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14 August 2014 @ 11:46 am
Hai mai pensato...  
"Senti Johnny, questa te la devo proprio chiedere"
"Dimmi Sonny, vuota il sacco"
"Forse ti sembrerà una domanda inopportuna ma noi ci conosciamo da tempo vero?"
"Eh Johnny, eravamo vicini di culla in neonatologia"
"Appunto allora sarò franco e andrò dritto al punto"
"Ehi amico, ci conosciamo da tutto questo tempo e non mi hai mai detto che ti chiami Franco?"
"Ma no Johnny, franco nel senso di onesto!"
"Minkia ti chiami Sonny Franco Onesto? Che fantasisti che erano i tuoi vecchi!"
"Vabbè senti, lasciamo perdere, vado dritto al punto, hai mai pensato al tuo funerale?"
"Ma per tutte le minkie pettinate con la riga, proprio oggi che mi sono messo i pantaloni di pelle mi chiedi questo? Non ci riesco a raggiungere i gioielli di famiglia per una toccata scaramantica..."
"Ma non è il caso, lo sai come funziona, appena si nasce, si comincia a morire..."
"Ehi parla pettè se non vuoi smettere di pagare il canone RAI proprio in questo stesso istante e come ultima vista quella della canna della mia calibro 9..."
"No Johnny la domanda è seria, perché vedi a me succede sai, pensare alla chiesa, a tutti gli amici che sono giunti per l'ultimo saluto, vedere chi piange e chi no, contare quanti sono e ascoltare le parole del prete e poi sapere quale impegno improrogabile avranno avuto gli assenti per non essere venuti..."
"E me lo spieghi come minchia fai a sapere che cosa stanno facendo gli assenti? Sei morto no?"
"Ma lo sai come sono i pensieri no Johnny, sono come dei sogni, si può tutto, ti puoi alzare dalla cassa in forma di spirito e volare e in un batter d'occhio raggiungere quello che non è venuto perchè aveva da dipingere il cancello, quell'altro a cui non è suonata la sveglia, quello che non lo avresti mai detto ma ti odiava e invece delle condoglianze, sta brindando alla tua dipartita..."
"E allora come spirito lo puoi fare cagare sotto?"
"In che senso Johnny?"
"Come nei firm, tipo che entri nell'aspirapolvere e lo accendi, poi sposti un quadro, poi riempi di sangue la vasca da bagno poi appari nello specchio..."
"Beh quello non l'ho mai pensato, ma comunque quando immagino quel giorno, ti sembrerà strano ma non sono triste..."
"Ma come minkia fai a non essere triste, sei morto, quello dipinge il cancello e l'altro ti ride dietro..."
"Ma no Johnny, in fondo credo di essere un crepuscolare sai, cimiteri ricoperti dalle foglie cadute, litanie di violini che provengono da lontano, licheni sopra statue di angeli, polvere e ragnatele, perché non siamo che esili danzatori e farfalle che vivono un giorno senza neppure lasciare le nostre orme, sulla polvere..."
"Minkia Sonny che eri stronzo lo sapevo ma poeta proprio no, mi hai sorpreso amico, si direbbe che sei già pronto per il giorno in cui crepuscoloreai..."
"Ah pronto no, nessuno lo è, piuttosto non hai risposto alla mia domanda!"
"Ah, giusto, beh ti dirò caro Sonny che cerco di non pensarci, sai io sono della vecchia scuola, se incrocio un carro da morto, mi strizzo le balle e vado giù con l'acceleratore, subito dopo mi metto a cantare sulle note dell'autoradio, anche se è una canzone inglese, improvviso così mi riempio il cervello e poi apro i finestrini e faccio entrare aria che mi fa sentire vivo, ecco, questo è quanto..."
"Dunque tutti quelli che stanno piangendo un loro caro vedono passare un auto sportiva a tutto gas con i finestrini aperti, la musica a palla e uno che canta a squarciagola?"
"Si, potrei essere io quello..."
"Ma minkia Johnny un minimo di rispetto ce lo potrai avere no?"
"Ma che rispetto e rispetto, quello è morto e se ne fotte della musica, anzi sai che ti dico? Meglio essere vivi ecco."
"Mi sa che in fondo hai ragione Johnny, chi dobbiamo amazzare oggi?"
"Bah un tizio... gli vuoi mica chiedere prima se ha mai pensato al suo funerale? Già che ci siamo..."
"Ma minkia Johnny sei incorreggibile!"
"Sempre meglio che essere corpuscolare... metti in moto va che poi facciamo tardi".
Prosit