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18 April 2014 @ 08:38 am
L'insaziabile appetito delle case  


Non occorre rattristarsi e neppure incolpare il nostro senso artistico. È successo anche a chi ha frequentato la "Scuola per l'ordine e la disciplina" di Bratislava...
Nelle case in cui viviamo gli oggetti ci circondano. Da quelli che utilizziamo ogni giorno come lo spazzolino, le stoviglie o il libro che ci attende fedele ogni sera sul comodino, a quelli usati più di rado come la valigia, la giacca pesante o le chiavi della casa di campagna. Le case non hanno preferenze, il loro appetito segue un estro del tutto personale e gli oggetti spariscono lasciandoci basiti e spesso impotenti. Perché quel giorno che cercando qualcosa, dopo aver controllato nei posti probabili e improbabili, capiamo che non c'è più nulla da fare, dobbiamo rassegnarci: la casa aveva fame. Ecco che allora diamo un nuovo significato a quei cigolii attribuiti alla dilatazione del legno di certi, vecchi, mobili.. era invero rumore di mascelle.
A volte, le case, a distanza di tempo e nei luoghi più improbabili, sputano fuori quanto ingoiato... non avviene spesso ma quando accade è una gran gioia.
E' molto raro comunque... non trovate più il telecomando del DvD? Rassegnatevi e leggete un libro (sempre che nel frattempo alla vostra casa non sia venuta voglia di far merenda).
Prosit

 
 
 
cockelberrycockelberry on April 18th, 2014 07:02 am (UTC)
e' proprio vero…:-)