?

Log in

No account? Create an account
 
 
19 March 2012 @ 04:02 pm
Lo zen e l'arte di lucidare i pavimenti  
Ci sono lavori che fanno precipitare l'uomo dentro una dimensione spirituale, imprese che spesso vengono rimandate perche' se ne conosce perfettamente la vastita' e la durezza ma capita talvolta che per necessita' o predisposizione mentale, queste vengano affrontate.
Lucidare i pavimenti e' un tipo di attivita' che fa desistere i piu' audaci.
La fase preparatoria che consiste nel levare dalla stanza tutto cio' che si trova sul pavimento e' faticosa e snervante.
Spesso le masserizie vengono spostate in un altra stanza e da quella in un altra ancora come se la pianta di casa vostra fosse il gioco del 15.
Quando le masserizie raggiungono le nuove posizioni si prodigano per farci inciampare, per bloccare una porta o il percorso per raggiungere il telefono che suona o il gatto che sta per balzare dalla finestra nel vuoto.
Fa tutto parte del gioco che va preso con la giusta filosofia.
Una volta che la stanza mostra il pavimento nudo e opaco che ci sorride sarcastico con quel sorriso fatto di righe e segnacci dobbiamo entrare nella fase della coscienza distratta ovvero mostrare agli oggetti inanimati (e il pavimento con la sua bidimensionalita' dovrebbe stare ben zitto) che siamo superiori alla loro immobilita', che siamo li' in quel momento per far sparire il loro sorriso beffardo e far risplendere il suolo di nuova vita.

I preliminari si sa, sono importanti. Come citava il sempiterno organigramma del fare ragionato, una attenta progettazione permette l'ottenimento del risultato sperato. Un preciso ed accurato lavoro di aspirazione dunque favorisce il seguito.
Se si possiede un aspirapolvere (o scopa elettrica o bidone aspiratutto) e' arrivato il momento di farlo entrare in azione.
Per agevolare l'accesso al mondo zen la musica puo' aiutare.
Si puo' accendere lo stereo o infilarsi nelle orecchie le cuffiette dell'ipod.
Entrambe le soluzioni hanno controindicazioni.
Nel primo caso all'accensione dell'aspirapolvere/lucidatrice non si ode piu' nulla, nel secondo se suonano alla porta per avvisarci che e' arrivato quel pacco che aspettavamo finisce che lo rispediscono al mittente.
Si puo' fischiettare, essendo un suono autoprodotto si ode nella testa anche con il frastuono degli elettrodomestici.
I piu' virtuosi e "Nature" preferiscono utilizzare scope, stracci, moci e panni assorbipolvere che silenziosi scorrono sul pavimento senza emettere il minimo suono, in questo caso sentire la musica non e' un problema.
Segue la fase detta: "Dello stendimento cera".
Qui occorre il prodotto specifico, lo straccio e il bastone.
Se vi vengono in mente i Jingle del passato vuol dire che avete buona memoria, che siete degli inguaribili nostalgici, che avete riempito la vostra testa di schifezze invece che di formule matematiche e versi immortali.
"Cera Liu' un tappeto di luce sei tuuu... Ottima direi, e' cera Grey!! Emulsio la cera a specchio..." Per citarne alcuni.

Versare la cera e' un operazione che ci libera dallo stress, un po' come rompere dei piatti o schiacciare quei pupazzetti molli che sembrano ripieni di budino.
Imbrattare il pavimento senza timore di essere sgridati e' un sogno dell'infanzia, in questo caso occorre fare attenzione perche' la cera va versata in modo da permetterci di poterla stendere senza in seguito calpestarla.
Potete disegnare a piacere tenendo conto di quanto sopra.
Dopo aver utilizzato straccio e bastone e aver cosparso uniformemente la cera su tutta la superficie potete mettere il bastone di traverso sullo stipite della porta come avete visto fare tante volte dalle bidelle a scuola. Segno che serve ad indicare al resto del mondo che la stanza e' inagibile e che durante quei pochi minuti nei quali il pavimento asciuga, il potere e' nelle mani della donna dal grembiule rosa.
Fatelo anche se siete soli in casa: fate finta di voler entrare nella stanza, poi bloccatevi davanti al bastone, e' tutto molto ma molto zen.
Una volta che il pavimento e' asciutto potete raggiungere i livelli piu' profondi del pensiero mistico.
Conducete dunque la lucidatrice lungo il pavimento tenendo il cavo come fosse quello del microfono e voi una rockstar.
Badate di passare le spazzole rotanti ovunque senza dimenticare gli spazi vicino ad angoli e mobilio.
Quando il pavimento e' divenuto un bizzarro e psichedelico tappeto di onde che provoca vertigini e' necessario cambiare le spazzole della lucidatrice.
In gergo si dice: "Metter su i feltri".
Questi hanno il compito di domare le onde psichedeliche trasformando il pavimento in una lucida e uniforme superficie in grado di riflettere ogni bagliore, riflesso e luce.
Un lavoro di pazienza e metodo che vi permettera' di viaggiare con la mente: la pochezza dell'uomo, l'immensita' del cosmo, le sorprese delle patatine, sono solo alcuni dei pensieri filosofici che vi passeranno nel cervello.

Quando avrete finito dovrete rimettere al loro posto le cose che si trovavano nella stanza, lo farete camminando sulle punte pensando di essere piu'leggeri di una piuma.
Concludete con la fase detta: "Dell'ammirazione riflessiva" durante la quale, mentre seduti sul divano vi godete il meritato riposo, pensate a quanto vi costerebbe ricoprire tutti i pavimenti con il parquet.
Prosit
Tags:
 
 
Current Location: pavimento
Current Music: Anna Calvi - The devil