiale ripieno di tacchino ripieno di faraona ripiena di coniglio ripieno di quaglie ripiene di totani ripieni di bianchetti ripieni di plancton?"
Non c'e' niente da fare, la teoria e' una bella cosa, la pratica e' molto piu' fedele alle tradizioni che riguardo al pranzo di Natale non transigono.
La padrona di casa ha mandato gli inviti che potevano essere accolti ma una volta che tutti sono radunati intorno alla sua tavola devono ubbidire (lo vuole la tradizione).
"Adesso vi accomodate tutti, vi fate fuori quei dodici vassoi di antipasti, si certo tutti i salumi, guai se levate il pepe al salame, tirate su la maionese dell' insalata russa con il pane, ecco e adesso pronti per il brodino con i canedarli seguito dalle lasagne doppio gusto? Per chi vuole ho fatto anche i cannelloni al forno, ne volete tutti no? Mentre mangiate il risotto agli asparagi vado a buttare due spaghi, Maria hai sbollentato le cozze per la pasta alla Marinara?
Macomeseipienoenontientrapiu'nemmenounabricioladipane? Ma se siamo SOLO ai primi?
Cosa vedo sulla tovaglia? Briciole? Forza inumiditevi il dito e tiratele su tutte!!!"
La frase consolatoria che si sente in ogni benedetto pranzo natalizio: "Dai che Natale viene una volta all'anno, da domani dieta!!" (Tutti sanno benissimo che ci saranno gli avanzi altro che dieta).
Poi i secondi, interminabili, super contornati da ogni prodotto dell'orto fatto a tocchetti, fettine, strisce: funghi trifolati, spinaci al funghetto, erbe cotte, patate arrosto, carote al gratin, piselli alla saltinbocca con pancetta, fagioli e cipolle, insalata mista.
Le portate si susseguono una dopo l'altra, c'e' tempo appena per una boccata d'aria rubata alla minuscola finestra del bagno e poi si torna tra gli amici e i parenti "Ma dove eri finito?" - chiedono sollevati, sarebbe troppo per loro sapere che uno ce l'ha fatta, e' riuscito a scappare alla farmacia di turno per un alka seltzer.
Come un faro nella tempesta arriva poi il limoncello.
Di solito e' solo un temporaneo sollievo, sempre che non sia di quello gramo che sa di detersivo per i piatti e ha l'aspetto della neve sulla quale qualcuno ha fatto la pipi'.
E poi?
E poi via inesorabili con altri secondi piatti e questo per la tradizione e quest'altro perche' porta bene, quest'altro ancora perche' non mi stava nel frigo...
Stremati, abbattuti, con tutto il sangue del corpo che cerca di portare ossigeno allo stomaco e al resto dell'apparato digerente sentiamo la frase:
"Qualcuno ha ancora fame?" di solito seguita da qualche corsa repentina verso il bagno.
E' una domanda retorica, forse la prima volta qualcuno pensa che sia finita li', che ora potra' smettere di masticare, che il polso che gli duole per l'uso incessante della forchetta trovera' un po' di riposo... si sbaglia.
Arriva la frutta che ubbidisce alle regole natalizie.
Vorreste un mandarino?
State scherzando? Quella e' frutta sana! A Natale si mangia solo frutta secca, disidratata, caramellata, candita, nataliziamente modificata!!
"Che mi prendano a calci in culo con i ramponi da ghiaccio se quella non e' la cosa piu' fottutamente strana che io abbia mai visto!" - Si dice
per dare un po' di soddisfazione a chi ha cercato per giorni oscure botteghe di fruttivendoli alternativi che pesano la frutta con il bilancino da gioielliere. E' il momento in cui si tenta di stupire gli ospiti proponendo frutta esotica mai vista prima.
Banafragole, Nociprugna, Moremattone, pistacchimela, angurverza, nociscrobiche...
Guai a dire: "E questo cosa sarebbe?" Vi ritrovereste il piatto pieno di qualunque cosa abbiate indicato.
Dopo la frutta cosa viene?
Ma il dolce!!!
"Sapete che stamattina sono andata a letto alle 5 per preparare le due crostate, la meringata, il tiramisu', la zuppa inglese e la charlotte?" - domanda la padrona di casa e poi vi guarda ad uno ad uno negli occhi e quello sguardo vuol dire: "Adesso se non mangiate una fetta di tutto vi
scaravento dalla finestra e siamo al sesto piano".
Le porzioni di torta cominciano a riempire il piatto, una vicina all'altra, vi ricordano paracadutisti in attesa che si apra il portellone (la vostra bocca sfinita) e spicchino il balzo nel grande vuoto (nemmeno piu' tanto).
State pensando a quale sara' la miglior sequenza per farle sparire in bocca quando arriva il dolce non previsto, quello che la tradizione ha eletto a leccornia ufficiale dalla quale non e' possibile esimersi: Il panettone/pandoro con lo spumante (vedi post precedenti).
Perche' potete essere morti, sepolti, le vostre ceneri ormai sparse per i sette mari, ma quando arriva il panettone SI MANGIA e quando arriva a poca distanza lo spumante SI BEVE.
Sopravvivere alle tradizioni non e' semplice nonostante il lungo allenamento, la preparazione psicologica e tutto cio' che in fondo e' risaputo.
Le tradizioni mutano impercettibilmente da un anno all'altro e noi non siamo mai abbastanza veloci.
Prosit

 
 
Current Location: A tavola!
Current Music: Sery Tankian - Empty walls
 
 
 
(Anonymous) on December 22nd, 2010 09:59 pm (UTC)
ed io non vedo l'ora............

starebenissimo robydige