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16 December 2014 @ 11:17 am
Enciclopedia  

Il fatto e' che esistono troppo animali.
Per quanto si cerchi di ficcarli nei documentari, negli album di figurine e come scusa per raccogliere fondi contro la loro estinzione, questi spuntano ogni dove e basta che qualcuno metta un piede fuori dal sentiero del parco, per calpestare un nuovo esemplare di cui fino ad un passo prima non si conosceva l'esistenza.
E' un opera ardua e sono assolutamente conscio della sua irrealizzabilita', tuttavia e' meglio tentare che rinunciare all'impresa.
Dunque ecco a voi il primo capitolo dell'enciclopedia delle creature poco note.


IL TOPOGRAFICO
E' questi un piccolo roditore che vive nelle nostre citta', scava la sua tana nei luoghi piu' appartati e nascosti ed e' piuttosto semplice notare la sua presenza grazie ai graffiti (che di solito non superano i venti centimetri di altezza) con cui e' solito decorare i muri.
Da un accurato studio effettuato da un team di ricercatori, si e' potuto scoprire che la creatura preleva la materia prima dai residui di vernice rimasti nelle bombolette utilizzate di chi si dedica alla street art.
Alcuni intingono la coda e la usano come un pennello, altri succhiano la vernice e poi la spruzzano come erano soliti fare gli antichi aborigeni australiani.
Il collegamento tra il dreamtime e questi ratti urbani crea numerosi interrogativi che non sono ancora stati affrontati.
In alcune citta' la giunta comunale ha cominciato una vera e propria lotta con quello che considerano un flagello.
Gatti con il pelo intriso di pittura bianca sono stati addestrati per strusciarsi sui muri e coprire le lordure ed e' in corso una campagna di sensibilizzazione rivolta a tutti gli artisti di strada affinche' gettino le bombolette usate nei contenitori a prova di topo.

IL CALCESTRUZZO
Animale di grossa taglia simile ad un emu' vive nelle periferie delle grandi citta'.
Di lui si sa ben poco, le corte ali rivelano che in antichita' fosse adatto al volo, oggi percorre grandi distanza grazie alle sue forti zampe.
E' facile scorgerlo nei cantieri edili impegnati nella costruzione dei condomini.
Si aggira guardingo nutrendosi di rifiuti, se spaventato infila la testa dentro la piu' vicina vasca di cemento liquido.
La morte sopraggiunge non appena avviene la solidificazione, il corpo rimane esposto agli elementi e pian piano diventa la bizzarra scultura simbolo dei mega-condomini realizzati con materiali di scarsa qualita' e appalti truccati.
Ben poco si sa di questo istinto omicida, ricercatori hanno provato a capire se e' una caratteristica simile a quella dei Lemmings che si gettano in mare per evitare il boom demografico ma l'esigua popolazione e recenti studi hanno dimostrato che non c'e' alcun legame tra le due razze.


IL BARBACANE
Creatura riconoscibile per via della folta peluria che gli ricopre il muso, puo' essere paragonata alle razze canine conosciute ma fa specie a se.
Il Barbacane infatti non abbaia ma sbuffa, insensibile ai fischi da richiamo e' invece attratto dalle insegne girevoli dei barbieri nelle cui botteghe si getta se non viene trattenuto dal guinzaglio del padrone.
Il Professor Dimitri Schioppilopolus dell'universita' di Malta ha recentemente elaborato una teoria che spiegherebbe l'origine della barba.
Partendo dal gatto dell'isola di Mann che nasce privo di coda per arrivare a certe capre dotate di mefistofelici pizzetti ha svelato che il barbacane, stufo di attendere che il padrone lo porti fuori, gli riempia la scodella, gli propini una carezza, ha cominciato a mutare d'aspetto fino a divenire barbuto.
Docile ed ubbidiente e' il compagno ideale dei parrucchieri. Necessita di poche cure e adora il dopobarba al pino silvestre.
Recenti incroci hanno creato nuove razze come il Baffethound, il parrucco (meraviglioso cane da riporto), il cocker dai mustacchi, il bovaro col pizzo.

 
 
 
Chiara Salvini on September 17th, 2015 04:07 pm (UTC)
blog "nel delirio non ero ma sola "di chiara salvini
caro Bustone, mi spiace tanto che non mi hai lasciato pubblicare la t6ua busta allegra assai, ti devo solo dire che---spero non ti spiaccia--oggi giovedì, ore 18,04 ho già pubblicato quelle parole tue zeinesi che si dicono anche a Sanremo dove sono nata. adesso ho visto "giochi di parole" e vorrei farlo conoscere. Se c'è qualcosa che non va, basta prendere google e digitare "nel delirio non ero mai sola " di chiara salvini e prendere il giorno e l'ora e mi lasci sotto un commento fulminante che cancellerà tutto, ma pf non uccidere anche il blog: ci sono appesa per un filo che si sta facendo sottile. ciao, sei bravo, chiara (salvini)