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04 April 2014 @ 01:08 pm
Le discese ardite  
Il pendolarismo è un fenomeno che produce assuefazione.
Per il mezzo che ogni giorno cerca di portarvi in ufficio si prova amore ed odio e nonostante dopo qualche tempo si preferirebbe utilizzare mezzi alternativi quali la mongolfiera, i pattini in linea trainati da un setter o il pogo, spesso si preferisce l'utilizzo del mezzo anche nel tempo libero.
Comunque nonostante la routine potrebbe spegnere i cervelli e scagliare tutti i pendolari in una sorta di narcosi da abituè, è sufficiente fare un pò d'attenzione per notare sempre nuovi fenomeni comportamentali.
La discesa dal treno ad esempio, che dovrebbe differire da un individuo all'altro per semplici ragioni di statura ed età, ci sorprende per la sua varietà.
Ecco alcuni individui e il loro rapporto con la discesa.

Tipo A detto "Il Parà"
Costui è sempre il primo ad attendere che il treno si fermi, ha raggiunto la porta a suon di gomitate e spintoni ed è disposto ad uccidere pur di non rimanere indietro. Conta i secondi che mancano all'apertura delle porte, si aggiusta lo zainetto (Che forse contiene davvero un paracadute) e non appena ode il soffio dell'aria compressa, spalanca la porta e si getta con un balzo in quel breve cielo. (A volte esclamando: Folgore!).
Note positive: si leva presto dai piedi
Note negative: a volte zompa sul piede di qualcuno che attendeva sul marciapiede

Tipo B detto "Buongiorno mondo!"
Costui non ha fretta di scendere, di buona guisa si accoda a quelli in attesa, sorride se qualcuno incrocia lo sguardo, a volte abbassa il capo per guardar fuori dal finestrino e di solito anche quello è un motivo per sorridere.
Quando il treno si ferma attende con pazienza il suo turno, si avvicina ai gradini, mette il piede sul primo gradino e... si blocca.
Reggendosi agli appositi sostegni fa spuntare il viso, osserva la coda del treno, poi la cima, poi le persone sul marciapiede.
Immobile seguita a dare un occhiata al cielo, poi controlla se la stazione è quella giusta, poi muove un altro piede, lentamente.
Nel frattempo dietro di lui la coda si sta innervosendo, una delle peggiori paure che contraddistingue i pendolari è quella di rimanere sul treno perchè si sono bloccate le porte o peggio, perchè non si è riusciti a scendere (con la folla che riempie i vagoni può capitare).
Si può da questo capire l'effetto "champagne" non appena l'uomo raggiunge il suolo, la folla, frizzante come Don Perignon (che non è un parroco di una chiesetta in Provenza), si scaraventa fuori, nel tempo che il tipo B ha mosso un piede sono uscite cinquantasei persone.
Note positive: E' una persona a modo e molto educata
Note negative: E' il responsabile dei vostri quotidiani ritardi

Tipo C detto "Il Paracarro"
E' questi un individuo che nella vita precedente doveva essere stato un fermaporta, una pietra miliare o un sasso.
A prima vista si può scambiare per qualcuno che ha intenzione di scendere. Magari chiede permesso e si avvicina alla porta, magari chiede informazioni sulla stazione, magari chiama al telefono qualcuno per dirgli che sta arrivando.
Ma quando il treno si ferma e tutti si aspettano che dopo tutti quei preamboli, il tipo C effettivamente scenda...
Avviene l'inamovibile, il tipo rimane paralizzato davanti alla porta, si mette appena di fianco e struscia contro ogni singolo essere che cerca di raggiungere l'uscita.
Note positive: Se voleste ritrarlo non avreste problemi perchè sta più fermo di una statua
Note negative: puzza, ingombra, il suo corpo è pieno di spigoli accuminati, non si può rottamare

Tipo D detto "Free Climber"
Questo tipo è innocuo per il prossimo ma va citato per il suo bizzarro modo di affrontare la discesa.
Dotato di un piede oversize non può posare gli stessi sui gradini come tutti, deve metterli di sbieco, ciò gli impedisce una normale discesa perchè anche il corpo si deve inclinare, poi piegare, infine si raggomitola finchè può posare una mano per terra.
Lì grazie ad una candela e ad un successivo salto mortale, può ritrovare la posizione eretta.
Note positive: a vederlo scendere fa passare a tutti due minuti divertenti
Note negative: dopo il suo passaggio i gradini son tutti sporchi di magnesite

Tipo E detto "Ancora una e ho finito"
Va detto che i treni regionali non son fatti per trasportare bagagli. Un marsupio è già al limite, figuriamoci quando il treno viene utilizzato da una famiglia che sta partendo per un viaggio intorno al mondo o ha deciso di usare la linea ferrata per traslocare.
Laddove sembra che ci sia dello spazio tra la folla sono in realtà bagagli impilati che non aspettano altro che la fermata giusta per scendere.
Di solito un membro della famiglia scende a terra, altri stanno sulle scale e i bagagli vengono scaricati come fossero trasportati dai nastri all'aereoporto, altre volte i bagagli viaggiano insieme ad una sola persona.
Non indaghiamo su come abbia fatto a portarli sul treno tanto a noi interessa quanto impiegherà per farli scendere.
Se trovate un siffatto individuo, cercatevi una porta alternativa, un finestrino o un buco sul tetto perchè altrimenti quel treno diverrà la vostra ultima dimora.
Note positive: Ogni tanto una valigia rimane sul treno e potete giocarvela a testa o croce col vicino
Note negative: In qualche valigia c'è anche cibo tipo pecorino, olive, peperoni... se arriva l'estate avviene la tempesta perfetta.
Prosit
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