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08 October 2014 @ 09:25 am
La patente  
Nella vita e' sempre il momento di fare gli esami.
Che siano della vista, di terza media o dell'universita' i tempo sono scanditi dalla preparazione, dall'esame vero e proprio e dal breve periodo di rilassamento che arriva prima dell'esame successivo.
Ma c'e' un esame leggendario a cui tutti si sottopongono, dove le regole e la preparazione non contano nulla, dove le leggende si sprecano e con gli aneddoti si potrebbero scrivere centinaia di libri: l'esame della patente.
Partiamo dall'inizio, da cio' che viene consegnato al momento dell'iscrizione: il libro di testo, il libro dei quiz e il foglio rosa.
Ora le cose sono cambiate ma immagino di poco perche' gia' ai miei tempi non andavano di moda le revisioni ai documenti.
La mia edizione recitava nelle note di terza pagina: "Regia Edizione riveduta e corretta, sostituito il termine "carrozza" con "autoveicolo". Errata corrige i quattro cavalli di cui si fa riferimento a pagina trentasei non sono di razza equina ma cavalli vapore. Il termine "contravvenzione" sostituisce "fustigazione".
Tutti ricorderanno quel libro giallo-blu che per un decreto ministeriale veniva venduto solo dopo che le pagine venivano artificialmente invecchiate.Sopra quelle pagine color pipi' abbiamo trascorso le notti, e quando, dopo l'ennesima rilettura, eravamo convinti di sapere tutto ecco che il libretto dei quiz ci gettava nello sconforto.
Decine di matite consumate e gomme e fazzoletti per le lacrime.
Se ricordavamo quella del divieto di svolta poi sbagliavamo la direzione di marcia, se azzeccavamo il massimo carico trainabile poi crollavamo sui cartelli di segnalazione dei materiali esplosivi.
Si affrontava dunque l'esame di teoria con la stessa probabilita' di superarlo di chi non aveva nemmeno comprato il libro.
Le domande prevedevano risposte multiple, quattro le possibilita' di cui una assolutamente sbagliata, una fuori tema e due cosi' cosi'
Tipo: cosa e' lo spinterogeno:
a) Un punto particolarmente sensibile dell'auto
b) Un dispositivo elettromeccanico atto a generare la scintilla per l'accensione della carica all'interno delle camere di scoppio
c) Un congegno elettromeccanico in grado di creare la scintilla necessaria per accendere la carica all'interno delle camere di scoppio
d) E' stato prima del congresso di Vienna
Avete capito quale e' la risposta sicuramente sbagliata? Avete capito la differenza tra le altre due? "Non c'e' differenza" - direte, in effetti paiono due frasi che esprimono lo stesso concetto ma non e' cosi'. Una e' sbagliata (ora non chiedetemi quale sia).
Provare il metodo "Piperita Patty" poteva dare i suoi frutti, si trattava di azzeccare la prima domanda e poi le altre sarebbero seguite con una logica del tipo: se la prima risposta e' la tre, poi segue la due e poi la uno, poi per interrompere la sequenza la due e poi di nuovo la uno...".
Con questo metodo si poteva essere espulsi con disonore o ricevere una speciale menzione per aver risposto a tutti i quiz.
Ricordo le formalita' con cui si svolgeva la prova, le matite copiative, lo sguardo severo dell'esaminatore e i tentativi del tipo della scuola guida che cercava di aiutarci indicando numeri con le dita, strizzando l'occhio, citando proverbi che nascondevano fubbamente
le risposte: (Tanto va la gatta al largo vittorio Veneto e non svolta a sinistra perche' e' senso vietato).
Passare l'esame di teoria era il lasciapassare per l'esame pratico, vero scoglio di ogni aspirante pilota.
Anche per questo era necessaria una seria preparazione spesso divisa tra le guide della scuola e gli aiuti di zio Bertino che faceva il camionista e "Figurati se non e' in grado di darti due lezioni".
