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05 May 2011 @ 04:48 pm
Neuroflora  
C'e' la fiera del panzerotto imbottito, quella del rivetto, quella della carta oleata.
Fiere che raccolgono un pubblico molto selezionato e a volte stranamente numeroso.

"Lunghe code d'attesa per l'ingresso alla fiera mondiale delle pinzatrici da ufficio e una affluenza che pare maggiore di quella delle passate edizioni"

Potrebbe essere una notizia vera, perche' le fiere piu' settoriali e oscure hanno il loro pubblico.
Figuriamoci cosa accade in quelle manifestazioni che per tipologia raccolgono gruppi molto vasti e generici, il ripetersi nel tempo le ha trasformate in "fiere tradizionali" e vuoi il passa parola, vuoi che avvengono con intervalli importanti, sono diventate mostre nella mostra.
L'Euroflora e' senza dubbio una fiera di questo tipo, ci si va per osservare le piante ma in testa rimane la camicia a fiori di un signore toscano.
Il visitatore tipo ha con se i seguenti accessori:
Scarpe comode, foulard al collo, macchina fotografica, cellulare, zainetto con retina e bottiglia di acqua minerale.
Il visitatore tipo e' una donna grassocia che parla con accento veneto che e' appena stata scaricata dal pulman GT (con la stessa velocita' della ghiaia da un camion) nel piazzale antistante l'ingresso della fiera.
Il visitatore tipo ha sentito tante volte parlare della fiera e la prima cosa che fa, senza neppure aver visto l'ombra di una pratolina e' chiamare la sua amica che e' rimasta a casa per dirle:
"Pronto Cesira, si son mi son la Maria! Son qua davanti, non te credaria che spetacolo che sze'! Noo no te ciamo per farte invidia, volevo solo condividere questo bel momento con ti!"
In realta' poi butta giu' e pensa: "Cicca Cicca Cesira, no te si volua venir e ora peszo per ti'!" (Cicca cicca e' una tipica espressione veneta).
Il visitatore tipo non appena entra nel palasport e vede l'installazione rimane a bocca aperta.
I moscerini che vivono tra le foglie delle begonie pensano: "Si e' aperta la fiera!" e veloci entrano nella bocca dei visitatori.
E' un gran sputazzare misto a versi di sbalordimento: Cascate, laghi, moltitudini fiorite e folla senza ritegno.
All'Euroflora c'e' molta gente, anche chi ha dormito davanti ai cancelli, si e' fatto strada con la pila e ha percorso la distanza tornelli-palasport in dodici secondi netti, quando scatta la prima foto inquadra la schiena di qualcuno.

Ma che tristezza sarebbe passeggiare tra i viali in completa solitudine?
Il rumore dell'acqua diverrebbe assordante, si potrebbero perfino udire con una certa inquietudine le piante carnivore che fanno scattare le mascelle per mangiare qualche malcapitato moscerino (guarda hanno aperto la fiera! Ma sei sicuro? Si, si andiamo, GNAM!)
La folla in fondo e' in perfetta sintonia con i fiori: e' colorata, odorosa, esotica e particolare.
Percio' tutti quelli che vanno all'Euroflora sanno che ci sara' folla, che loro stessi contribuiranno a crearla e che, come serial killer, in almeno la maggior parte delle foto ne porteranno dei pezzi a casa.
Quello che si muove a passo lento, illuminato dai flash e'un gran circo umanotico, tutti ripetono gli stessi gesti, le stesse parole. Le frasi piu' pronunciate sono:

"Certo che e' un bel colpo d'occhio"
"Mettiti li' che ti faccio una foto, fiore tra i fiori"
"Ah quella pianta li' e' quella che fa quei fiori che assomigliano a quegli altri ma meno profumati?"
"Ho un mal di piedi che non ti dico"
"Ce l'hai tu il bambino?"
"I bonsai sono belli ma e' un andare contro natura"
"Guarda bene tutto che la prossima fiera e' tra un bel po'"

All'Euroflora si puo' avere un idea precisa dell'educazione generale.
Si puo' notare la medio-educazione che distingue la folla e poi gli estremi. Si va da quello che prima di annusare una rosa chiede il permesso al cespuglio fino alla signora paralizzata mentale che decide di scavalcare il cordone, imboccare un sentiero chiaramente creato a scopi ornamentali, di calpestare violette e narcisi per andare a vedere cosa c'e' scritto su un cartello lontano (vietato fumare) e poi di ritrarlo in una foto.
Ci sono quelli che non sopportano i divieti e mostrano la loro contrarieta' con gesti manifesti.
Che calpestano solo perche' e' vietato, che bestemmiano perche' non sta bene, che brontolano per dimostrare che alla fiera ci sono andati ma solo per fare un piacere alla moglie (che li butterebbe volentieri dal secondo anello sopra l'area cactus).
Le foto coming soon, se credevate di scamparvele...
Prosit
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Current Location: Genova
Current Music: Handel - Concerti per organo
 
 
 
josephine_marchjosephine_march on May 5th, 2011 03:18 pm (UTC)
(...)fino alla signora paralizzata mentale che decide di scavalcare il cordone, imboccare un sentiero chiaramente creato a scopi ornamentali, di calpestare violette e narcisi per andare a vedere cosa c'e' scritto su un cartello lontano (vietato fumare) e poi di ritrarlo in una foto.
Ahahahah!
Capisco benissimo! C'e' anche qui una fiera (che peraltro si svolge proprio in questi giorni), che non c'entra con fiori e piante, o meglio forse ci sono anche fiori e piante ma c'e' un po' di tutto, in cui avvengono le stesse identiche cose! :D