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12 July 2014 @ 10:39 am
Assenze e presenza  
"Vedi Giovanni non è detto che conti di più la presenza che l'assenza, a volte un vuoto è più visibile di un pieno."
"Si, può darsi ma se non vado alla festa Renato ci prova con Letizia... ti assicuro che lui preferisce essere presente e di solito allunga le mani giusto perchè le altre si accorgano di lui."
"Le ragazze preferiscono un idea al reale, la fuggevole emozione di uno sguardo rubato, i minuti che precedono l'attesa, i sospiri rivolti alla schiena dell'amato che si allontana e la speranza che all'ultimo istante, prima di voltare la curva o sparire dietro l'angolo, egli si volti per un cenno, un inchino, un ultimo bacio lanciato nell'aria."
"Oh certo, molto romantico ma l'approccio di Renato è molto più pratico, diciamo che nel suo mondo esiste solo il reale.
Il suo impeccabile vestito appena ritirato dalla tintoria, il taglio di capelli all'ultima moda, il profumo alla felce della lapponia, il suo portachiavi con lo scudetto della porsche che estrae dalla tasca fingendo di giochicchiare, non credi sia un preciso e pianificato rito per attirare la preda? A me ricorda tanto il gesto di mettere un povero verme sull'amo e dopo averlo gettato in acqua rimanere in attesa che abbocchi la pesciolina.
Credimi non importa che lui guidi una fiat punto color ruggine con gli interni che puzzano di urina e il parafango tenuto con lo spago, no perchè quando il pesce è fuori dall'acqua, non scappa più!"
"E allora?"
"E allora conta solo la distanza tra il punto A, ovvero la zona di pesca e il punto B che rappresenta l'infratto ovvero un luogo isolato ove dimostrare che la vettura che si paventava di grossa cilindrata e di progetto tedesco è in realtà un bolso millecento italiano tenuto insieme con lo sputo e dotato di sedili reclinabili."
"No Giovanni, scusa se insisto, puoi pensare che io sia obsoleto e che le mie idee siano dell'età della pietra ma sono convinto che le ragazze cerchino altro. Magari alla fine si accontentano di qualcuno con il portachiavi o di quell'altro che gli fa un complimento che possa almeno giustificare i cinquantasei euro dell'estetista e gli altri settanta del parrucchiere ma sono scelte indirizzate dagli eventi, uscite di sicurezza, piani B, mi capisci?"
"Dunque tu pensi che se io andassi alla festa e me ne stessi in disparte magari con un aria annoiata, prima o poi una ragazza arriverebbe da me?"
"Tu non vuoi "Una" ragazza, se non ho capito male tu vuoi Letizia, giusto? Quella bruna che sembra una statua del Canova a cui hanno fatto indossare uno striminzito vestitino per esaltare ancor di più le sue forme."
"Si, Letizia verrebbe da me di sua spontanea volontà grazie a quell'aria di mistero che andrei ad indossare con il mio fare schivo?"
"Si"
"Come si? Tutto qui? Non ci sono spiegazioni per questa cosa che, per rimanere sulla pesca, sarebbe come vedere il pesce che salta nel secchio che hai appena posato sul molo?"
"Non ci sono spiegazioni, come ti dicevo è una questione di assenza, tu non farti vedere e sarà lei a cercarti."
"Me ne sto a casa dunque sperando che mi chiami"
"Esatto"
"E magari dovrò evitare di pensare a quello che potrebbe succedere alla festa mentre io non ci sono"
"Proprio così"
"Senti ma non è che per dimostrare la tua teoria poi alla festa ci vai tu e mi soffi Letizia?"
"Ma cosa stai dicendo?"
"Prima di tutto ad un amico certe cose non passano nemmeno nell'anticamera del cervello, secondo per dimostrare la mia teoria me ne dovrei restare a casa..."
"Ma allora Letizia attratta dall'assenza potrebbe comunque venire a cercare te!"
"Ma figurati! Ci sono diversi tipi di assenza, la mia è un non esserci totale, la tua è un attesa, capisci la differenza?"
"Comincio a non capire più nulla in verità."
"Senti fai una bella cosa, se preferisci comprati un portachiavi... che so, della Jaguar, poi vai alla festa e sfida Renato a chi conta la balla più grande, se però poi ti accorgi che Letizia se ne è andata non ti fare un cruccio..."
"Andata? E dove?"
"Bella domanda, a soddisfare il suo desiderio di essere guardata con rispetto, sfiorata con sensualità, corteggiata con dolcezza."
"Ah si? E chi sarebbe questo Don Giovanni capace di farla sbroccare, tu?"
"Ma fammi il piacere, dicevo per dire, senti finiamola qui, i miei consigli non fanno breccia nel tuo animo, tanto peggio per te.
Ora staccami un assegno da duecento euro per la seduta e scrivi dietro il numero di cellulare di Letizia, vorrei metterla in guardia da Renato, sarò antico ma le ragazze vanno protette da certi individui..."
"Ecco qui, è da quattrocento per la volta scorsa e il numero di telefono.. ecco..., si capisce? Quello è un quattro."
"Si si, tutto chiaro, allora cosa farai?"
"Me ne starò a casa..."
"Bravo, vedrai, suonerà il telefono e comunque non ci pensare, ci vediamo la settimana prossima!"
Prosit
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