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10 January 2011 @ 11:56 am
Pensieri  
Tentativo numero 2 di scrittura automatica, ovvero lasciar fluire dal cervello alla punta delle dita, pensieri senza controllo.
Tutto parte da una sensazione. Fievile come qualcosa di poco importante appena dimenticato.
Un senso di essere interdetti e sul confine tra il lasciar perdere e fissarsi di ricordare.
Cosa mai sara' stata la cosa che mi e' apparsa in mente e dopo un fugace istante si e' nascosta tra le mille pieghe del cervello?
Provo a ricordare, cominciando dai pensieri precedenti.
Per una sequenza logica dovrei arrivare a quello dimenticato, e' cosi' che funziona.
Come quando si perde qualcosa tra le pareti di casa e' sempre un buon motivo per riordinare e credere che non accadra' piu' anche di solito gli oggetti tendono a scomparire dopo aver "fatto ordine"
Stamattina c'erano i biscotti che ho tuffato nel latte.
Troppo morbidi per indugiare, un veloce contatto con il te' ed erano gia' rammolliti al punto da cadere a pezzi.
Non li fanno piu' i biscotti di una volta e il progresso non ha alcun interesse per creare biscotti con il tempo di pucciatura predeterminato.
Non sarebbe affatto male se sulla scatola ci fossero precise indicazioni: Biscotto di farina e burro adatto per essere consumato cosi' come e' o per essere ammorbidito da bevande quali te' o latte.
Tempo di immersione consigliato:
3 secondi per una morbidezza vellutata,
2 secondi per chi ama avere qualcosa sotto i denti,
uno per chi vuol cominciare la giornata allenando le mascelle.
Poi mi sono alzato, e fuori pioveva.
Piove da cosi' tanto tempo che si potrebbero mettere dei poster alle finestre tanto il panorama e' sempre quello.
Si sta formando la muffa dietro le orecchie, l'edera ha cominciato ad arrampicarsi sulla schiena e se non sbaglio, quella pianticella che sta spuntando dalle tasche del cappotto e' capelvenere.
Che tra parentesi e' una delle piante che preferisco, le sue foglie deliziose gli steli sottilissimi, gli strati di verde che si alternano.
Comunque rimane il desiderio di sole, di un cielo uniforme, di raggi che scaldino.
Provero' con questa: "Pioggia pioggia pussa via, non bagnar la terra mia!"
Speriamo che lassu' qualcuno ascolti e in quanto al pensiero dimenticato, ormai e' irrecuperabile.
Prosit


 
 
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Current Music: Johanna Newsom - Autumn