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20 July 2014 @ 09:16 am
On the road (again) parte tre  
"Benvenuti disperati!" - dice l'uomo, la sua voce pare provenire da un punto ben più in basso della bocca.
"Cosa è un ventriloquo che parla con gli stinchi?" - sussurra Max all'orecchio di Jelly
"Guardi che ho sentito!" - sbotta l'uomo dando una sonora manata al bancone.
Una nuvola di polvere si solleva in aria come uno sbuffo di fumo che esce da una stufa, alla donna si blocca il fiato e tra un colpo di tosse e l'altro riesce a dire: "Maledetta, coff, allergia, coff coff..."
"Ma quale allegria, qui non puliscono da un secolo! Se il buongiorno si vede dal mattino... che poi, sempre che si tratti di persone beneducate, al massimo al mattino il buongiorno si sente... ecco sto cominciando a scoprire che pure i proverbi sono sbagliati, insomma brav'uomo, seppur basso e gobbo e non parliamo della calvizie, ci vuol spiegare perché abbiamo perso il nostro amato lavoro, siamo finiti qui da lei, c'e' tutta questa polvere e in vetrina ha un orologio senza cucù fermo sulle dieci e dieci?" - chiede Max difilato.
"Andiamo con ordine" - comincia l'uomo, "Se intanto volete accomodarvi" - aggiunge indicando le sedie.
I due agenti si accomodano, l'uomo si rischiara la voce e poggiando le mani al bancone come fosse il leggio di un comizio, cominzia:
"Avete perso il vostro lavoro per via della crisi e badate, non mi riferisco a quella economica dei mercati ma ad una ben più oscura e radicata... la crisi della passione... ella è ciò che fa di un quadro un opera d'arte, quella che rende un semplice gesto un tendere al cielo, quella che dona eternità ad ogni singolo attimo, quella che muove il tempo cercando di guardare al di là di quel liquido che il passato intorbidisce. Anche in questo luogo il tempo passa e vediamo solo le tracce che lascia con i suoi piedi leggeri: insetti che sono stati, buio, polvere che altro non è che una raccolta di scaglie, quelle della sua pelle che si rinnova e..."

"Dunque le lancette ferme sulle dieci e dieci, in quella posizione che si basa sulla dinamica dell'obliquità, formano un imbuto attraverso il quale il tempo scorre come sabbia e i nostri giorni non sono che granelli inarrestabili che vanno a riempire quel contenitore di attimi che chiamiamo vita?" - chiede Max interrompendolo
"No quelle son così da quando si è rotto il gancio che lo teneva appeso al muro" - dice l'uomo indicando un punto sulla parete dove si nota una macchia più chiara, "Ed è stato allora che si è staccato l'uccellino di legno e non l'ho più ritrovato..." - risponde
"Anche perché con sto buio è come cercare un lago in un pollaio..." - dice Max
"Già..." - dice l'uomo interdetto
"Comunque, coff, noi siamo alla coff, ricerca di un lavoro, coff, può aiutarci?" - chiede Jelly
"Certamente, siete entrati nel posto giusto, nonostante le apparenze la mia efficacia è proverbiale e badate che ciò che dice l'insegna corrisponde a verità!"
"Anche se mapperò non si dice..." - lo riprende Max
"Mapperò si può scrivere!" - sbotta l'uomo
"Va bene, superiamo queste diligenze e arriviamo al punto, ce lo vuole offrire un lavoro o dobbiamo rivolgerci in un altro posto, magari meno polveroso?" - chiede l'agente.
"Si d'accordo lasciate che dia un occhiata alle offerte" - dice l'uomo e dopo aver tirato fuori un registro solleva una tempesta di sabbia che in confronto quella di "Hidalgo oceano di fuoco" era come la scoreggia di un cammello. Dopo aver inforcato un paio di pince au nez apparse in mano per magia fa scorrere un dito sulla pagina e dopo qualche secondo dice: "Al biscottificio Gambetti cercano un addetto all'abbellimento biscotti..."
"E sarebbe?" - domanda Max
"Pensate che i buchi dei cracker, le righe dei rigoli o le scritte dei TUC vengano fuori con la levitazione?" - dice
"Beh, no certo" - balbetta Max
"Appunto, andiamo avanti, al negozio di animali di viale Oberdan cercano un esperto ornitologo che conosca il ciclo riproduttivo dei canarini domestici..."
"Io non ne so nulla ma se mi presento con il mio pappagallo andrà bene lo stesso?" - chiede Max
"Ehm, meglio di no" - ribatte l'uomo
"Poi abbiamo un posto da sbrinatore di frigo, un altro come gira-cucchiai con specializzazione in budini e polente, poi nel settore telefonia cercano un leva-impronte per schermi di cellulari e un metti-pellicole protettive ma questo qui mi sembra troppo specializzato..." - continua
"Eh, coff, infatti" - dice Jelly
"Poi, piuttosto le vostre competenze, non ne abbiamo ancora parlato, ditemi" - domanda l'uomo aggiustandosi gli occhiali sul naso.
"Beh, noi siamo agenti dell'efbiai, sezione Ics files per la precisione" - dice Max mostrando il badge.
"Agenti Ics-files? Diavolo ma dovevate dirlo subito! Ecco qui, ho due posti freschi freschi e la richiesta è... ah si, la mia!! Me ne ero scordato ma ho bisogno di due come voi per riordinare un magazzino..."
"Scusi, coff, se posso, ma a lei servirebbero, coff, un paio di braccianti!" - dice Jelly
"Niente affatto, il magazzino non viene riordinato da così tanto tempo che non avete idea dei misteri che nasconde, siete le persone adatte credetemi, accettate il lavoro dunque?" - chiede speranzoso.
I due si guardano negli occhi, Jelly che per tutto il tempo ha tenuto un fazzoletto sulla bocca fa un segno di assenso.
"Per te va bene pappagallo?" - chiede Max al pennuto.
Dopo qualche secondo l'uomo esclama: "Ok chi tace acconsente! Allora accettiamo il lavoro, dove si trova questo magazzino?" - chiede
L'uomo fa un balzello sul posto e posa una chiave sul bancone, "E' poco più avanti, non potete sbagliarvi, accanto alla saracinesca c'è una piccola targa con la scritta: WAREHOUSE 13"
(continua, sempre che rinnovino la stagione)
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