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22 September 2014 @ 11:16 am
I gabbiani  
Qualcuno li ha sentiti i gabbiani che ridono? Il loro stridio divertito per tutti quelli inchiodati sulla terra?
Noi che guardiamo in su invidiosi delle loro ali, dei loro voli annoiati che emanano una certa nobile superiorita', ci facciamo una domanda: "Quanto vivono i gabbiani?" Perché forse vorremmo essere come loro, fare un cambio, barattando la loro breve e aerea vita con il peso della nostra che ci schiaccia a terra ma che ci pare varia e curiosa rispetto a quel semplice volare, mangiare, cagare in testa a quelli che stanno in basso. Anche noi ridiamo ogni tanto, ma mai di loro che sono un mistero incomprensibile,  si ride di quello che si conosce e allora il sospetto che un antico giorno quelli siano stati come noi si fa strada. Creature che l'evoluzione ha staccato da terra, che la natura ha alleggerito, spogliato, semplificato. Che ha liberato da ambienti e oggetti, da pensieri complessi, scrupoli e ragioni e se qualcuno ha detto che gli animali non hanno anima nessuno ha negato possa esistere un anima senza animale. Anime dunque libere di volare tra la terra e il cielo, di gettarsi tra le onde dietro al promettente luccichio di un pesce e di far poi asciugar le piume sulla cima della costruzione piu' ardita. Anime che volano senza muovere un muscolo, erose fino all'essenza di un corpo che ha ossa cave, leggere come uno svolazzo di inchiostro sul foglio.
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