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07 February 2007 @ 11:12 am
La nuova casa  
Dalla finestra della camera al secondo piano stava guardando la strada di sotto, sui vetri c'erano ancora gli adesivi "Safety glass" e nella casa deserta l'odore di impregnante per il legno era cosi' forte che faceva strizzare gli occhi.
"Tenga spalancate le finestre, e torni tra un paio di giorni" -le aveva detto l'uomo dell' agenzia dopo averla accompagnata ma dal momento in cui era passata attraverso il cancelletto aveva capito che quella era la nuova terra promessa da difendere e in cui rifugiarsi, proprio la stessa sensazione che 500 anni prima aveva afferrato il cuore di Fernando Cortez.
Ne aveva preso possesso conficcando nel terreno il palo appuntito della cassetta delle lettere: "Ti battezzo nuova casa di Melanie, anche se ho ancora 34 rate da pagare posso gia' considerarti tale". - aveva recitato solenne.
Poi era entrata pensando che se non era morta a lavorare per venticinque anni in una tintoria tra i vapori di detersivo e ammoniaca, il cattivo odore della vernice non l'avrebbe nemmeno sfiorata.
Durante la notte, che aveva passato nella casa vuota sopra un sottile materassino di gommapiuma, aveva sognato la stanza in cui poi si era risvegliata.
Per la prima volta dopo tanti anni si ritrovo' a sorridere.
Si mise addosso la giacca e usci' in giardino, in fondo alla via, la sagoma nera del camion dei traslochi stava tagliando in due la luce del mattino.
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Current Mood: impressedimpressed
Current Music: Riz Ortolani - The roaring Twenties
 
 
 
(Anonymous) on February 7th, 2007 01:16 pm (UTC)
s'attende il seguito, sorridendo..
Anya