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08 May 2014 @ 04:08 pm
Passaggi  
Ci sono libri e soprammobili e polvere che ricopre ogni spazio.
Un ragno, nelle lunghe giornate invernali, ha tessuto un sudario che orna l'angolo piu' buio della stanza.
Un refolo di vento muove le tende proiettando sul pavimento l'ombra di un fantasma indeciso.
Sta seduto sulla poltrona. Il capo reclinato, le braccia poggiate sulle ginocchia.
E' morto alle dieci e venti precise, quando la lancetta dei minuti ha fatto quell'ultimo balzo, il suo cuore si e' fermato.
Mentre il suo corpo si raffredda bussano alla porta. Due colpi ravvicinati, poi altri tre piu' forti e una voce: "Signor Mastelli, e' in casa?"
Una donna, la portinaia, che si preoccupa di fargli avere la posta.
Poco dopo due buste sbucano dalla fessura sotto la porta, due sberleffi bianchi, due bollette a cui adesso provvederà qualcun'altro.
Passano le ore, alle tre e mezza suona il telefono, dieci squilli, poi si stufa. Alle otto e un quarto il ragno si accorge di un moscerino che si e' invischiato nella sua trappola.
Alle dieci e diciotto un refolo di vento muove la tenda ma e' gia' buio, non c'e' piu' neppure l'ombra di un fantasma.
Il mattino dopo la portinaia si accorge che le buste sono ancora sotto la porta, cosi' prova a bussare, chiama, bussa ancora poi torna di sotto per prendere le chiavi che le ha dato la figlia dell'uomo per ogni evenienza.
Con quelle apre la porta, allunga il passo per scavalcare le buste e si accorge dell'uomo che sta in poltrona seduto col capo reclinato come se volesse osservare i primi bottoni della camicia.
"Signor Mastelli?" - dice e posa una mano sulla sua spalla.
"Sono morto?" - chiede quello senza aprire gli occhi
"Si direbbe di si" - risponde la donna
"Lei non fa la portinaia di professione vero?" - chiede allora
"No, quella e' solo la copertura, sono un angelo del trapasso..." - risponde
"Uhm sapevo di quelli custodi ma mai ho sentito del trapasso..."
"Si preferisce non pensare mai al momento in cui abbandonate questa terra, l'angelo custode veglia sui vivi, noi ci occupiamo di preparare la valigia per l'ultimo viaggio..."
"Addirittura una valigia? E cosa ci dovrei mettere dentro, lo spazzolino da denti e un pigiama?"
"No, ci sono i ricordi che porta con se, c'e' posto per qualche libro, per un paio di dischi e un album di foto".
"Solo questo?"
"Gia' e consideri che una volta tutto doveva stare dentro una busta, poi il comitato per il passaggio e' riuscito ad ampliare il contenuto e ora puo' portare a bordo questa valigia" - dice e un piccolo contenitore di pelle marrone appare ai suoi piedi.
"A bordo?"
"Certo in paradiso ci si va in mongolfiera, non vorra' fare le scale, alla sua eta' poi..."
"Uh che bello! Ho sempre desiderato fare un viaggio in pallone!"
"Vede che la vita continua anche dopo la morte? Mi creda non che lassu' ci sia tutta questa meraviglia, lasci perdere tutto quello che e' stato scritto sul regno eterno, son tutte balle, in verita' non ci sono malattie ne' emozioni ma dopo un po'ci si annoia..."
"Ah ecco..."
"Comunque puo' sempre scambiare i libri e i dischi con gli altri trapassati, magari ritrovera' qualche amico, forse se ne fara' di nuovi".
Il signor Mastelli si alza dalla poltrona, si stupisce della facilita' con cui riesce a tirarsi in piedi, quando vede che il suo corpo non si e'mosso di un millimetro capisce di essere ormai solo un anima, leggera come una piuma e pronta ad ubbidire alla portinaia celeste.
"Ma perche' quell'odore di cavolo bollito?" - chiede
"Come dice scusi?"
"Dico perche' un angelo come lei si ostina a cuocere il cavolo e ad impestare tutto l'ingresso e le scale e perfino l'ascensore.."
"Eh, sapesse, e' la direttiva per l'occultamento, a seconda del ruolo dobbiamo osservare i luoghi comuni che appartengono alla vostra societa'"
"Capito, comunque in paradiso sto tranquillo con l'odore di cavolo vero?"
"Assolutamente si, lassu' non ci sono odori, tutto e' limpido, trasparente..."
"Sara' anche inodore e insapore per caso?" - chiede
"Proprio cosi', tutto e' puro come cristallo..."
"Ecco dunque il cibo non ha sapore!?"
"Ma lassu' non bisogna piu' mangiare per vivere, l'eternita' non prevede alimentazione..."
"E il piacere del palato? Morto? Sepolto per sempre? Dovro' rimpiangere l'odore di quel nauseabondo cavolo che scrostava l'intonaco delle scale?"
"Ma no, su distribuiscono gratuitamente radici di liquirizia, spero che le piaccia, non so con chi abbia stipulato il contratto l'altissimo ma il convento passa quelle.. sempre meglio di niente"...
"E' pronto Mastelli?" - chiede poi
"Sono pronto e immagino che se anche non lo fossi non ci sarebbe molta differenza"
"Infatti..."
Dopo un istante il ragno si avventa sul moscerino, il vento muove la tenda, il fantasma accenna un passo di danza mentre arriva un nuovo giorno.
Prosit
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