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21 October 2014 @ 03:12 pm
Automatismi corporali  
Il corpo umano e' dotato di autoregolazione.
L'omeostasi, ovvero la tendenza naturale al raggiungimento di una certa stabilità interna delle proprietà chimico-fisiche, permette di contrastare le condizioni climatiche (Caldo/freddo) e gli eccessi di calore che vengono prodotti dal corpo durante le attivita' fisiche.
Attraverso sudore e urina espelliamo il calore in eccesso e quando la temperatura scende i muscoli, producono più calore consumando una maggiore quantità di energia tratta dagli alimenti.
Quando fa freddo dunque il nostro corpo aumenta l'appetito per compensare la maggior richiesta.
I responsabili sono i neuroni AGRP che abitano nell'ipotalamo dalle parti del nucleo arcuato. Sono questi i campanelli di allarme che rivelano i segnali metabolici che indicano mancanza di energia e quindi promuovono il consumo di cibo.
Molte cellule che fanno parte di gruppi dai nomi impronunciabili contribuiscono al processo, comunicano tra loro, valutano e provocano la fame.
Quando andiamo al supermercato, la temperatura esterna e' al di sopra della media stagionale, non abbiamo svolto alcuna intensa attivita' fisica, (il percorso parcheggio - porta automatica non e' da considerarsi tale), dovremmo arrivare alla cassa con un carrello pieno di verdura, cibi poveri di calorie e fazzoletti di carta (che vengono sempre bene), invece le porcate si contendono lo spazio e l'ipotalamo tace.
Tentero' di analizzare il comportamento del corpo umano quando e' posto davanti agli scaffali che arredano le zone rosse (altrimenti note come luoghi di perdizione) di qualunque supemercato.


Cioccolato
E' posto di regola vicino alle caramelle e ne sminuisce il valore.
Disposto ad arte si mostra sottoforma di tavolette dai colori accesi e spesso luccicanti.
Si adatta a qualunque gusto ed esigenza: ripieno per i piu' sfiziosi, biologico per i piu' biologici, economico per i meno facoltosi, ricercato per gli originali, bianco, nero, con riso soffiato e dal contenuto di cacao piu' o meno variabile.
E' scientificamente provato che il corpo reagisca all'assunzione di cioccolato con l'emissione di endorfine che stimolano il buonumore.
Dunque assumiamo cioccolato quando siamo tristi o quando vogliamo diventare piu' allegri, anche in questo caso il corpo sa quel che fa.
Il cioccolato provoca assuefazione, possiamo incolpare l'ipotalamo? Forse.

Snack
Sono posti in posti strategici in modo da essere associati ed acquistati insieme ad altri cibi/bevande.
Accanto al pollo arrosto ci sono le patatine che alloggiano dentro enormi sacchetti a forma di cuscino, piu' sono grandi e piu' i sogni sono beati. Vicino ai film in DVD si trovano i sacchetti di popcorn, ma anche snack ricavati dalla fecola di patate o estrusi di mais di varia forma.
Il corpo e' attirato dal binomio gusto-rumore-consistenza, quando infatti un esemplare qualunque di cui sopra viene messo in bocca stimola contemporaneamente nervo uditivo, papille gustative e apparato masticatorio.
L'apporto energetico di quanto sopra e' quasi nullo, dunque il corpo lascia fare.

Frutta secca
Posta vicina alla frutta fresca, agli aperitivi, vicino alle casse, spesso mostra le sue forme attraverso invitanti sacchetti trasparenti.
Di alto contenuto energetico e acidi grassi polinsaturi della famiglia omega6, il loro uso (costante ma moderato) e' consigliato da recenti studi nutrizionali.
Mezzo chilo di arachidi tostate e salate non rappresentano un uso moderato, se pero' ne mangiate due chili a settimane potete
considerarvi costanti.
Anche la frutta secca e' piacevole al palato e la sua fragranza stimola la masticazione.
Riassumendo il corpo umano e' capace di autoregolarsi e un carrello che unisce prodotti sani a porcate inenarrabili e' segno
che il consumatore e' cosciente della sua incapacita' di resistere alle tentazioni e di mostrarle senza vergogna.
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