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06 February 2014 @ 11:14 am
Abbaglio  
Ho perso una scommessa, ho perso l'ispirazione, ho perso la voglia di sperare.
Perdevo spesso l'autobus, prima, e la pazienza quando scoprivo che quello era l'ultimo.
Sono un virtuoso della sconfitta, un alfiere dalle tasche bucate.
Intorno a me, il frullare di occhiolini strizzati mi lascia basito.
Tutti sanno quel che dovrei fare e me lo comunicano ammiccando.
Quei sorrisi che stanno poco sotto, le rughe ai lati della bocca e le mani con le palme aperte, rivolte al cielo come a dire: "E' cosi' semplice, come fai a non capire? Lo sanno anche i tombini!"
Rimango immobile allora, non provo neppure a far intendere di aver capito perche' la realta' e' che mi sento un asino che vaga con il suo cappello dalle lunghe orecchie e un angolo da passeggio.
Almeno i pesci fuor d'acqua dopo aver sbattuto un po' la coda muoiono, io ho sempre un po' d'aria fritta nelle tasche da succhiare con la cannuccia nei momenti di bisogno.
"Eh su, non ti abbattere!" - dicono quelli, "Cosa vuoi che sia!" - aggiungono benedicendo gli auguri con rumorose pacche sulle mie spalle curve.
Ma non si fermano, nessuno mi offre meta' della cotoletta che ha nel panino, nessuno la cuffia sinistra del walkman per dividere una melodia.
Cosi' mi chiedo se loro sanno, se tutti hanno capito per esperienza, natura o semplice fortuna,
come va il mondo, come mai i calzini scendono, le scarpe si slacciano, l'ombelico genera batuffoli e il pelucco si aggrappa sul bavero del cappotto con la stessa tenacia di un alpinista sulla nord dell'Eiger.
Loro lo sanno, forse hanno un dvd che spiega tutto quanto, che hanno visto piu' volte e conservano in un cassetto come il piu' caro dei tesori.
Forse sognano sogni rivelatori, ascoltano saggi vicini prodighi di consigli o sentono le onde illuminanti che provengono dalla stella Nanda Ubir, un astro lontano milioni di chilometri.
Solo io cerco di guardare la realta' attraverso una patatina salata? Cerco di interpretare i segni del cuscino sulle guance, faccio l'appello mattutino alle mie rughe e scopro sempre nuove reclute?
Vorrei scappare lontano sperando che qualcuno senta la mia mancanza ma andare dove, e chi?
Ho perso un altro autobus, ora andro' a piedi.
Lontano dagli occhiolini che sbattono, lontano dai sorrisi accondiscendenti, lontano da ogni dove perche' ho capito che mentre ti muovi non sei da nessuna parte.
E se ti muovi abbastanza veloce tutti vedranno una figura sfuocata, una striscia di colore, un abbaglio.
Ecco, ora ho capito: da grande vorrei fare l'abbaglio.
Vivere sperando sempre di essere frainteso.
Prosit
 
 
 
fuchsia_gfuchsia_g on February 10th, 2014 09:56 pm (UTC)
Bellissimo, e non un abbaglio
bustonebustone on February 11th, 2014 08:36 am (UTC)
Grazieee!!