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13 March 2013 @ 05:22 pm
La colla  
La colla ha una parte fondamentale nella nostra vita, vi siete mai chiesti quando e' avvenuto il primo contatto con questa magica, e perche' no, appiciccaticcia materia?
Personalmente il mio primo ricordo sulla colla risale alla prima elementare.
Il maestro ci coinvolse nella preparazione di un barattolo di colla naturale creata con la farina.
A dirla tutta ci spiego' il procedimento e il giorno dopo arrivo' fiero con il suo bel barattolo pieno di quello che sembrava il muco di un elefante.
Ritagliammo figure da alcune riviste, poi le incollammo sopra un cartellone con il prodigioso prodotto.
Il giorno dopo il cartellone era vuoto e le figure erano finite per terra.
Pensammo tutti che la colla fatta con la farina sara' stata anche naturale ma faceva schifo.
Molto meglio il vinavil.
Il suo odore era insuperabile e trovammo subito un utilizzo alternativo che so per certo (mi sfugge come possa essere avvenuta una cosa del genere ma deve avere la stessa spiegazione del desiderio irresistibile di mangiare i Ringo dopo averli separati e leccato via il ripieno).
Dicevo, con il vinavil ci riempivano il palmo della mano e aspettavamo diventasse solido.
A quel punto levare la pellicina di colla era una goduria che rasentava il paradiso.
Era come potersi levare le croste delle ferite a volonta', senza effetti collaterali e sanguinamenti.

La terza colla che entro' nella mia vita fu la coccoina, conservata dentro un bel barattolo di alluminio con un apposito spazio che conteneva il pennellino.
Il suo odore (yummi) ricordava la mandorla, sono convinto che qualcuno abbia provato a mangiarla.
Era adatta per incollare la carta, le dita, il diario, la cartella, i capelli, il grembiule, etc etc.
Poi crebbi ed arrivo lui, il piu' potente collante mai prodotto dall'uomo.
Quello che gia' all'epoca era circondato da un alone di mistero e leggenda...
Qualche leggenda metropolitana:

- Siccome la sua confezione e' "terribilmente identica" a quella del collirio e' facile sbagliarsi e diventare ciechi.

- Se per caso ti si incollano due dita insieme ti devono amputare la mano

- Siccome contiene cianuro mentre la usi devi trattenere il fiato o basta una singola inalazione per morire avvelenati.

- Un giorno al pronto soccorso arrivarono un bambino incollato al papa', incollato alla mamma, incollata al gatto e questa catena aveva avuto origine per aver tentato di riparare l'apparecchio per i denti.

Avete indovinato?
L'attak arrivo' come la colla capace di imprese da giornalino Marvel.
Una sola goccia era sufficente per incollare un auto al soffitto, con due un vagone ferroviario, con tre un jumbo.
Con le vecchie confezioni del resto nessuno riusciva a spremere piu' di tre gocce (di cui almeno due sulla mano) prima che il resto della colla seccasse.
Dopo la prima versione furono introdotte sul mercato la versione gel (da non usare sui capelli), quella extra forte, quella che non si ottura il tappo, quella che non incolla le dita (non subito) quella profumata.

Ora mi chiedo, quale sara' la prossima?
Magari una con la quale si possono riempire dei lanciaragnatele?
Chissa', lo scopriremo solo vivendo (e incollandoci le dita).
Prosit
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fuchsia_gfuchsia_g on March 13th, 2013 05:35 pm (UTC)
togliersi uno strato quanto più esteso di vinavil dalle dita, dopo averle spalmate con ogni cura è goduria unica...
quasi, come levare/rsi quei lenzuolini di pelle abbrustolita, d'estate..

e la coccoina..tuttora, me la snifferei ogni momento..
da quanto amo quel suo odore di mandorla....

SPLENDIDO:-)
(Anonymous) on March 17th, 2013 06:07 pm (UTC)
Sottoscrivo tutto, stesse identiche esperienze con colla di farina preparata da zia Diana, sfogliatine di vinavil, sniffate di coccoina, e dita incollate con l'attak. L'essere umano pensa di essere unico e invece guarda tutte queste infanzie fatte con lo stampino!!
Ciao John
Beth
cockelberrycockelberry on March 19th, 2013 10:41 pm (UTC)
Anch'io da piccolo avevo notato quella caratteristica nel vinavil, ma seccava troppo lentamente. I miei progetti erano così urgenti che per unire i miei due o tre pezzetti di legno (ritagliati col traforo, avete presente???…) alla fine usavo un sacco di chiodi. Ed ero così impaziente che per anni ho pensato che il vinavil restasse bianco anche da asciutto!