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08 November 2006 @ 09:22 am
Tutto comincio' cosi'  
Oggi potrei provare a cercare l'inizio.
Intendo dove tutto comincia, il bandolo della matassa, la toppa della serratura sulla porta dell'universo.
Potrei provare a farlo con ordine, magari in ordine alfabetico per non rischiare di dimenticare qualcosa.
Ci pensate se dopo tanta razionalita' mi dimentico di guardare proprio nell'unico cassetto dove c'era la soluzione?
Sarebbe imperdonabile oltre che un vero peccato.
Percio' comincio dalla lettera A, "a" come Assurdo universo.
Oltre che essere il titolo di un gran bel libro di F. Brown la dice lunga su quello che mi aspetta nella ricerca.
Se speravo di consultare schedari ordinati, libri con chiare etichette sulla copertina, archivi e liste, mi sbagliavo di grosso.
Per cominciare e' tutto un casino e l'universo non si puo' raffigurare con ordinate forme geometriche ma con un semplice aggettivo: "Assurdo".
Il significato e' chiaro: "Che sfugge alla realta'", bene devo affrontare qualcosa che non si basa su regole definite ma che non ne ha.
E' come fare la spesa al supermercato con gli occhi bendati. Dite che e' divertente poi vedere quali cose sono finite nel carrello?
La prima lettera ci dice fin da subito di lasciar perdere, di non cercare il senso e di provare a proseguire con le lettere successive.
La "b" come budino, ci solleva un poco, cosa c'e' di piu' buono?
Il budino e' la materia liquida che diventa solida, e' il posto piu' accogliente dove affondare il cucchiaio, personalmente mi commuove quando con
i suoi piccoli crateri sulla superfice mi guarda ammiccante e goloso.
Si puo' sapere molto su una persona da come mangia il budino, comincia dal centro? Scava piccoli canali concentrici? Ne preleva generose
porzioni come fosse una ruspa?
Se siete curiosi il libro: "The phisolophy of pudding" di Ernest Mc Bringer spiega per bene quanto vi ho solo accennato.
Arriviamo alla lettera C, "c" come caos.
Secondo gli antichi e' la confusione originaria della materia informe, quello che esisteva prima che il mondo fosse ordinato.
E qui ci accorgiamo che gli antichi si sbagliavano, non mi dite che il mondo ora e' ordinato vero?
Come nel gioco dell'oca retrocediamo di due caselle e ritroviamo una sinistra analogia con il primo termine.
Viviamo in un caos assurdo e per non uscire pazzi, ci lasciamo andare come la piuma d'oca uscita da un cuscino che una massaia diligente
ha cacciato fuori a colpi efficaci di battipanni.
Per carita', come diceva quel detto: "Vai in marina e girerai il mondo!" E in effetti di cose da vedere ce ne sono tante svolazzando qui
e la' ma cominciamo a cambiare un poco la mentalita' e vediamo tutto come fosse costituito da particelle impazzite che scontrano tra loro,
dimentichiamoci quella simpatica di sodio, e non arrabbiamoci troppo se qualcosa non e' andata come volevamo, se quella persona non ha
agito come ci aspettavamo, se nelle patatine non c'e' la sorpresa doppia.
Quando una di queste cose accade e' solo un caso (anagramma di caos) e tutto il resto e' solo un enorme, pazzo, caotico, assurdo universo.
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Current Mood: calmcalm
Current Music: Thelonius Monk - Brilliant Corners
 
 
 
Remediosremedios79 on November 8th, 2006 08:55 am (UTC)
Io il budino lo mangio a piccole cucchiaiate partendo dal fondo... (Abbraccione)