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30 April 2014 @ 11:24 am
Il giorno in cui le scarpe fecero: BOOM!  
Si era gia' sentito di suole che si scollano, di tacchi che si rompono, di lacci che si sfilacciano ma l'uomo non era preparato per quello che stava per accadere...
Un giorno come tanti, sono in coda all'ufficio postale, biglietto numero 34 e davanti dodici persone.
In quell'attesa rassegnata dove il mio cervello coglie minuti segnali dal circondario senza considerarne nessuno, scoppia fragoroso, come un ordigno, il primo paio di scarpe.
Tutti fanno un balzo, qualcuno si getta a terra.
Lo spavento mi immobilizza, sento il cuore nel petto che accelera. Volto la testa e osservo il signore dietro di me: e' scalzo, ha brandelli di calze aggrappate ai polpacci, piedi che fumano e uno sguardo sbigottito.
Le sue scarpe sono sparse per l'ufficio pubblico.
Un pezzo di suola si e' conficcata sulla parete degli avvisi, un altro al vetro della porta.
Nessuno osa dir nulla, stiamo immobili finche' e' il turno di un paio di stivali dai tacchi a spillo.
Lo scoppio e' questa volta preceduto da un sibilo, poi un botto secco come di un petardo scaglia i tacchi lontano. Questi sfiorano una vecchina e si conficcano dentro una scatola di cartone che sta appoggiata alla parete.
Dopo quei primi episodi in citta' si scatena il panico, le scarpe esplodono a ripetizione, c'e' chi butta le proprie dentro un bidone e corre scalzo a casa per liberarsi del contenuto della scarpiera, chi filma la vetrina di un negozio di scarpe che si e' trasformato in una gigantesca macchina per popcorn.
Le scarpe scoppiano a tutti. Ogni modello, fattura, dimensione, scoppia senza alcuna distinzione.
L'unica differenza sta nel fragore, alcune suole di caucciu' scompaiono avvolte da una sottile polvere nera, le scarpe di cuoio scagliano via la suola che fende l'aria come un boomerang, quelle da tennis spariscono dopo un accecante bagliore .
Visto l'esiguo numero di feriti, se si trascurano sparuti casi di infarto causati dallo spavento, si stabilisce che le deflagrazioni avvengono verso l'esterno, e' sufficente non essere nelle vicinanze di qualcuno che ha ancora ai piedi scarpe integre per scongiurare ferite.
Vengono evacuate le fabbriche di calzature per motivi cauzionali, (in realta' il fenomeno non si applica ai semilavorati) Le scarpe stoccate nei magazzini grazie aglii imballi esplodono in sordina.
Le aziende del settore sono annientate mentre la vendita di calzini e ciabatte di feltro subisce una prodigiosa impennata.
Si sprecano le teorie piu' disparate: I piedi costretti da secoli ad essere rinchiusi si sono ribellati, un vero e proprio rigetto come quello di un corpo che rifiuta un trapianto. I materiali impiegati hanno raggiunto il punto di rottura, si pensa ad una manovra per distogliere la pubblica attenzione dai problemi piu' seri (chi uscira' dalla casa del grande fratello? Chi vincera' il campionato?).
Passa il tempo, non che sia comodo camminare senza scarpe ma ci si fa l'abitudine.
Gli zerbini diventano inutili come i calzascarpe, il lucido da scarpe, le solette antisudore, i deodoranti, i lacci.
Proprio sotto casa mia, il piccolo chiosco in stile Liberty del lustrascarpe, attivita' storica e fiore all'occhiello del quartiere, chiude e viene sostituito da un rammendatore di calzini extra rapido.
Passa qualche anno, quando tutti hanno ormai dimenticato le scarpe, un artigiano ne completa un paio (a detta sua per non perdere manualita'), una volta terminate le chiude dentro un baule in attesa del botto ma non succede nulla.
Che sia finita la pestilenza?
Pare proprio di si, l'industria riparte, moda, pubblicita', ben presto tutto torna come prima.
Nessuno e' riuscito a trovare una spiegazione all'accaduto che finisce per essere accettato per quello che e' stato.
Passa qualche tempo poi un giorno si sente un botto...
ma e' solo un ragazzo che con due miccette fa scoppiare un vecchio paio di sabot.
Prosit
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cockelberrycockelberry on May 1st, 2014 01:16 pm (UTC)
surreale, ma credibile… Io le mie scarpe le ho chiuse nell'armadio, non si sa mai… :-)
bustonebustone on May 1st, 2014 07:35 pm (UTC)
Hai fatto bene socio... il racconto è partito dal fatto che in tre giorni mi sono scoppiate 4 paia di scarpe, lo giuro...
cockelberrycockelberry on May 1st, 2014 09:28 pm (UTC)
Allora l'epidemia è già iniziata!!! :-)