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08 August 2007 @ 04:18 pm
Obladi', Oblada'  
I primi dischi che ho ascoltato, sono stati quelli di mia mamma.
Erano 45 giri che infilavo dentro un mangiadischi bianco e blu senza denti e che lui sputava fuori quando erano finiti.
A volte, se il disco era noioso, agivo sul comando di espulsione generando suoni interessanti (DJ Bustone Logic?).

Ne ricordo alcuni come:

"T'ho scritto t'amo sulla sabbia" di Franco I e Franco IV (gia' allora mi chiedevo che fine avessero fatto quelli nel mezzo).

"Donna Rosa" di Ferre' (Aveva la copertina che pareva un disegno di Luzzati)

"Mettete dei fiori nei vostri cannoni" dei Giganti, (la prima canzone pacifista) dove in copertina c'era appunto la silouette di un cannone con dentro un fiore.

Obladi' Oblada' dei Ribelli (quando sentii poi quella dei Beatles pensai che fossero questi ultimi ad avere copiato)aveva invece una copertina poco raccomandabile, tutto il gruppo schierato con in manao vari fucili a tracolla. (Allego foto).
Erano I Ribelli che Stratos e Jannacci avevano lasciato per carriere singole.
Di Jannacci avevo "Vengo anch'io no tu no" che ascoltavo sempre, il retro invece mi metteva una tristezza infinita.
Non capivo il significato ma l'atmosfera, quel piripipi' continuo mi trasmetteva un non so che...
Molto dopo mi si e' sviluppato il cervello (molti penseranno che non ho ancora completato la fase) e ho risentito la canzone, letto il testo e capito che e' un capolavoro, eccola qui:


Piripiripiri...Piripiripiri...
Giovanni telegrafista e nulla più,
stazioncina povera c'erano piu' alberi e uccelli che persone
ma aveva il cuore urgente anche senza nessuna promozione
battendo, battendo su un tasto solo.
Piripiri...
Elittico da buon telegrafista,
tagliando fiori, preposizioni
per accorciar parole, per essere piu' breve
nella necessita', nella necessita'.
Conobbe Alba, un Alba poco alba,
neppure mattiniera, anzi mulatta
che un giorno fuggi unico giorno in cui fu mattutina
per andare abitare citta' grande piena luci gioielli.
Piripiripiri....
storia viva e urgente.
Ah, inutili tanto alfabeto morse in mano
Giovanni telegrafista
cercare cercare Alba ogni luogo provvisto telegrafo.
Ah, quando l'invecchia cum est morosa urgenza
Giovanni telegrafista e nulla piu'... urgente.
Piripiri...
Per le sue mani passo mondo, mondo che lo rese urgente,
crittografico, rapido, cifrato,
passo' prezzo caffe' passo' matrimonio Edoardo ottavo
oggi duca di Windsor,
passarono cavallette in Cina,
passo' sensazione di una bomba volante,
passarono molte cose ma tra l'altro
passo notizia matrimonio Alba con altro.
Piripiri....
Giovanni telegrafista, quello dal cuore urgente,
non disse parola, solo le rondini nere
senza la minima intenzione simbolica
si fermarono sul singhiozzo telegrafico
Alba e' urgente.
Piripiri...Piripiri...


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(Anonymous) on August 9th, 2007 09:48 am (UTC)
se ti avessero allattato a latte di mucca e Nicola Di Bari e Rosanna Fratello e Peppiniello Di Capri e Gianni Morandi ma non Claudio Villa perchè già c'era una guerra tra sorelle sul marito e/o figli più belli migliori educati, quella sopra è un autentico capolavoro, che, peraltro, non ricordo d'aver mai sentito..
Anya
barneyp1barneyp1 on August 9th, 2007 04:54 pm (UTC)
Giovanni telegrafista invece a me piacque subito, fin dal primo ascolto, forse perché, come bambino, ero abbastanza tristanzuolo, e romantico ...