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26 November 2014 @ 11:34 am
Briciole  


"Siamo salvi, ne abbiamo ancora due" - dico mentre me ne cade uno sulla testa,  un pacco di crackers da ventiquattro porzioni.
"Ecco ora si saranno tutti frantumati" - penso mentre li raccolgo da terra e poi aggiungo "Meglio loro di me", come si dice in questi casi.
"Cosa era quel rumore?" - chiede lei dalla cucina
"Erano i crackers che cozzavano con impavido fragore contro la mia testa" - dico, "Immagina la prua di un veliero contro uno scoglio perche'
seppure la mia fronte e' di certo molle e cedevole, ancor di piu' lo sono quei croccanti biscotti salati che al secolo sono noti come i piu' comuni
surrogati del pane". - aggiungo sicuro che da quella distanza lei non abbia capito granche'.
"Al massimo proseguiamo con la frantumazione e li usiamo per impanare le cotolette" - dice lei dietro suggerimento del suo spirito pratico. Mi
stupisco del fatto che abbia capito il concetto di fondo seppur non noto alcuna parola di tenera apprensione nei confronti della mia fronte. Poi mi
appendo al ruolo di uomo di casa, alla figura del maschio dominante, a quando lei dice che sono "Il suo tenero fragolino" e me ne sto li'
all'inpiedi in quella piccola dispensa polverosa indeciso se uscire o rimanere a riflettere sul mio posto nel mondo.
Penso a quello che vorrei che lei percepisse di me, vorrei essere sempre me stesso ma che questo a lei piacesse, e molto.
Probabilmente lei vorrebbe che io superassi l'incidente come se non fosse accaduto nulla, un pacco di crackers che precipita attratto dalla forza
di gravita' non e' certo un evento catastrofico, se non avesse fatto rumore, e lei non avesse chiesto spiegazioni, forse avrei fatto finta di
niente e il giorno in cui Lisa avesse aperto il pacchetto e fatto un commento sulle briciole, avrei buttato li' una scusa tipo: "Non potevo
prevedere che l'interno fosse danneggiato, la confezione e' integra! Qui si tratta di un errore di progettazione oppure gli addetti al riempimento
degli scaffali non hanno agito con la dovuta cautela". Con questo sarei potuto passare sotto l'esame di una giuria e difendermi senza bisogno di
avvocati.
Alla fine esco, decido che quel luogo scomodo non e' adatto alla meditazione, e poi Lisa potrebbe preoccuparsi e venire a vedere dove sono finito.
Per carita' spesso oggetti e situazioni ci sorprendono con la loro capacita' rivelatrice, ricordi affiorano, odori scavano, ma all'improvviso, star
li' circondato da tutte quelle possibili fonti di infezione  da reminescenza diventa preoccupante.
Potrei voler non uscir piu', chiudere la porta, infilare un cacciavite nella maniglia e vivere di ricordi e crackers sbriciolati per il resto dei
miei giorni con Lisa di fuori che cerca di convincermi a tornare nel presente.
Quando esco esclamo: "Ottima l'idea del pan grattato ma non siamo diventati vegetariani dal primo settembre dell'anno scorso?"
"Possiamo impanare le cotoletta di setan" - dice lei pronta, i suoi riflessi da pantera mi sorprendono ogni volta, dovrei trovare un altro
animale non carnivoro ma altrettanto lesto. Esistera' una capra capace di gettarsi sui ciuffi d'erba con lo stesso impeto del grosso felino?
Faro' una ricerca a tal proposito e poi magari creero' un nomignolo che la descriva, non posso certo chiamarla "capra" temo si offenderebbe.
"Lavati le mani che e' pronto" - dice
Vado in bagno ed eseguo il rito soffermandomi con particolare cura sui pollici. E' questo il dito che viene spesso ignorato, nonostante sia l'unico rappresentante dell'opponibilita' e raggiunga ragguardevoli dimensioni, spesso riceve solo una timida spruzzata d'acqua e nessun contatto col sapone.
Quando ho finito vado in cucina, mi siedo e mentre osservo fiero i miei pollici Lisa riempie i piatti con del riso al curry.
"Alla fine non li hai presi quei benedetti crackers..." - dice poi con un sospiro
Mi alzo, torno in dispensa.
Prosit