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25 June 2014 @ 11:37 am
Truman Burbank  
Ci sono giorni in cui ti senti affine a Truman Burbank e di vivere dentro un enorme Bustone Show.
Ti svegli e ti senti osservato. Cosa era quell'ombra sul pogiolo? E mentre fai la doccia non ti e' sembrato di sentire la presenza di qualcuno nel bagno?
Quando esci di casa tutto sembra disegnato sopra sagome di cartone.
Verso la stazione, incroci un passante e quando ti volti di scatto ti pare intento a nascondere una piccola radiotrasmittente, che abbia avvisato qualcuno del tuo passaggio?
Il fornaio ti accoglie con un sorriso di plastica, quando gli chiedi due etti di focaccia, ha gia' due pezzi pronti che incarta e ti consegna senza averli neppure messi sulla bilancia.
Il conto lo paghi esattamente con gli spiccioli che hai in tasca e quando raggiungi la stazione le riviste esposte in edicola coincidono con le tue passioni.
Arrivi al binario, le persone sembrano le solite, quasi.
Sono abbigliate come quelle di cui ormai riconosci lo stile ma quando vedi il cartellino del prezzo sbucare da una giacca o un telefono ancora avvolto dalla pellicola protettiva cominci a credere di essere l'unico che non recita una parte.
Il treno che arriva ha ubbidito all'annuncio dell'altoparlante e la porta si spalanca davanti a te invitandoti ad entrare.
Puoi sederti dove vuoi, la carrozza e' semivuota ma non importa, alla stazione successiva saliranno molte persone tra cui la piu' ingombrante che non sa dare un significato al verbo "lavarsi", si siedera' di fronte a te.
Forse quel signore seduto laggiu' ha un orologio nascosto nella tasca, sta cronometrando il tempo che riuscirai a resistere prima di aprire il finestrino o cambiar posto.
Quell'altro che pare assorto nel libro ha una telecamera e sta riprendendo la scena. Forse un gruppo di scienziati studiera' poi le tue azioni per riempire un altra pagina della tua scheda personale che ha tanti fogli quanti sono i giorni che sei al mondo.
Piove? C'e' il sole?
E la tua solo una percezione di luce e calore? Magari prodotto da lampade e stufe? E il temporale e' un impianto di irrigazione? E un tecnico degli effetti speciali genera tuoni battendo una lamiera con un grosso martello?
Ora stai aggiornando il journal ma forse in realta' le tue parole che spuntano sono lette da tutti sopra un megaschermo piazzato sul muro della stazione centrale come fossero fiori che sbocciano in un documentario con il tempo accelerato.
Forse anche tu stai recitando una parte solo che te ne sei dimenticato, forse riceverai una telefonata di qualcuno che avra' da ridire sul tuo comportamento perche' non si puo' ignorare il copione, hai firmato un contratto, lo devi rispettare.
Prosit
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