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21 July 2014 @ 07:42 am
On the Road (again) La conclusione  
Max afferra la chiave poi dice all'uomo: "Non abbiamo parlato di compenso!"
"Se è per questo non abbiamo parlato nemmeno di Atlantide, della fotosintesi clorofilliana, del Lurex o di Orietta Berti..." - risponde l'ometto
"Ehi amico, non fare il furbo se non vuoi che ti colpisca a morte e poi ti ritrovi per terra e con le tue ultime forze tenti di scrivere nella polvere il nome del tuo assassino, non sai come mi chiamo!" - dice Max ridendo fragorosamente.
"Veramente conosco anche il tuo numero di matricola, ricordi? Prima mi hai mostrato il badge!"
"Maledette presentazioni..." - borbotta Max, "Comunque parlavamo di compensi..."
"Già, immaginavo avreste voluto affrontare l'argomento... potrei darvi un sacco di semi per il pappagallo" - dice
"Ehi amico, non fare il furbo" - ribatte Jelly
"Già, lo sai anche tu che i pappagalli preferiscono la frutta..." - dice Max
"Ok ok, allora facciamo così, siccome sono un pò, ehm diciamo, a corto di contante, quando avrete finito col magazzino potrete portar via un oggetto di vostro gradimento..."
"Intendi due oggetti" - dice Jelly
"Si, uno per uno..."
"... Non fa male a nessuno" - conclude Max, "Allora noi andiamo" - dice Jelly
"Perfetto, quando avete finito poi chiudete e lasciate la chiave sotto lo zerbino!" - dice l'ometto, poi sparisce nel retrobottega.

I due agenti, dopo essersi puliti le scarpe sullo zerbino, escono e si incamminano in direzione del magazzino.
"Pensa che ci sarò passata davanti un milione di volte e quello sembrava un magazzino qualunque..." - dice Jelly
"Già ma vedi Jelly, è questo che io intendo per "Verità là fuori", è vedere le cose da una diversa prospettiva, cercare il peto nel covo per arrivare laddove nessun uomo è mai arrivato prima..."
"Dici tipo quando un uomo non capisce che se gli hai detto che non lo vuoi più sentire ti deve chiamare prima di sera?" - chiede Jelly
"Ecco, una cosa del genere, circa"
"Tipo quando una donna all'inizio dell'estate indossa il costume e chiede come sta e senza nemmeno guardarla l'uomo deve arrivare a dire che pare una sirena con indosso un costume troppo grande?"
"Sssii ecco"
"Tipo che se la donna dice che le piace il giallo ocra vuole che l'uomo dipinga tutta la casa arrivando grazie alla scala negli angoli più lontani?"
"Si, siamo arrivati anche noi" - taglia corto Max e mentre gira la chiave nella serratura benedice la breve distanza.

L'uomo solleva un poco la saracinesca, i due si infilano nella bassa apertura poi la abbassa lasciandoli al buio.
"Non era meglio cercare l'interruttore mentre c'era un pò di luce?" - chiede Jelly
"Si, ma vuoi mettere quando lo avremo attivato e le luci si accenderanno in sequenza andando ad illuminare un immenso magazzino stracolmo di scaffali pieni di casse di ogni forma e dimensione?"
"E magari ci sarà anche una musica tipo cori d'angelo ma con una punta di mistero e un pizzico di raccapriccio?"
"Esatto, anzi eccolo qui l'interruttore, non per niente ho vinto per tre anni di seguito il campionato studentesco di mosca cieca!" - esclama Max, poi preme il pulsante ed ecco che la prima luce si accende, poi una seconda e infine una terza che illumina una parete, parte una musichetta da giostrina che poi si inceppa.
"Ma questo magazzino è più piccolo della mia dispensa" - dice Jelly
"Immagino che tu non lo dica perchè consumi sempre una enorme quantità di cibo vero?" - chiede Max
La sberla di Jelly arriva improvvisa come un fulmine e cala sulla guancia di Max con la furia dell'Uragano Domitilla.
"Proprio non ci arrivate voi uomini ad avere un pò di tatto vero?" - dice Jelly
Davanti agli occhi di Max ballano migliaia di lucine colorate, da qualche parte sente la domanda ma non riesce a rispondere.
Dopo una decina di minuti ritorna sulla terra e si rende conto di ciò che ha intorno: uno scaffale pieno di barattoli, scatoloni, un baule, un aspirapolvere, uno stenditoio rotto, una rete da letto, un paio di materassi, rotoli di corda, secchi, tre scope, tavole di legno, una botte, casse piene di bottiglie vuote, un acquario vuoto, scatole da scarpe, un pappagallo impagliato.
"Ma quello è il mio pappagallo!" - dice Max "Anzi no, questo ha entrambe le ali rotte, il mio solo una..."
"Ehm entrando ti sei inciampato e lo hai fatto cadere!" - dice Jelly
"Ah beh, fa lo stesso, tanto non mi sembrava avesse tanta voglia di volar via" - dice Max
"Si... perchè ormai si è affezionato a te..." - dice Jelly
"Piccioncino mio, se sapevo che un pennuto mi poteva dare tanto avrei venduto tutti i miei averi molti anni fa!" - dice Max carezzando l'uccello.
Jelly guarda verso il soffitto poi dopo aver appeso l'impermeabile ad un gancio dice: "Forza, diamoci da fare, chi ben comincia..."
"Poi va al cinema o all'opera!" - conclude Max e imita la collega.

Dopo un paio d'ore il magazzino è più in ordine degli ingranaggi di un orologio, i due agenti esausti osservano soddisfatti l'operato.
"Anche questa missione è conclusa" - dice Jelly
"Puoi ben dirlo!" - dice Max, "Ora è arrivato il momento migliore, la scelta del compenso!" - esclama l'uomo
"Io mi prendo questo paesaggio marino intagliato nel sughero" - dice Jelly
"E io questo pappagallo qui, anche se è senza testa mi fa tenerezza" - dice Max
Jelly raccoglie le ultime briciole di pazienza, fa un profondo respiro, stringe il crocifisso che tiene appeso al collo e dice:
"Max, quello è sempre il tuo pappagallo, lo hai decapitato prima mentre hai chiuso quel baule, scegli qualcos'altro!"
"Uh" - dice l'uomo "Devo trovare un altro compenso... allora prendo quella testa di pappagallo che ho trovato nel baule, magari poi gli troverò un impiego..."
Ed è in quel preciso momento che a Jelly pare di sentire cori d'angeli ma con una punta di mistero e un pizzico di raccapriccio.
Dopo aver chiuso la saracinesca e posizionata la chiave sotto lo zerbino i due agenti si salutano.
Mentre Jelly torna a casa riceve la telefonata di Spinning che gli comunica che gli ics files riaprono già da domani.
Jelly apprezza la cosa ma risponde a monosillabi, è troppo esausta o forse deve ritrovare la passione, quella che dovrebbe rendere eterni i gesti più comuni e infatti dimostra già i primi segni di ripresa: aspetterà il tre barrato per più di mezz'ora.
Max appena arrivato a casa decide di dormire con il pappagallo accanto e l'indomani gli insegnerà a ripetere le parole. Questo dopo che avrà attaccato quella testa che ha trovato nel magazzino, lo sanno anche i sassi che non c'è peggior tordo...
Turììì turùùù tiràààà
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claudia: cat - oh mamma!florealpolla on July 21st, 2014 03:58 pm (UTC)
Ehhhh, ma io pensavo restassero al Magazzino 13!!!!!

Ma il 3 barrato esiste ancora?