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27 November 2014 @ 11:11 am
Il concerto si terrà solo in caso di pioggia  

Quando piove lo sveglia la grondaia. Lo stillicidio di gocce che escono dal vecchio tubo e con balistica precisione finiscono sul serbatoio del gas. Plin plon pluc. Un brano minimalista dove un microxilofono ripete all'infinito lo stesso motivo di tre note. In quegli attimi  l'attesa del giorno si unisce alla melodia, al suo aspettare che qualcosa cambi, che entri uno strumento che superi per volume le tre note e che magari si metta a improvvisare facendo a pezzi la monotonia come un ginocchio che spezza un ramo secco. Plin Plon Pluc, se all'improvviso una nota si zittisse sarebbe già una novità. Rimarrebbe: Plin Plon, come un campanello. Plin Plon c'è qualcuno alla porta? Plin Plon, alzati e vai a vedere, mettiti addosso qualcosa non vorrai andarci in pigiama!? Plin Plon, sono solo gocce che cadono dalla grondaia ma devi alzarti lo stesso o farai tardi al lavoro.
Plin, solo Plin, ha smesso di piovere e solo rimane quella goccia superstite. Plin come il campanello della reception di un albergo, Plin come il microonde, Plin è arrivato un messaggio, Plin due calici che tintinnano per un brindisi . Poi, silenzio. Dalla grondaia non cola più nulla, forse spunterà il sole che asciughera' ogni traccia di umido. Il silenzio è assenza. È una mente libera, una stanza vuota, un gusto semplice, un odore familiare.
Decide di alzarsi e promette a quel se stesso che ha la mente fitta dei buoni propositi del mattino, che riparera' la grondaia,  un giorno.
Prosit