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06 September 2014 @ 09:37 am
Il testimone  
"E così lei afferma di aver visto tutto?"
"Si signor brigadiere ma sia chiaro, non curiosavo, ero lì per caso".
"Per quale motivo lei è capitato in quelle circostanze ora ha poca importanza. Foss'anche che lei medesimo si trovasse nei pressi della dimora della Gambuti per questioni differenti dal semplice passare, considerata la gravità dell'accaduto, il bisogno di far chiarezza e la raccolta di informazioni, avrebbe di certo una ben misera rivelanza, ho il sentore che sua moglie non gradirebbe venire a conoscenza della cosa leggendola su un giornale... Se poi lei vorrà renderla erudita in merito o continuare a tener celato quel che sembra, a tutti gli effetti, un reato da abbandono del tetto coniugale, è affar suo. Se mi permette ora torniamo al punto o qui facciamo notte" - disse il carabiniere tutto d'un fiato che alla fine era rosso come una macchia di vino su una tovaglia.
"Mi trovavo dunque nell'appartamento, per la precisione nel bagno della donna che abbisognava di un intervento idraulico, le tubazioni di piombo, col tempo, hanno la spiacevole caratteristica di..."
"Senta signor Asprini, non ci importa da quanto tempo fosse mancante la manutenzione alla donna, né di questioni idrauliche, c'è un morto che dobbiamo far parlare e tanto è vero Iddio sarà lei a dargli voce e veda di arrivare al punto prima che perda la pazienza o sarà una lunga notte per tutti, specialmente per lei che la passerà in gattabuia. Ora se è curioso di vedere se domattina a trovarla verrà la signora Gambuti con le pastarelle o sua moglie con un bastone, continui pure con il romanzo" - disse mentre con un dito ficcato nel colletto tentava di allentare la cravatta.
L'uomo fece segno di aver capito muovendo la testa.
"Appuntato, forse ci siamo, d'ora in avanti cominci a scrivere tutto quello che il quivi presente testimone avrà da raccontare" - disse ad un ragazzotto che stava dietro ad una grossa macchina da scrivere con le braccia reclinate e le mani ad artiglio, pronte a ghermire parole".
L'uomo cominciò seguito appresso dal rumore dei tasti: "Mi scusino brigadiere, carabiniere, dunque, il punto già, saranno state le ventuno ma non avevo con me l'orologio perchè lo avevo lasciato... nella tasca dei pantaloni, sa per il gran caldo li avevo levati, sapesse che fatica svitare le condutture, perchè una volta..."
"Il brigadiere lo fissò con uno sguardo capace di fondere il piombo, le dita del dattilografo batterono ancora sopra qualche tasto per lasciare poi al silenzio il compito di lanciare all'uomo un ultimo avvertimento. Questa volta capì di dover arrivare dritto al punto o sarebbero stati guai.
"Dunque, si, stavo alla finestra del bagno e fumavo, Rosa, ehm, la signora Gambuti non sopporta l'odore di sigaretta e così ero chiuso lì all'inpiedi cercando di soffiar via tutto il fumo attraverso la finestra quando nella via sottostante ho visto passare un uomo.
Mi sembrava ubriaco in quanto la sua camminata era piuttosto barcollante, ora muoveva un passo in avanti, ora uno di lato, poi si fermava per appoggiarsi al muro e riprendeva. Brigadiere le giuro che stava in piedi per miracolo e quando vidi che si lasciava dietro un rivolo rossastro, pensai che si trattasse di vino che colava da una bottiglia che forse stringeva in mano, aveva il cappotto ed era buio, insomma più di così non avrei potuto vedere..." - disse
"Non siamo qui per giudicare il suo spirito di osservazione, se non ha capito immantinente che quell'uomo non era ubriaco e che quel camminare era dovuto alla profonda ferita che aveva in testa, di certo non è una colpa, si limiti ai fatti, la prego" - disse e fece cenno all'appuntato come a dirgli: "Stai pronto"
"Si, dunque, l'uomo fece ancora qualche passo poi crollò a terra. Brigadiere lo so che non c'è nulla da ridere ma al momento mi feci una risata, ricordo che pensai al proverbio:"Chi alza troppo il gomito, abbassa le ginocchia". - nessuno nella stanza sorrise, l'uomo riprese:
"Poi passò una macchina e i fari illuminarono il per terra"...
"Il selciato vorrà dire" - ribattè il brigadiere
"Si, quello" - rispose l'uomo e continuò: "Allora capii che quello non era vino e infatti non c'erano bottiglie, cadendo si era aperto il cappotto, aveva le mani libere e sulla fronte come un brillio... allora sono uscito, dovevo levarlo di lì o la prossima macchina che si trovava a passare lo avrebbe investito..."
"E allora è sceso?" - chiese il brigadiere
"Si, sono sceso di sotto e non appena mi sono avvicinato ho visto che non si muoveva, allora l'ho preso per le spalle e l'ho scrollato ma non dava segni di vita..."
"Ed è stato in quel frangente che si è sporcato di sangue..."
"Sissignore, l'uomo ne era pieno solo che con la poca luce non si capiva..."
"Si l'ha già detto che era buio ma mi dica, lei sapeva che quello era il marito della signora Gambuti?"
"Il marito? No ma come... Rosa mi aveva detto che era in trasferta a Torino per tutta la settimana..."
"Mi basta, signor Asprini la dichiaro in arresto per omicidio" - disse il brigadiere, due carabinieri spuntarono da una porta come pupazzi da una scatola a molla, lo presero per le braccia e quasi sollevandolo di peso lo portarono fuori dalla stanza prima che l'uomo potesse battere ciglio".

"Il solito delitto di gelosia estivo..." - disse il brigadiere appena quello fu uscito
"E la vedova?" - chiese l'appuntato
"In questo momento una pattuglia la sta arrestando, è sicuramente complice e anche se ha usato il povero Asprini per liberarsi del marito è parte in causa.
"Dunque abbiamo la chiave inglese, le macchie di sangue sul davanzale e quell'impronta parziale della suola" - disse l'appuntato.
"Prove sufficienti per affermare che l'omicidio è avvenuto in bagno e che il corpo è stato gettato dalla finestra successivamente. Il medico legale ci dirà se il cadavere ha subito ferite da caduta e questo sarà la prova definitiva." - concluse l'uomo.
"E adesso?" - chiese il ragazzotto
"Adesso torno a casa per vedere se il posto accanto a mia moglie è libero, ogni tanto un improvvisata quando meno se lo aspetta aggiunge serenità al matrimonio..."
"...è per questo che ha prelevato la pistola d'ordinanza dall'armeria?" - chiese il ragazzo
"... bravo! Sono sicuro che presto metterai dei nuovi gradi su quelle mostrine..." rispose il brigadiere.
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