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30 May 2012 @ 03:29 pm
Un lavoretto senza rischi (terza ed ultima parte)  
Gliene servivano tre e il terzo doveva essere davvero bravo.

Troviamo John Arthur intento ad aprire una serratura.
Potrebbe sembrare una comune operazione se non si trovasse nel deposito bagagli della stazione centrale e non stesse utilizzando una forchetta.
Lo vediamo mentre fa scattare la serratura di un armadietto ed esattamente un secondo dopo una vibrazione proveniente dalla tasca della camicia attira la sua attenzione.
E' un messaggio sul telefono che lo invita ad un aperitivo serale al pub Sheep and Goat.
E' lui il terzo uomo, il migliore nel suo campo.
Guarda l'orologio, mancano ancora sei ore durante le quali dedichera' la sua attenzione a quel deposito dove da qualche parte e' conservata la sua valigia (Della quale ha perso il tagliando per la restituzione).

John nutre fin da piccolo il pallino per i meccanismi.
All'eta' di tre anni smonta una seggiola utilizzando i cacciaviti di plastica di Bob Aggiustatutto, a sette si fa regalare una cassetta di attrezzi completa di ogni accessorio con la quale svolge piccoli lavori per il vicinato.
La sua e' una vera mania, sbuccia le mele, separa ogni singola buccia da una cipolla (le conta, sono quarantacinque), leva le gocce di cioccolato ai biscotti, l'uvetta sul pandolce, il ripieno dei wafer.
Non c'e'oggetto che non smonti pezzo per pezzo fino a scoprirne il funzionamento.
Solo quando tutte le parti sono schierate sul tavolo, ordinate come soldatini in parata e' soddisfatto e puo' cominciare a rimontare il tutto.

E' sera quando vediamo John varcare la soglia del pub.
Sull'ultimo tavolo vicino al biliardo ci sono tre persone e aspettano lui.
Due volti sono noti ma non ha mai visto prima la donna con l'impermeabile.
"Si sieda signor Arthur" - dice, fa una certa impressione sentir pronunciare il proprio nome da una sconosciuta.
"Cosa posso ordinarle da bere?" - chiede
"Birra!" - risponde, "Scura come il culo di una brasiliana e fredda come quello di un eschimese" - aggiunge, gli altri ridono anche se la battuta e' vecchia.
La donna fa un cenno all'uomo dietro al bancone e dopo alcuni istanti un boccale fa compagnia agli altri che stanno sul tavolo pieni per meta'.
"Arrivo subito al punto" - dice la donna
"So che vi starete chiedendo perche' vi ho riuniti qui, il fatto e' che ho da farvi una proposta, ho scelto voi perche' siete i migliori".
Non mi chiedete come ho fatto a contattarvi, ho le mie fonti e ci tengo che rimangano anonime.
Si tratta di un lavoro di squadra ma ognuno mettera' al servizio degli altri la sua specifica abilita'".
"Quanto sei disposta a pagare per il disturbo?" - chiede Thin Jacobs
"Si, quanto possiamo bagnare il becco?" - aggiunge Otis
"Abbastanza, non dico che potrete smettere di lavorare per tutto il resto della vostra vita ma ne avrete abbastanza per dieci sbronze..."
"Prosegui" - la incita John
"Io sono la direttrice dell'acquario, domani e' il giorno della riapertura stagionale e le tre persone che si occupavano dell'accoglienza sono rimaste bloccate sull' isola dove avevano deciso di trascorrere le vacanze.
Mi servono tre persone che entrino nei costumi di Maria balena, di Lucilla l'anguilla e di Lino il Delfino, sono sicura che a voi staranno a pennello!" - conclude

Dopo qualche istante di silenzio John chiede: "Ma non si era parlato di abilita' specifiche? A cosa servirebbe la mia abilita' con le serrature?"
"Si dal caso che spesso le cerniere dei costumi si inceppino..." - dice la donna che in effetti sembra non aver lasciato nulla al caso.
I tre per qualche istante rimangono sorpresi, poi, insieme ai soldi sul tavolo, arriva l'unanime decisione: sarebbero andati all'acquario, tanto con quei costumi indosso, nessuno li avrebbe mai riconosciuti.

Levate la buona reputazione ad un uomo e rimarra' solo un pesce senza lisca.
Prosit
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Current Location: acquario
Current Music: Keith Jarrett - Koln Concert