Gli zii che danno lezioni sono sempre di due tipi: i timorosi (che per evitare ogni pericolo vi portano a guidare all'aereoporto)
gli impavidi che "Per farvi le ossa" vi portano lungo strade che farebbero piangere i piloti di Rally.
A Genova c'e' via dei sessanta (cosi' chiamata per la percentuale di incidenti che accadono ogni secondo), la salita verso il santuario del Monte dove i residenti parcheggiano da entrambi i lati e lasciano giusto lo spazio perche' il 385 vi speroni riportandovi all'inizio o zone come Quezzi o Coronata dove le pendenze sono tali da far defluire via la benzina dal serbatoio.
Se lo zio Bertino vi ha portato da quelle parti e siete sopravissuti avete una preparazione adeguata.
Se invece avete fatto solo brevi tratti innestando la seconda marcia in un piazzale infinito dove neppure una scimmia ubriaca avrebbe mai potuto fare danni siete tra quelli che devono passare in chiesa prima di recarsi all'esame.
Figura leggendaria dell'esame di pratica e' l'esaminatore.
Tutti lo chiamano "ingegnere", narra la leggenda che per trattare malissimo gli esaminandi e cercare con ogni mezzo di non fargli superare l'esame, serva almeno una laurea in ingegneria civile.
Ora un ingegnere che decide se siete bravi a guidare e' come un idraulico che vi dice se state seguendo una dieta equilibrata, comunque anche questi sono di due tipi: il bravissimo che vi da del tu, racconta barzellette, vi fa i complimenti e prima di finire il giro vi offre il caffe', e il bastardo.
In quest'ultima categoria rientrano quasi tutti gli ingegneri, se siete ingegneri farete senz'altro parte della prima categoria, lasciate pure un caffe' pagato al bar Augusto, grazie.
Il bastardo escogita subdoli trucchi per non farvi superare l'esame, ecco i piu' leggendari ed ecco come dovete comportarvi:
Porta occhiali da sole in modo da incutere timore
Non potete farci niente, sperate che soffra di narcosi e sotto le lenti abbia gli occhi chiusi.
Parla con voce molto bassa per trarvi in inganno
Con educazione chiedete di ripetere quello che ha appena detto e che voi non avete sentito, questo evitera' spiacevoli conseguenze del tipo: "Signorina, io avevo detto: "Imbocchi via Caprera" e non "Scontri la ringhiera".
Apre il giornale mentre state guidando
Anche in questo caso l'istinto vi direbbe di lasciarlo fare, o forse di fare una facile battuta tipo: "E come siamo messi con le Montedison?" Forse se legge il giornale e' distratto e non notera' eventuali vostri errori... no il maledetto vuol vedere se siete pronti, con rinnovata educazione dovrete fargli capire che quel giornale vi leva la visibilita' necessaria per una guida sicura.
Egli potra' sorridere, chiudere il giornale e dopo avervi dato una pacca sulla spalla dire: "Bravo giovine, e' il comportamento che mi aspettavo da una persona matura e responsabile". Oppure dirvi di farvi i lazzi vostri che tanto lui fa quello che vuole.
Tenta in tutti i modi di farvi infrangere il codice della strada
Chiedendovi di superare la riga continua, di svoltare senza mettere la freccia, di levarvi la cintura, di imboccare contromano un viale.
Voi dovrete essere piu' desti di una sveglia, piu' vigili di un vigile, e piu' luminosi di un anabagliante e mentre eviterete di infrangere il codice spiegare il motivo per cui non avete eseguito quanto egli vi aveva ordinato.
Partenze in salita con il freno a mano, parcheggi diabolici e manovre ardite,
Tentera' ogni sotterfugio ma voi rimanete freddi, concentrati e motivati (se mi steccano anche stavolta non ho piu' soldi per riprovarci) e concluderete l'esame nel migliore dei modi, ve lo giuro.
Prosit
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