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15 November 2014 @ 05:27 pm
Oscuri sviluppi  

Ad Ottavar la casa vuota sembra enorme.  Dopo aver buttato la volpe nel cassonetto dietro suggerimento della gazza (se il pesce dopo due giorni puzza, le volpi fanno anche prima e in più la nonna era allergica al sapone) si mette a cercare qualche indizio sulle sue origini nei posti che gli era proibito accedere. Apre tutti i cassetti della credenza senza trovar nulla di interessante, poi è il turno della dispensa dove ci son solo barattoli di marmellata e salumi che pendono dal soffitto. Guarda sotto il letto del nonno e trova il baule ma quando sta per aprirlo e svelare il lato oscuro dell'uomo ecco che la gazza si mette a far gazzarra, a Ottavar pare di aver ingoiato un cesto di rospi vivi... "Ma che gazzo stai facendo! ?"  - esclama e quella gli dice che ha un brutto presentimento ed è bene che il ragazzo prenda poche cose, uno zaino e corra a rifugiarsi nel bosco.
E' cosi' insistente la sua voce che il ragazzo ubbidisce, riempie lo zaino di quello che pensa possa servirgli, poi afferta uno dei bastoni intagliati del nonno e scappa di casa senza nemmeno chiudere il gas.
Corre nel bosco e corre e corre ancora finché giunto sulla cima della collina si volta indietro ansimante.
Si scorgono in lontananza i tetti del villaggio e poi l' ombra nera che fa sparire tutto quanto sotto un mantello di tenebra.
"Machegazz..." - esclama Ottavar
"Hai visto? Se non mi davi retta ora eri bell' emmuorto!"
(continua)