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02 December 2014 @ 11:47 am
Ics File Il Caso Vecchia fiamma  


10.00 AM  (e qualche secondo che per ragioni ovvie non indico altrimenti dovrei aggiornare continuamente il post siccome trattasi di descrizione di eventi che accadono in diretta. (Solo il Bustone vi omaggia di racconti dal vivo!)

Ufficio di Folder e Jelly
Sezione Ics-files

"Jelly guarda qui" - esclama Max indicando la sua camicia
"Sei il solito sbrodolone..." - butta li' la donna staccando per un istante gli occhi dal fotoromanzo che sta leggendo.
"No Jelly, ti prego di porre piu' attenzione a cio' che sto indicando" - ripete Max
La donna sbuffa, chiude la rivista, si avvicina, "E allora? Vuoi che faccia l'analisi chimica ad una macchia?"
"Ma no Jelly, non vedi la forma?"
"Ho capito vuoi sottopormi ad un test di Rorschach con quella fottuta macchia, va bene, ora ti dico cosa mi sembra, poi potro'  tornare alle mie letture e tu a tirar le palle di carta nel cestino?
"Si"
"... dunque, mi sembra una farfalla, no aspetta, ecco, e' un capibara che si abbevera ad una  fonte..."
"E' la tua ultima risposta?"
"Si, assolutamente, Hydrochoeris hydrochaeris, il roditore piu' grande del mondo"
"Un topo insomma..." - dice Max
"Ma quale topo! Comunque, mi hai domandato, ti ho risposto, ora se non ti dispiace fatti piu' in la'..." - dice Jelly e riprende in mano la rivista
"No Jelly, sii seria per un post ogni tanto, se ti dicessi che ieri sono andato a dormire vestito?"
"Davvero? E io che pensavo che tutte le pieghe fossero causate dai raggi cosmici..."
"No senti qui, ieri sera mi sono visto con una mia vecchia fiamma, niente di che, una diciamocosi' rimpatriatra tra amici..."
"Una diciamocosi' che ti volevi trombare con la scusa della cena..." - precisa Jelly
"No no, davvero, Nathalie ed io dividevamo lo stipetto all'universita', era quello l'anno del mistero..."
"Quale mistero?" - chiede Jelly
"Quello in cui, nonostante nei telegiornali si parlasse di esplosione demografica, c'era sempre piu' gente in giro... comunque a scuola eravamo cosi' tanti che dovevamo dividere banchi e stipetti, a me capito' Nathalie Edwards, appena la vidi mi accorsi che era una bionda di un metro e settanta, gli occhi azzurri, una fossetta sul mento, un neo sotto lo zigomo sinistro, il lobo dell' orecchio destro leggermente piu' grande dell'altro, piedi piccoli, una leggera scogliosi appena accennata che le regalava una camminata sicura, al polso un orologio da uomo, fianchi stretti, belle natiche, un seno che doveva essere sostenuto da un reggiseno di taglia tra la quarta e la quinta, pantaloni di stoffa beige, una cintura in finto pitone, camicetta a quadretti che ricordava il tweed dell'antica famiglia dei Mc Manum, al collo una collanina di legno in cui, partendo dal basso, mostravano evidenti segni di usura le perline numero 3,7,14,23 ma la degnai solo di uno sguardo... non volevo che lei mi collocasse subito nella categoria di quelli che non appena vedono una bionda di un metro e settanta, con gli occhi azzurri, una fossetta sul mento, un neo sotto lo zigomo sinistro, il lobo dell' orecchio destro leggermente piu' grande dell'altro, piedi piccoli, una leggera scogliosi appena accennata che le regalava una camminata sicura, al polso un orologio da uomo, fianchi stretti, belle natiche, un seno che doveva essere sostenuto da un reggiseno di taglia tra la quarta e la quinta, pantaloni di stoffa beige, una cintura in finto pitone, camicetta a quadretti che ricordava il tweed dell'antica famiglia dei Mc Manum, al collo una collanina di legno in cui, partendo dal basso, mostravano evidenti segni di usura la perlina numero 3,7,14,23, se la vogliono trombare.
"E sicuramente ci sei riuscito immagino" - dice Jelly
"No, infatti prima di chiudermi la mano nello stipetto mi disse: "Si puo' sapere cosa cavolo hai da guardare?"
Io le dissi: "Guarda che se anche sei una bionda alta un metro e..."
La rivista lanciata dalla donna a velocita' siderale colpi' Max al volto, l'impatto fu cosi' violento che la sedia si rovescio' facendolo finire a terra.
La donna si alzo' e mentre la sua figura in piedi dominava quella dell'uomo riverso a terra e tremante come un lombrico con il Parkinson disse:
"Non devi ripetere la descrizione della fottuta donna, capisco che ormai l'immagine del primo istante ti ha indelebilmente bruciato parte di quei pochi neuroni che madre natura ti ha infilato a fatica nel cervello pero' la pazienza ha un limite.
E passi che mi hai interrotta proprio mentre Kevin stava dicendo a Rosalie che il figlio non era loro ma della donna delle pulizie che si era accoppiata con il giardiniere che era il vero figlio della madre nata con una gemella ma separata dalla nascita, e passi che raccontando le tue presunte vicende erotiche il tuo ego di maschio nutre qualche speranza di passare il livello: "Mollusco", e passi che siamo colleghi, che dividiamo lo spazio durante le ore diurne e che ci conosciamo da decenni, ma ora hai rotto il razzo..."
"Ma Jelly..." - sussurra Max
"Niente ma" - risponde lei
"Volevo dirti che da questa posizione ti vedo le mutande" - dice Max
La donna sposta il peso su una gamba, piega indietro l'altra, la carica come se dovesse battere un rigore e sferra un calcio in pieno volto al collega che perde i sensi.
"E ora posso tornare al fotoromanzo" - dice ad alta voce
"Pero' se ha notato le mie mutande quella Nathalie non gli ha bruciato tutti i neuroni..." - aggiunge
(Continua)

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