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16 January 2014 @ 10:29 am
Metodo certo per la cattura di idee geniali  
Quando arrivano le idee non si fanno annunciare.
Se prima fanno le preziose, nascondendosi negli anfratti piu' nascosti del nostro cervello, poi balzano fuori all'improvviso come briganti armati di trombone.
Credo che amino stupire e le loro entrate teatrali possiedono il tempismo perfetto per giungere nei momenti meno opportuni.
Quando stiamo presentando un progetto in una sala gremita di persone, mentre siamo seduti sulla sedia del dentista, sotto il casco della parrucchiera, sulla sella della moto o su quella della bicicletta, arrivano insomma quando la possibilita' di fissarle e' remota.
Certe idee sono simili ai sogni, se non si vince la sonnolenza dei primi secondi di risveglio e non si cerca di ricordare, svaniscono per sempre.
Se vi siete chiesti perche' quel centauro, senza apparente motivo, si e'accostato al bordo della strada, si e' levato i guanti e ha cominciato a scrivere sul telefono o sopra uno scontrino che ha trovato in tasca, ora lo sapete.
Milioni di idee sono state fissate sopra pagine di blocnotes, tovaglioli, carta igienica, incarti, cartoni, vetri appannati dall'alito, memorie del telefono e ancora sul retro di fatture o sul bordo delle pagine di un libro.
Perche' certe idee, quando arrivano, ci sembrano magnifiche, uniche ed esclusive, ci sentiamo toccati dalla fortuna e il timore di non saperle afferrare o peggio che l'idea, scocciata dalla nostra apparente noncuranza, vada a trovare qualcun'altro, ci riempie di terrore.
E allora pensiamo alla possibilita' che quell'idea che abitava nel nostro esclusivo cervello e che lo ha lasciato per sempre, ora e' divenuta un brevetto, un prodotto rivoluzionario, un libro meraviglioso, la canzone del secolo o un aforisma cosi' illuminante da finire nei calendari e sui poster.
Ma le idee sono anche infide, a volte si lasciano fissare, fanno quelle che si addomesticano facilmente, basta accostare un orecchio ed e' possibile sentirle fare perfino le fusa. E cosi' pensiamo di averle catturate, scritte sul foglio attendono di essere lette e studiate ma quando questo accade ecco che ci appaiono scialbe, banali, gia' sentite. Finiamo allora per chiederci che cosa ci abbia spinto a considerarle prima di appallottolare la carta e archiviarle dentro un cestino della spazzatura.
Eppure sono le idee che muovono il mondo, che cercano di rinnovarlo, che ci fanno sentire speciali e unici.

Se volete catturare qualche buona idea ecco un metodo che in genere da' buoni risultati.
Sbriciolate alcuni pavesini dentro una scatola da scarpe, praticate nella stessa un foro delle dimensioni di una moneta da due euro e posatela nell'angolo piu' buio della vostra dispensa.
Lasciatela in quella posizione per almeno una settimana poi, in una giornata di sole, uscite in terrazza e dopo averla scossa con vigore aprite il coperchio.
Se siete fortunati la disposizione delle briciole vi fara' subito balzare in mente un idea grandiosa.
A volte si puo' rimanere a fissare le briciole cercando di dar loro una forma in stile Rorschach senza far scaturire alcuna buona idea.
Altre volte ancora si puo' aprire la scatola e non trovare piu' alcuna briciola, questo significa che avete i topi in casa e che sarebbe un idea davvero geniale piazzare qualche trappola.
Prosit