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02 January 2014 @ 10:19 am
Silenzi rumorosi  
Fermo sulla sedia in cucina, gomiti appoggiati al tavolo e sguardo perso oltre il vetro della finestra se ne stava a pensare.
Si accorse del minuto rumore che provenivano dal frigo, un sommesso ronzio come di un enorme insetto paziente rimasto incastrato là sotto. Udi' gli scricchiolii delle lampade alogene che scaldandosi pian piano andavano a dilatare il supporto metallico sul quale erano montate. Appoggiò l'orecchio sulla tazza e ascoltò lo scoppiettio dei cereali che rammollendosi nel latte lanciavano gli ultimi disperati richiami da naufraghi rassegnati.
Oltre la finestra qualcuno stava sbattendo un tappeto.
Quei colpi, che immaginava precedere sbuffi di polvere, gli arrivavano con precisa cadenza come se il suonatore pensasse che mantenere un ritmo costante aumentasse l'efficacia dell'intera operazione.
Aguzzò l'orecchio e sentì una lucidatrice, un campanello, una porta che si apriva, voci.
Un cane abbaiava lontano, una tortora, probabilmente appoggiata alla ringhiera del pogiolo, lanciò un paio di: "Croo croo" per poi aprire le ali con un rumore di carta e volar via.
Raccolto il cucchiaino dal tavolo, si mise a colpire la tazza.
Il ritmo che aveva in testa seguiva quello di una vecchia canzone di cui aveva dimenticato le parole e la maggior parte della melodia. Il ritornello, che ricordava bene, faceva: "Tic tic tictac tic tic tictac".
Così spontaneamente si era unito al resto, come se volesse dire la sua, far parte del tutto.
Quando suonò il telefono rimase per qualche istante immobile, con il cucchiaino fermo a mezz'aria.
Se non fosse arrivato quello a interrompere l'esibizione, quel concerto di silenzi rumorosi sarebbe durato tutta la mattina.
Prosit
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capracottacapracotta on January 3rd, 2014 09:44 pm (UTC)
Una colazione in musica :-)