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26 December 2014 @ 02:58 pm
Natale.zip  
La festa era passata.
Iil giorno prima ancora serbava in petto una debole speranza che gli scaldava il cuore, l'indomani avrebbe valutato con serietà l'acquisto di una stufetta tascabile oppure una fiaschetta da liquore da dove ogni tanto sorbire alcool come fosse il combustibile capace di alimentare la fiamma della tradizione.
Quell'anno il giorno di Natale era stato più rapido di un fulmine al punto da lasciarlo indeciso: era davvero accaduto tutto o avevo solo sognato?
I suoi parenti avevano cominciato a scambiarsi i regali sul tre barrato, nonostante avessero trovato comodo gettare le ingombranti carte dal finestrino non avevano apprezzato i numerosi: "Ohh!" - lanciati dagli altri passeggeri ogni volta che un regalo vedeva la luce.
La meta era la casa dove una splendida tavolata era imbandita e in attesa degli ospiti ma già sulle scale si erano stappati crodini e spumante e i salatini in equilibrio sulla ringhiera non avevano avuto molta fortuna, zio Rocco che possedeva le movenze di un ippopotamo con indosso lo scafandro di un palombaro, li aveva scaraventati uno dopo l'altro nella tromba delle scale lasciando le papille gustative di tutti, senza la minima traccia di sale.
Quando era entrato nel portone quello sfacelo sparso sul pavimento di marmo, gli era sembrato quel che restava di un pasto consumato da qualche bestia che utilizzava l'atrio come tana.
Gli auguri erano stati scambiati sullo zerbino poco prima.
In una improvvisata partita a Twister edizione: "Tapettino di cocco", i parenti tutti si erano profusi in abbracci, baci e strette di mano in quei pochi 32 centimetri quadrati.
Il vicino artista che abitava dall'altro lato del ballatoio aveva scattato numerose foto e aveva detto che le avrebbe usate nella sua futura installazione "Groviglio umanotico", poi dopo aver augurato a tutti buone feste era rientrato nel suo appartamento.
L'ultimo ospite aveva messo il piede in casa in perfetta sincronia con il primo vassoio che veniva posato al centro del tavolo.
Si ritrovò ad osservare gli ospiti che si gettavano sull'arrosto con la stessa violenza di un gruppo di iene sulla carcassa di una zebra.
Zio Rocco, che era andato in bagno a lavarsi le mani, si era già perso antipasti, primi e parte dei secondi.
Era poi riuscito a mangiare una scaloppina con i datteri perchè al secondo morso già era partito il carosello della frutta secca.
Non appena il botto della bottiglia di spumante ha interrotto il rumore delle mascelle, è partita la corsa al panettone. Per far prima le fette sono state realizzate senza levare la scatola e il sacchetto di Nylon e così è stato consumato perchè nessuno aveva tempo da perdere.
E' seguita poi la degustazione di limoncello, amaro, caffè, digestivo e alka seltzer che già attendevano mischiati dentro un thermos. Il cilindro è stato passato di mano in mano come la grolla finchè sul fondo non è rimasta neppure una goccia.
Tempo di sparecchiare ed è arrivato il momento della tombola. Quest'anno la nuova regola dell'ambo secco ha emozionato tutti.
I premi sono stati accumulati per il primo ambo ma la lettura successiva di due numeri ha annoiato un pò tutti, zia Luisa ha proposto per il prossimo Natale di far vincere il numero singolo e tutti hanno applauidito con un singolo "clap".
A mezzogiorno e trentacinque i parenti imboccavano la porta di casa, ognuno stringeva un sacchetto della spazzatura che avrebbe lasciato nel più vicino bidone
Rimase ancora un istante ad osservare due intermittenze successive dell'albero poi uscì in strada.
Nelle altre case si sentivano risate, rumore di stoviglie e bicchieri che tintinnano, dall'altra parte del marciapiede un vecchietto procedeva
reggendosi al bastone, si ritrovò ad invidiare la sua lentezza.
Prosit
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