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30 January 2007 @ 08:46 am
L'incontro  
La conobbe nel frastuono di una festa dove le basse frequenze di casse grandi quanto le pareti, rimbalzavano dappertutto con ruggenti vibrazioni.
L'aria era spessa di suoni, di fumo e di qualche rara risata che riusciva a bucare il muro sonoro per finire sul soffitto e ricadere nella confusione.
Lei era appoggiata all'angolo, un bicchiere in mano vuoto per meta' e uno sguardo da chi vorrebbe essere altrove.
Lui si avvicino', anche il suo bicchiere era pieno per meta', una incredibile coincidenza che lo aiuto' a superare l'ultima barriera di timidezza e pronunciare un: "Ciao!"
"Ehh?" - rispose lei che era riuscita appena a vedere la sua bocca che si apriva
"HO DETTO CIAO!" - ripete' piu' forte e abbastanza vicino da sentire il suo profumo.
"Ciao!" - rispose lei questa volta.
Se e' vero che dopo il primo approccio difficoltoso, il resto e' uno scivolo doveva esserci un problema di lubrificazione perche' non solo la musica si fece ancora piu' assordante ma il cervello si era preso una vacanza e trovare qualcosa di interessante da dire dopo i saluti sembrava davvero una impresa impossibile.
"Ho capito subito che anche tu sei come me" - disse
"Gia' un pesce fuor d'acqua!" - rispose
"Ma la festa di chi e'?" - chiese lei avvicinandosi al suo orecchio
"Di una certa Cinzia!" - rispose cercando l'orecchio di lei
"Non la conosco" - disse
"Nemmeno io ma deve essere la presidentessa della sezione locale dell'Amplifon!" - disse sorprendendosi per la battuta che sperava spiritosa.
Lei rise, vide che le guance si sollevavano e che gli occhi mostravano ai lati piccole rughe simpatiche, il liquido nel bicchiere subi' un piccolo maremoto e anche se non senti' la sua voce era abbastanza sicuro che la battuta era stata un successo.
"Mi sono sempre chiesta a cosa serva il recapito telefonico all'Amplifon, ti immagini quelli che chiamano?" "Pronto Amplifon? Amplifoon Proonntoo!!???"
"Ma no, il telefono serve a quelli che ormai hanno l'apparecchio, per tutti gli altri c'e' il sito internet!"
"Ah ecco" - rispose come un ebete in quel particolare momento in cui si e' felici senza sapere perche' e si vive il tempo con la stessa filosofia di un mammifero munito solo del benedetto istinto animale.
In ogni caso era meraviglioso essere riuscito ad avvicinarla, fantastico aver attaccato bottone, sublime sentire la sua voce"
"Se mettessero su altra musica ti chiederei di ballare, questa qui mi ha sicuramente disgregato eventuali calcoli ai reni ma per i poveri timpani, beh non mi resta che andare nel sito..."
Lei guardo' l'orologio poi disse: "Non mi ero accorta di quanto fosse tardi, e' quasi l'alba!"
"Caspita" rispose, "Se andassimo sul pogiolo?" - aggiunse
"C'e' un pogiolo?"
"Si ho visto prima che un tipo ha aperto la portafinestra per mettere fuori un sacco dell'immondizia ,ti dico la verita', non ho mai pensato di essere invidioso della spazzatura..."
Posarono i bicchieri su un tavolino e raggiunsero la stanza attigua, qui, dove il suono arrivava un poco soffocato, una vera folla riempiva ogni centimetro del pavimento.
La doppia porta nella parete di fronte pareva un miraggio lontano, lui le offri' una mano, lei la strinse e si infilarono tra i corpi sperando di riaffiorare dall'altra parte.
L'esperienza fu come quella di una macchina dentro gli spazzoloni di un autolavaggio ma raggiunsero la finestra, la aprirono e si ritrovarono su un pogiolo cosi' piccolo che riuscivano appena a stare in piedi vicini.
"Qui va molto meglio" - disse lei
"E' cosi' romantico, io, te e sorella spazzatura" - rispose indicando il grosso sacco che aveva di fianco.
"Quante stelle nel cielo" - disse lei stringendosi nel golfino e puntando il nasino in direzione della volta celeste.
"Si e dietro i monti laggiu' sta per spuntare il sole!" - disse lui
"E' meglio andare allora" - rispose lei
"Si, meglio, ti rivedro'? Domani notte sara' luna piena"
"Possiamo vederci alla spiaggia, porto la radio, balleremo sul bagnasciuga"
"A domani allora!"
Il suo sorriso spari' in una nuvola di fumo, poi con sensi diversi dalla vista percepi' che lei si allontanava verso il bosco.
Le lancio' un acuto squittio che si perse nella notte, l'ultimo saluto per quella sera, era cosi' bella, anche sotto forma di pipistrello.
Sbattendo le ali si diresse verso nord dove lo attendeva l'abbraccio buio della cantina e la bara dove avrebbe riposato fino al tramonto.


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Current Location: Alla festa
Current Mood: happyhappy
Current Music: Leonard Cohen - The future
 
 
 
(Anonymous) on January 30th, 2007 01:59 pm (UTC)
wow, forte!
che ne dici:
"Le lanciò un acuto squittio che si perse nella notte, l'ultimo saluto per la sera ma era così bella, mentre lui, sbattendo le ali, si diresse verso nord e l'abbraccio buio della sua cantina abituale, dove avrebbe atteso un altro tramonto."
Anya
bustonebustone on January 30th, 2007 03:47 pm (UTC)
Si, mi pare piu' romantico... la parola "bara" e' brutta di per se e poi credo si capisca lo stesso che e' un vampiro no? Thanks
Remedios: Deathremedios79 on January 30th, 2007 03:06 pm (UTC)
Ma ooooooooh :O