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28 August 2014 @ 03:40 pm
Esopo 2.0 Formica e Cicala  
Era una giornata di inverno e il signor Formica, impiegato presso la Ammorbidenti Soffici & C, si recava al lavoro.
La valigetta stretta in una mano, il giornale nell'altra e gli occhi rasoterra.
Non che tenesse lo sguardo con quella angolazione per schivare le cacche o trovare qualche spicciolo caduto a terra, era un modo come un altro per non pensare a nient'altro che a camminare.
Il suolo di una città fornisce poche ispirazioni e questo a lui andava bene.
Nel suo piccolo ufficio, uguale ad altri mille, faceva conti su una macchina rumorosa.
La somma dei meccanismi dava come risultato un assordante sgranocchiare che dalle otto alle cinque non cessava mai.
Pareva di essere dentro un enorme albero cavo dove migliaia di scoiattoli trascorrevano il tempo divorando noci.
Formica prendeva un caffè quando iniziavano a fargli male i polpastrelli, a volte trovava qualche collega con cui scambiare qualche parola.
Gli argomenti erano sempre gli stessi: un nuovo ritrovato per il dolore alle mani, un nuovo contorno alla mensa, le ferie, la partita della domenica prima.
Un giorno mentre tornava a casa lo vide.
Un tipo alto, dinoccolato se ne stava appoggiato al muro con una chitarra e la tracolla di spago.
Aveva posato davanti a se un cappello che conteneva qualche spicciolo e cantava accompagnandosi con quello strumento a cui mancavano due corde.
Vide tutto questo con una semplice occhiata, riuscì a calcolare l'ammontare della somma nel cappello che era ben poca cosa.
Per istinto infilò una mano in tasca dando da intendere al suonatore che stesse cercando qualche spicciolo da aggiungere per incrementare la somma.
In realtà il signor Formica voleva solo assicurarsi di avere il portafoglio al suo posto, un gesto automatico che eseguiva ogni volta che vedeva qualcuno con indosso vestiti logori.
Miseria voleva dir per lui predisposizione al crimine, in quel caso al furto.
Invece che qualche spicciolo non mancò di dare al suonatore qualche consiglio.
"Ma perchè invece che star qui a cantare tutto il tempo non ti trovi un lavoro serio?" - disse
"Ma questo è un lavoro, forse non sarà rispettoso come il suo ma basta accontentarsi" - rispose quello cantando
"Allora ti voglio proprio vedere tra qualche mese, secondo me ti sarai venduto anche il cappello!" - disse e proseguì verso casa.
Capitò ancora al signor formica di incontrare l'uomo ma da quella volta accelerava il passo per dimenticarlo subito poi non lo vide più e se ne dimenticò.
Una sera stava lavando i piatti con la televisione accesa come sottofondo quando sentì:
"Signore e signori, la rivelazione dell'anno, il suo disco è in vetta alle classifiche di dodici nazioni, tutti lo amano e noi stasera abbiamo il piacere di offrirvi il solo e unicoooo Joe Cicala con il suo singolo "Sharks with bulletproof skin"
Formica si bloccò, chiuse il rubinetto, prese lo strofinaccio e corse davanti allo schermo.
Si asciugava le mani mentre quello aveva cominciato a cantare.
Riconobbe la melodia e anche quel cappello che aveva in testa.
Prosit
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