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04 June 2012 @ 05:14 pm
24h Finale 2012  
Pampo controlla le ultime cose poi parte alla volta di Finale dove comincia la gara.
La sua e' la prima impresa, la piu' dura: partire dalla piazza di Finale, raggiungere Varigotti e salire fino alle Manie lungo la salita dalle rampe di cemento con pendenze che raggiungono il 19%
Arrivati all'altipiano non e' finita perche' i baldi capitani devono imboccare la passerella di legno che li porta all'ultima parte del boschetto e di li' il resto fino a completare un giro intero.
Roba da nervi d'acciaio, spirito indomito e cuori de fero.
Il pampo arriva sui piani per sesto concludendo lo scherzo in 59 minuti.
Parte Dige che completa il giro in 45, proseguo io con 50, poi la Ale e via cosi' come rotelle di un collaudato meccanismo senza esitare gettando il cuore oltre l'ostacolo, il fegato giu' per le discese e lo sguardo in cima alle salite.
Durante le (brevi) pause c'e' il tempo per ingurgitare qualcosa.
La scelta e' ampia ma bisogna combattere contro la predisposizione del cibo durante le gare.
Esso ha la tendenza (Seppure masticato a dovere) di riprendere la forma originale e posizionarsi di traverso sullo stomaco, immaginate un bastone sopra un pozzo che non ha alcuna intenzione di lasciarsi andare nel baratro.
Pedalare e' difficile ma doverlo fare con uno stomaco che tenta di digerire una banana intera (o una barretta o una mela) e' impossibile.
Un altra cosa da tenere in considerazione sono gli altri concorrenti.
Sostanzialmente essi sono di due tipi (ci si accorge da subito che il tipo a cui apparteniamo noi stessi non esiste o meglio siamo gli unici esemplari, un po' come i monotremi.
Dicevo i concorrenti di due tipi:
Il fotone che pur di arrivare qualche secondo prima rischia la vita sua e quella degli altri, che si fa beffe della natura, ad ogni giro fa scomparire almeno tre specie vegetali (per via della velocita' di scorrimento delle ruote) e un paio animali (vorrai mica che freno se tu piccola talpa della Manie hai deciso di passare sulla mia strada no?)...
Questo essere non conosce le buone maniere, tutte le energie sono impegnate nel girare le gambe percio' il suo cervello e' in grado di pensare ad una sola cosa (arrivare) e la bocca di pronunciare due parole: "Destra e Sinistra".
Quando si sta pedalando pensando di dare il meglio ecco da dietro giungere un rumore.
E' come un temporale che si avvicina ma sarebbe meglio se lo fosse.
E' il fotone che dopo aver tirato un inchiodata come se voi foste fermi a cambiare una gomma vi dice: "Destra!" oppure: "Sinistra!"
Sono anni che corro in bici ma non ho mai capito (E come me nessun' altro) come funziona la richiesta di strada.
Chi dice "Destra" intende: "Spostati a destra che passo a sinistra" o "Passo a destra?"
Questa lieve differenza, specie se si non e' baciati dalla fortuna o se il nostro angelo custode sta leggendo proprio in quel momento la coppia di "PlayAngel", fa si che noi possiamo proseguire incolumi o che all'opposto accada un brutto incidente.
Se si aggiunge che il fotone e' vero che pronuncia le suddette parole ma poi la sua scelta e' comunque casuale, si capisce perche' molti concorrenti prima di partire facciano il segno della croce.
Il secondo tipo di concorrente e' la lumassa bousa.
Trattasi di persona che trasmette con tutto il suo essere uno specifico messaggio: "E' la prima volta che salgo su una bici, ho una terribile paura delle discese ma anche la salita mi spaventano e mi sto chiedendo che cosa ci son venuto a fare qui, prego perche' finisca il mio giro, se non dovessi farcela crematemi, mettete le ceneri dentro una borraccia e poi seppellitemi sul monte Tamalpais.
I suddetti tipi si incontrano dunque nei due sensi, il primo arriva da dietro (doppi sensi superflui) il secondo ce lo troviamo davanti e di solito in questi frangenti:
In discesa, proprio dove potresti mollare per recuperare un po' di forze, il tipo rallenta tantissimo fino a tornare indietro nel tempo.
In salita, proprio mentre bastava un'altra pedalata per superare la radice e poter proseguire, ecco che il nostro amico si pianta all'improvviso con la bici di traverso, scende al volo roteando la gamba in aria come Chuck Norris al giro d'Italia, mulina le braccia e intanto urla: "Scuuuuuuusa non ti avevo vistoooo"
E noi che siamo del tipo unico, beneducati e pazienti rispondiamo con la bocca insanguinata e parziale dentatura compromessa: "Non ti preoccupafe, cofa fuoi che fia, me la faccio a piedi anche io".

C'e' una situazione che i Fantastici 4 amano tantissimo, l'incontro con il pubblico: quello che sta ai lati del sentiero e incita i corridori.
Quando sentiamo le loro grida ci sentiamo campioni senza poter fare a meno di pensare che se noi siamo strani a pedalare, loro lo sono ancora di piu'.
Comunque i tifosi (eh eh chiamiamoli cosi') sono dotati di uno speciale potere.
Se ad esempio ci troviamo sfiaccati come un toro a Pamplona quando alla sera lo rimettono nella stalla, se la rotula di un ginocchio e' uscita come il pupazzo a molla da una scatola sorpresa, se ai polpacci i crampi sono appesi come patelle allo scoglio, se il cuore ci ha avvisato che un altro fuorisoglia e lui si ferma, se abbiamo gli occhi pieni di polvere, la fitta al fegato, la nausea e (non dimentichiamoci mai del cibo) qualcosa di traverso sullo stomaco, basta un: "Bravo, forza!!" che all'improvviso il nostro corpo riacquista all'istante tutte le forze, i muscoli si rilassano e spingono con rinnovato vigore, perfino quelli facciali si muovono finendo per farci assomigliare a Paul Newman (le ragazze assomigliano a Raquel Welch).
In quel momento siamo invincibili, peccato che l'effetto sia come quello del Basan Carbo(*) che rende disponibile tutta l'energia di una vita ma solo per pochi secondi.
Se ci fosse piu' pubblico che incita chissa' quali sarebbero le nostre performance!!
(*)Basan Carbo e' un marchio registrato dalla Alien Team Production
(continua)
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(Anonymous) on June 4th, 2012 07:00 pm (UTC)
chi lo spiega ai lumassa bousa che i fantastici non sono dei fotoni.. eh eh