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02 November 2014 @ 07:38 am
Suvvia, si va tutti al homics  
Lucca comics and Games (o il homics come lo chiamano da quelle parti), è un evento che raduna migliaia di appassionati.
Dai primi passi timidi che ha mosso nel 1993 (anche se il salone del fumetto è nato nel 1966, anno nobilis) ha raggiunto il punto di non ritorno.
Credo di aver mancato solo un paio di edizioni e per motivi non dipendenti dalla mia volontà (Mi merito la medaglia del Gran Giunigi).
All'inizio della sua attività, specie nei giorni festivi, c'erano solo alcuni stand particolarmente affollati. Si poteva però pigramente passeggiare per le vie della città, prendersi un caffè e indugiare a volontà.
"Cosa dici andiamo a vedere lo stand dell'usato?"
"Mm prima facciamo questo puzzle da 5000 pezzi e poi andiamo"
Una giornata a Lucca era stimolante per le nerd-cellule e mentre il portafoglio pian piano si svuotava, i sacchetti si riempivano di fumetti, pupazzetti e altre piacevoli amenità.
Qualche anno dopo TUTTI gli stand erano affollati, occorreva muoversi all'alba o al tramonto (specie se vestiti da vampiri) e aumentare il passo. La passeggiata del nerd è presto diventata una mezza maratona, unico modo per poter vedere il più possibile prima che le code diventassero chilometriche.
Oggi, cioè ieri, ho visto cose che voi umani (che non siete stati a Lucca) potreste soltanto immaginare:
La massa di persone (ieri stimata intorno alle 100000 unità, si centomila) che si è riversata (caratteristica dei liquidi che tendono ad occupare gli spazi prendendone la forma) in città ha raggiunto la massa critica.
Dopo solo due ore dall'apertura era impossibile muoversi per le strade.
Gli stand, piccole zone simili a formicai dove le persone si muovevano a velocità impercettibile, rappresentavano una sfida per chi, dopo aver fatto code infinite, osava avventurarsi. Riuscire ad osservare la merce esposta, anche per il bustone che madre natura ha dotato di ragguardevole altezza, era impossibile. La permanenza nei padiglioni era divisa da due sentimenti contrapposti: l'ansia di riuscire ad entrare e quella di voler uscire. ieri a Lucca nessuno aveva più il controllo del proprio corpo che si era fuso dentro questa cosa (Cit. del film di Carpenter) che viveva di vita propria, di sudori e umori e strisciando come una lumaca, si muoveva (o pensava di muoversi) dentro la città.
Ho visto un decimo di quello che offriva la fiera perchè molti padiglioni non erano raggiungibili.
Occorre che l'organizzazione si adegui alla richiesta e crei zone più ampie o nuovi spazi (oppure cambi il nome, propongo "Lucca codex and pains".
Prosit
 
 
 
cockelberrycockelberry on November 2nd, 2014 08:46 am (UTC)
Ah, la mia unica volta al homix di Lucca… Ricordo tre cose fondamentali: la prima, la più importante, fu un drammatico problema intestinale che mi portavo da casa e che mi ha fatto fare i 100 metri in 10 secondi netti fino al primo bar aperto che c'era, roba che se mi fossi allenato un po' adesso si parlerebbe di un cockelberry campione olimpico ;-). La seconda fu la flemma british con cui mi comunicasti la presenza del suddetto bar in fondo, ma in fondo laggiù, al parco, la terza tre ragazze interessanti, con cui naturalmente scambiai solo alcune parole gutturalmente incomprensibili, ma che mi sono rimaste nel cuore ;-)
bustonebustone on November 4th, 2014 02:35 pm (UTC)
Erano altri tempi, non per fare il vegliardo ma erano molto piu' a misura di uomo... Ricordo bene il tuo atroce mal di pancia...
(Anonymous) on November 3rd, 2014 12:14 pm (UTC)
The big cauldron
Premetto che lo status di anonymous non è intenzionale nè programmatico di qualsivoglia schieramento da combattente pro veritate del network. Semplicemente, benchè la mia passione per l'informatica ed il mio status di nerd siano ampiamente noti, vado soggetto a reazioni allegiche ogni volta che vengo a contatto con qualsivoglia manifestazione attinente ai cosiddetti "social forum", ove mai mi sono registrato e, suppongo, mai mi iscriverò. Chiarito questo, da buon nerd, ieri a Lucca, come ben sai, ero presente anch'io. Anzi, ancora meglio sai che abbiamo fatto la strada da Genova in carovana insieme (la svolta presa al momento della deviazione per Lucca in stile "fast and furious" resterà impressa nella mia memoria, ed ancora di più l'urlo disperato ("Noooooooo !") di Simone appiccicato al finestrino come una decalcomania.
Io da Lucca (a parte l'anno scorso che già era stato shockante per i cambiamenti occorsi) mancavo da anni, ero presente alle prime edizioni, sempre in carovana con te, che bei tempi !! Poi mi ero allontanato già quando, con l'apertura di Lucca Games, il centro dell'attenzione si era spostato dal puro medium fumettaro... Poi il riavvicinamento, alla convention... e non solo (occhiolino..)... Sabato però l'esperienza è stata veramente di quelle estreme. "Da paura" . Per quanto il fascino esercitato dalla kermesse continui ad essere altissimo, o cambiano le condizioni ed i presupposti, oppure abdico decisamente ed i fumetti ed i gadget me li cerco online ... Speriamo che gli organizzatori si rendano conto che così non può continuare, è anche troppo rischioso (già Domenica un incidente si è verificato). Confidiamo trovino una soluzione per poter gestire l'orda di unni che si abbatte sulla città per quei 4 giorni, magari estendendo il periodo della manifestazione, in modo da "spalmare" il numero di visitatori su più giorni, oppure semplicemente trovando una nuova sistemazione territoriale più capiente ... Un abbraccio.
bustonebustone on November 4th, 2014 02:39 pm (UTC)
Re: The big cauldron
Come sempre ricorderemo questa avventura colorandola dei lati (pochi) positivi e avremo un nuovo termine di paragone quando si parlera' di "folla"..Cmq sono d'accordo con te al 200% aumentare la superficie espositiva e' l'unica soluzione pena il collasso del continuom (e allora devono intervenire i guardiani della galassia e insomma, tutto diventa piu' complicato ;-)
Un abbraccio (anche a Ciak)