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06 January 2014 @ 07:24 am
La befana (A scary tale)  
Oggi 6 gennaio, si festeggia la Befana.
Ella ha il compito di riempire la calza come fa Babbo Natale da altre parti.
Babbo Natale viaggia con la slitta, ella utilizza la scopa. La Befana è più adatta al traffico cittadino, inoltre non utilizzando la propulsione animale, inquina molto meno.
Raffigurata con le sembianze di vecchina dal naso bitorzoluto o peggio strega, vola appunto a cavallo di una scopa e spazza via tutte le feste.
Durante la scuola elementare ricordo una compagna (Domenica detta Mimma) che fece rabbrividere la classe intera raccontando del suo incontro con la Befana.
Un rumore l'aveva svegliata e così si era alzata.
In punta di piedi aveva colto la vecchina con le mani nel sacco...
La descrisse con indosso vecchi vestiti pieni di toppe, foulard in testa, calze a righe, scopa al fianco e armata di coltello.
La cosa che fece rabbrividire tutti fu però il fatto che la Befana si accorse di lei, la vide e si avvicinò per dirle che l'avrebbe lasciata in vita ma doveva promettere sulla testa di sua madre di non dire a nessuno quello che aveva visto.
La questione della promessa se la inventò con tutta probabilità per aumentare il pathos sull'audience (la Befana no invece...) e ci riuscì perchè mi assalì una sensazione di disagio unica, lo dimostra il fatto che io lo ricordi ancora.
Non so se temevo per la vita della mia compagna o per quella della sua povera mamma ma mi dannavo pensando alla sua stoltezza nell'aver raccontato a tutti il fatto.

Questo giorno sancisce anche l'arrivo delle statuette dei Re Magi al traguardo della capanna nel presepe.
Il loro viaggio che centimetro dopo centimetro era durato tutte le feste (ogni giorno li facevo avanzare un pochino) arrivava alla conclusione. Sfilati da quel perno che li teneva fissati ai cammelli, li sedevo intorno alla mangiatoia.
Più che una adorazione doveva sembrare una partita a poker ma a parte l'apparizione del bambinello era il momento più epico di tutto il periodo.
Il giorno dopo tutto sarebbe tornato nelle scatole: la segatura, il muschio, lo specchio che fungeva da laghetto, la carta con le stelle, le seimila pecore che non stavano mai in piedi nemmeno a inchiodarle.
Appena levate tutte le statuette provavo ogni volta a chiedere a mia mamma se mi lasciava un pò giocare lì sopra con i soldatini Atlantic. Non mi ha mai dato il permesso.
Prosit
 
 
 
capracottacapracotta on January 6th, 2014 08:02 pm (UTC)
Armata di coltello??
Il tuo racconto mi ha ricordato quando anch'io da piccola facevo il presepe: che viaggio nel passato! Il muschio, lo specchietto, le pecorelle (decisamente le mie preferite)... Poi da adolescente ho comprato un presepe con pochi pezzi e più grandi, perché l'altro mi sembrava così vecchio... E ora che non abito più coi miei il presepe non lo faccio più.
bustonebustone on January 7th, 2014 08:56 am (UTC)
Anche io, presepe minimal.. così minimal che quest'anno non lo abbiamo nemmeno tirato fuori :-(