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17 March 2014 @ 10:42 am
Capibara vs Suricati  
Esce oggi il primo volume di una serie di libri motivazionali, ecco un interessante articolo della casa editrice "La forgia":
Dopo "Consigli per un pollo che vuole diventare un aquila", ecco: "Dritte ad un suricato che vuol sembrare un capibara"
Perche' e' ora di dire basta ai leoni, alle aquile e alle altre fiere bestie, le nostri motivazioni sono adatte alle persone normali.
Se siete dunque responsabili che dirigono canoe piene di vogatori sudati e muscolosi verso una meta stimolante, lasciate perdere.
Noi non produciamo poster motivazionali, non organizziamo corsi nei quali leghiamo i partecipanti a due a due per stimolare lo spirito di collaborazione.
Noi diciamo pane al pane e vino al vino e se il primo per via del lievito utilizzato crea meteorismo, l'ebbrezza generata dal secondo scatena grosse risate ad ogni sonora scureggia lanciata nel bel mezzo di ogni staff meeting.
In sintesi i passi attraverso i quali potrete ottenere cio' che desiderate partono dalla consapevolezza dell'individuo.

SO CHI SONO O ALMENO MI SEMBRA
Non si puo' partire per nessun viaggio senza una casella di partenza, dunque per cominciare e' necessario conoscere il piedistallo sul quale siamo collocati.
Poi senza trucchi ne ferree convinzioni, buttar giu' uno schizzo di noi stessi che ci rappresenti, non importa se il disegno e' perfetto, bisogna pur partire no?

CONOSCERE IL PROSSIMO MA ANCHE QUELLO PRIMA
Troppo spesso si pone attenzione al prossimo. Aiutare il prossimo, condividere con il prossimo, mettersi nei panni del prossimo...
e quello prima? Gia' giace incavolato perche' il prossimo, fregandosene della fila gli e' passato avanti, sapere di non essere mai considerato lo getta nello sconforto.
Dunque lasciamo un attimo in attesa il prossimo e facciamo le cose con ordine, ne beneficera' anche il nostro Karma.

IMPARIAMO DALLE CREATURE PIU' PICCOLE
La natura e' antica e saggia, ispirarsi ai suoi insegnamenti non solo e' utile ma e' perfino biologico.
Dunque prendiamo esempio dallo scarabeo stercorario che quando e' nella cacca la modella a forma di palla e poi organizza partite tra scapoli e ammogliati.
Ispiriamoci alla operosa ape, alla solerte formica o alla canterina cicala che ci trapana le orecchie sotto la canicola estiva.
Tutti possono insegnarci qualcosa basta fare silenzio e starli ad ascoltare, i nostri corsi per la comprensione del linguaggio degli artropodi si svolgono ogni mese e comprendono dispense e audiocassette.

Tornando al libro, il suo linguaggio semplificato e' in grado di raggiungere ogni tipo di mente, ricco di illustrazioni e di esempi vi aprira' porte che pensavate inaccessibili (il passpartout inserito nel dorso fara' il resto).
Se vi sentite suricati dentro, individui facenti parte di un gruppo piu' ampio e patite sta rottura del bene della collettivita', il capibara e' quel che fa per voi. Esso e' infatti un animale sociale alternativo.
Ad una prima occhiata si pensa: sembra un castoro, no sembra un topo, no sembra.. ecco "Sembrare ma non essere" e' gia' un grande insegnamento.
Se i vostri contorni rimangono sfuocati ci guadagnerete autonomia e liberta' (inoltre osservare tutti quelli che strizzano gli occhi per cercare di mettervi a fuoco e' divertentissimo).
I capibara hanno scelto l'acqua come elemento dove vivere, dormire, fare sesso, nascondersi dai predatori, trovare nutrimento.
Dunque se volete imitarli, non appena vi sentite oppressi, guadagnate la porta del bagno, chiudetevi dentro e mangiatevi una merendina, schiacciate un pisolino, leggete un fumetto. Se conoscete qualche collega del sesso opposto che condivide con voi questa capibaritudine, riproducetevi.
E ora compratevi il libro.
Prosit
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fuchsia_gfuchsia_g on March 17th, 2014 09:37 pm (UTC)
Esilerante, ironico, grande verve:-)
bustonebustone on March 18th, 2014 03:48 pm (UTC)
Tenkiu'!