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05 February 2008 @ 10:59 am
L'uomo senza i piedi per terra (Parte 4)  
Dietro la porta trovo' un uomo vecchio. Non un anziano lavoratore, un saggio impiegato o un uomo di antica esperienza, no. Questi era una mummia che per qualche strano scherzo del destino non si trovava dentro un sarcofago.
Aveva la pelle color della ghiaia, rughe cosi' profonde che parevano i canali del nuovo grand canyon, e i capelli bianchi e sottili come quelli di Zio Tibia, il personaggio di quel vecchio fumetto che aveva visto al museo della carta straccia durante la gita delle scuole primarie.
"Benvenuto tra noi" - disse con una voce acuta che stonava con tutto il resto
"Grazie" - rispose Bernardo
"Come le avranno detto, io sono Rosso rubino e sono responsabile delle guardie dei corpi" - comincio'
"Il mio nuovo capo..." - mormoro' sottovoce
"Preferisco responsabile, ho avviato la pratica per inserirla nell'organico, penso che tra qualche minuto potra' ritirare il tesserino di riconoscimento e il suo nuovo nome..." - disse indicando un piccolo macchinario che stava sopra la sua scrivania. Rimasero in attesa guardando verso il dispositivo come se fosse un forno a cottura indotta e stesse per far uscire la loro colazione.
Suono' un cicalino ma dallo sportello non usci' del pandistucco ma un pezzo di plastica.
"Ecco qui" - disse afferrandolo con due dita, "Questi cosi vengono direttamente dal Ministero centrale, non capisco come facciano a distanza a gestire tutto ma ci riescono, mi creda, caro il mio signor... Nebbia Marina!" - disse leggendo il tesserino...
"Nebbia marina? E quello sarebbe un colore?" - chiese
"Certo, codice EOFFDF, fa parte della famiglia dei verdi, uno dei primi colori..." - spiego'
"Non male, non male, quando ho cominciato io, non ricordo piu' nemmeno quando, ero Rosa Cipria, si immagina quanto venivo preso in giro? Beh ma ora sono quasi arrivato e tocca a lei salire la scala cromatica fino in cima!" - concluse
"A dire il vero io pensavo di terminare l'incarico e poi dedicarmi ad altro..." - ribatte' Bernardo
"Le stesse mie parole, mi sembra di sentirmi, caro mio le cose cambiano e per avere un qualche appiglio, noi tendiamo a rimanere gli stessi, ma vedra', il tempo e' il miglior collega che si possa avere, paziente, silenzioso, a volte si ha perfino l'impressione che dia consigli, in realta' in quegli istanti stiamo semplicemente guardando dentro di noi...
Comunque, ho parlato anche troppo, tenga questo porta tesserino, lo tenga sempre al collo quando e'qui; lo nasconda nel posto piu' segreto quando e' all'esterno, i becchini non sono ben visti e, mi creda, i guardia corpi lo sono anche meno.."
"Domattina alle otto, puntuale e desideroso di imparare velocemente..." - concluse
Nessuno aveva toccato l'argomento retribuzione ma l'eloquente gesto dell'uomo che aveva aperto la porta invitandolo ad uscire gli blocco' ogni domanda, riusci' a malapena a dire: "A domani..."
(continua)
Tags:
 
 
Current Music: Chet Baker - All Blues
 
 
 
barneyp1barneyp1 on February 5th, 2008 05:14 pm (UTC)
Interessante.
Fra l'altro si profila un racconto di una certa lunghezza e, se vogliamo, respiro.
Impegnativo (anche se si tratta di sci fi), ma ne sarai certo all'altezza.

Barney (ruffiano) P.