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04 March 2013 @ 03:56 pm
Il migliore di tutti  
E' il migliore e lo sa.
Una certezza che giunge dalla sua esperienza. Mille lavori sporchi e mai un errore.
Alcuni lo chiamano "Mister Affidabilita'", altri "Sua Efficenza" altri ancora, avvolti come da un sacro timore reverenziale, quando lo hanno davanti non riescono ad aprir bocca.

Anni nel buio e nella polvere senza mai un lamento finche' un giorno e' arrivata la luce, quella che alcuni possono osservare solo da lontano con gli occhiali da sole, quella che molti solo immaginano.
Ora e' li', come altre mille volte e' pronto, la molla di una trappola per topi che non vede l'ora di liberare la sua carica.
La sua calma e' solo apparente, sotto la superfice della pelle i nervi si muovono come serpenti impazziti, il sangue e' un magma bollente che scorre a velocita' vertiginosa, ogni muscolo del suo corpo e' in attesa.

Stringe nella mano sinistra il manico di una grande valigia, dentro c'e' il suo migliore amico.
Un amico speciale a cui riserva tutte le attenzioni possibili.
Un amico che mai lo tradirebbe.
Un amico che ama piu' di qualunque donna, figlio, cane o patria.
Apre il coperchio, scosta il panno azzurro e mentre lo piega con gesti automatici osserva i pezzi che stanno nella gommapiuma come denti in una bocca perfetta.
Muove la mani con gesti rapidi ed efficenti.
I pezzi entrano l'uno nell'altro. I "click" ricordano il preciso ticchettio di una lancetta da cronometro.

Quando ha finito manca solo il pezzo piu' importante: lui.
La differenza con gli altri sta tutta li'.
Chi gli affida un incarico non si accontenta di un uomo qualunque ma di qualcuno che e' riuscito a divenire il pezzo in piu', una cosa sola, uomo e macchina, spirito di iniziativa e precisione, volonta' e affidabilita'.

Due minuti appena ed e' pronto a cominciare.
Mette da parte la valigia per avere terreno sgombro, tira un profondo respiro per calmare i battiti del cuore, si avvicina alla finestra.
Guarda di sotto una, due tre volte. Lascia che lo sguardo si perda all'orizzonte, poi decide che e' arrivato il momento.
Solo allora da' un occhiata alla stanza.
I suoi occhi scivolano lungo il pavimento, si insinuano accanto al tappeto, sotto i mobili, dietro le piante.
Infila la spina nella presa, con una sola mossa lascia che il cavo si posi a terra senza annodarsi poi preme il tasto di accensione.
Dopo un istante il rombo dell'aspirapolvere riempie la stanza.
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